Escursione da Casere (1.605mt) al Rifugio Giogo Lungo (2.603mt)

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Quota partenza: 1.605mt
Quota arrivo: 2.603mt
Dislivello: 998mt
Chilometri totali: poco oltre 15 km
Segnavia: 12 (andata), 11 (ritorno)
Tempo totale: circa 5 ore e 45 min (escluse soste al rifugio e alla malga)
Tempo andata: 160min (circa)
Tempo ritorno: 185min (circa)

Tipologia: giro a anello, sentiero escursionistico facile ma richiede un buon allenamento (E)

Cartografia: carta topografica per escursionisti della casa editrice Tabacco, scala 1:25.000, foglio 035 "Valle Aurina e Vedrette di Ries" , sito web www.tabaccoeditrice.com/ .
Apertura Rötalm: da inizio luglio a metà ottobre
Apertura Rifugio Lenkjöchlhutte:
dal 1° luglio al 28 settembre
Giorno chiusura: ---
Siti:  http://www.lenkl.com/ (Rifugio Giogo Lungo), http://www.bergbaumuseum.it (Musei Miniere Predoi e Cadipietra)



L'escursione si svolge nella Valle Aurina in Trentino Alto Adige.


Escursione effettuata il 09/07/2011:
L'escursione odierna parte da Casere (Kasern) che può essere raggiunta sia tramite il comodo autobus che percorre l'intera vallata sia con l'auto propria. Quest'ultima può essere lasciata nel solito parcheggio a pagamento all'uscita di Casere (1605mt slm), se si arriva prima delle 9 è possibile proseguire ancora per un breve tratto ma noi preferiamo sostare al parcheggio e iniziare la camminata. Da li parte una strada asfaltata che dopo poche decine di metri raggiunge la piccola località Prastmann dove c'è un punto di ristoro, sul lato sinistro passiamo accanto a verdeggianti pascoli con gli Schwedna le caratteristiche strutture per far asciugare il fieno evitando il contatto con la terra umida, sulla destra scorre in lontananza l'Aurino e, alzando lo sguardo verso le montagne , intravediamo quella che sarà la prima parte del percorso. Cielo terso di un azzurro intenso e temperatura piacevole, la camminata sarà lunga ma sicuramente lo spettacolo delle montagne appagherà ogni fatica.
In breve, dopo aver oltrepassato un ponte in legno sul torrente, raggiungiamo la tardogotica Chiesa di Santo Spirito (Heilig Geist) consacrata nel 1455 e da lì saliamo per la strada bianca seguendo le indicazioni per il rifugio Giogo Lungo (Lenkjöchlhütte), sentiero n° 12. La strada sale in maniera abbastanza ripida e dopo alcune centinaia di metri ci si trova subito a diversi metri di altezza al di sopra del fondovalle, non c'è un filo d'aria e l'afa si fa sentire pur essendo prima mattina. Lungo il percorso troviamo diverse mucche che pascolano tranquillamente e ci tengono d'occhio, ogni tanto volgiamo lo sguardo verso la Chiesetta che si allontana sempre più e ci godiamo la vista su questa porzione di Valle Aurina. La strada bianca continua a salire fino a raggiungere un paio di masi e la Labesau Alm (1757mt slm) dopo una quarantina di minuti dalla partenza. Qui la strada si interrompe e occorre proseguire su una mulattiera, oltrepassata la malga però finalmente sentiamo un po' di brezza che rinfresca l'aria e rende decisamente più piacevole la camminata, complice anche il fatto che il sentiero fiancheggia il torrente Windtalbach che divide in due la Valle del Vento (Windtal). Il fatto che sia stata chiamata così non sarà stato certo un caso!
Davanti a noi si staglia la stretta e verde Windtal con sullo sfondo le cime intorno ai 3000mt che separano l'Italia dall'Austria, mentre nelle ripide pareti laterali della vallata si scorgono i residui di diverse morene lasciate dai ghiacciai che una volta erano più numerosi. Da ora in avanti si alterneranno alcuni tratti in leggera salita a altri decisamente più ripidi. Giusto per dare un'idea il sentiero dalla Labesau Alm fino alla cascata che conclude idealmente il tragitto nella Windtal è lungo poco più di 3km e si parte da una quota di 1757mt slm fino a arrivare a 2262mt slm.
Il percorso segue per un ampio tratto il torrente e in alcuni casi ne approfittiamo per rinfrescarci specie quando diventa un po' più ripido, attraversiamo un primo pianoro, in alcuni tratti il fondo è decisamente bagnato e facciamo qualche piccola deviazione per evitare di finire nel fango con gli scarponi. Anche questo dimostra quanto la Valle Aurina sia ricca d'acqua. Un breve tratto più ripido fra le rocce ma privo di ogni difficoltà ci consente di raggiungere un secondo pianoro erboso. Voltando lo sguardo indietro si scorge bene la conformazione della Windtal con il suo ruscello e i numerosi rigagnoli che l'attraversano come fossero tanti serpenti sparsi nel verde prato.
Giunti al secondo pianoro si scorge in lontananza una parte del cammino che dovremo percorrere, guardando le montagne sullo sfondo proviamo a indovinare dove possa essere il Rifugio ma ci renderemo poi conto successivamente che stavamo puntando lo sguardo in una direzione non corretta. Un grosso sasso piatto a destra del sentiero ci fornisce lo spunto per scattare qualche foto al panorama.
Un secondo tratto in salita più ripido del primo ci conduce al terzo e ultimo pianoro, alcune mucche pascolano e in un paio di punti dobbiamo passare fra di loro quasi come se fossimo alle forche caudine, in particolare una grossa mucca scura ci osserva con attenzione, quasi con severità. Poco sopra vediamo invece alcune pecore, mentre, di fronte a noi si staglia imponente quel che resta del ghiacciaio Ahrner Kopf (3050mt slm) con i suoi marcati crepacci e della sua sottostante morena che dimostra quanto fosse esteso questo ghiacciaio nei tempi passati. La vegetazione cambia man mano che saliamo e diventa sempre più rada, alcuni cardi attirano però la mia attenzione o, meglio, del mio obiettivo. A quota 2262mt passiamo in prossimità di una grossa e turbolenta cascata d'acqua poi il sentiero volge verso destra e da qui inizia la parte più ripida. Cercando fra le rocce il percorso da compiere, scorgiamo su uno sperone roccioso a qualche centinaio di metri di altezza rispetto al nostro punto due minuscole bandiere che sventolano, finalmente abbiamo visto la meta della gita odierna!
Ci aspetta l'ultima salita decisamente più ripida rispetto a quanto percorso fino a ora ma il sentiero è ben segnalato e in buono stato. In un tornante passiamo vicino a un residuo di neve e la tentazione di rinfrescarci è forte, un ultimo tratto su una tortuosa e molto ripida mulattiera che passa sopra a balze moreniche e terreno detritico conduce in breve a un ammasso di neve dalla colorazione leggermente rossastra per la presenza di alcuni organismi unicellulari del genere Chlamydomonas e a un piccolo bacino alpino dal colore verdastro. Siamo giunti al valico del Giogo Lungo che mette in comunicazione la Röttal con la Windtal e pochi metri più in alto, al termine di una breve scalinata c'è il Rifugio Giogo Lungo (la carta Tobacco riporta 2590mt slm mentre la targa applicata sul rifugio dice 2603mt slm). Nell'ultimo tratto di strada il cielo si è un po' rannuvolato e, dopo aver scattato alcune foto di rito al ghiacciaio Untere Rötspitze (3290mt slm) e al picco con le bandiere Italiana e Tirolese, ci accomodiamo all'interno del Rifugio visto che stanno salendo anche altre persone. In totale abbiamo impiegato due ore e quaranta minuti dal parcheggio di Casere fino al Rifugio incluse alcune soste lungo il percorso per scattare foto.
A mezzogiorno del 09/07/11 (data dell'escursione) la temperatura a 2603mt è di 15°C contro i 26°C che c'erano alla partenza a Casere, umidità del 76,5% e pressione di 1015mmHg o 761mbar.
All'interno del rifugio vi sono due salette confortevoli con alcuni tavoli , ci sistemiamo in quella più lontana dalla cucina e consumiamo un buon pasto caldo.
Dopo il pranzo e un po' di riposo, non prima di essere quasi andati a toccare con un dito il magnifico ghiacciaio Rötspitz, con un cielo sempre piuttosto grigio ma che non sembra volerci scaricare addosso acqua piovana, ci apprestiamo a scendere a Casere tramite il sentiero n° 11 che attraversa l'amena Valle Rossa (Röttal).
Ai piedi della scalinata che conduce al Rifugio c'è una palina che indica la direzione da seguire per il ritorno.
La prima parte della discesa avviene in mezzo a una pietraia poi via via si delinea il sentiero che costeggia la destra orografica della vallata. Mentre noi scendiamo a valle incontriamo ancora diverse persone che effettuano il percorso in senso inverso al nostro, alcuni sono attrezzati con ramponi e probabilmente effettueranno qualche ascensione sui ghiacciai della zona. Man mano che scendiamo (occorre prestare attenzione perchè in alcuni tratti il sentiero è un po' scosceso) sparisce la visuale sul Rifugio e il Rötspitz e intravediamo la Rötalm che giace sul limitare della Valle Rossa. Questa valle vista dall'alto ha una conformazione molto simile alla Valle del Vento percorsa qualche ora prima: un ruscello, torbiere e numerosi rigagnoli sul fondovalle , diverse morene sui pendii delle montagne che la fiancheggiano e rocce che presentano solchi e levigature, segni evidenti dello sgretolamento dei ghiacciai.
Il sentiero passa vicino ai ruderi della Malga Rossa di Dentro (Innere Rötalm, 2164mt slm) dove un asino spelacchiato e malandato si sta riposando e poi scende sul pianoro erboso e a tratti acquitrinoso del fondovalle.
Arriviamo finalmente alla Rötalm (2116mt slm), la salita stanca ma la discesa mi spezza le ginocchia, una sosta in questa malga gestita dalla famiglia Beneditkter in cui eravano già stati un anno prima mi permette di farle riposare un po'. La sete è molta anche perchè l'aria di montagna asciuga e mi faccio servire un bel bicchierone di latte buonissimo da 500ml.
Il cielo nel frattempo si è un po' rasserenato anche se qualche nuvola permane in zona. Riprendiamo il cammino scendendo dal sentiero delle miniere (ved. dettaglio in altra escursione) che però nella prima parte risulta molto danneggiato da una serie di frane che ne hanno in parte modificato il percorso rispetto a quello dell'anno precedente.
Giunti nel fitto bosco seguiamo i cartelli in direzione Casere, il percorso è ripido e reso scivoloso dagli aghi di pino e da una leggera pioggerellina che sta cadendo, passiamo vicino alla galleria St. Christoph e fra le piante intravediamo in lontananza il parcheggio.
Il sentiero dalla galleria scende fino a un ponte sul torrente oltre il quale c'è il parcheggio, negli ultimi duecento metri si mette ovviamente a piovere. In meno di 6 ore (escludendo le due soste più lunghe al Lenkjöchlhutte e alla Rötalm) abbiamo percorso l'intero tragitto che si attesta intorno ai 15km di lunghezza, con un dislivello in salita di 998mt.
Gran bel giro in mezzo a natura incontaminata, sentiero a tratti ripido ma ben segnalato e mai difficile, l'escursione merita poichè il Rifugio si trova in magnifica posizione estremamente panoramica, occorre un buon allenamento e attrezzatura idonea per poter camminare tutte quelle ore.
Chissà che la prossima volta non decida di percorrerlo in senso contrario per vedere l'effetto che fa.

Per finire due notizie sul Rifugio Giogo Lungo (Lenkjöchlhutte):
venne costruito dalla sezione AV di Taufers nel 1887, subito dopo la I guerra mondiale divenne una Casermetta della Guardia di Finanza, successivamente venne affidata al Demanio. Risistemata dai danni provocati dalla II guerra mondiale, è passata in gestione alla sezione Cai di Brunico.





Diario di bordo:

Salita: 9,05-11,45

Partenza da Casere: 9,05

Rientro a Casere: h. 16,49

Totale tempo: 7:45

Sosta rifugio Giogo Lungo: 11,45-13,10 (1:25)

Sosta Rötalm: 15,05-15,40 (35min)© Riproduzione riservata
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