Escursione da San Rocco di Camogli a San Fruttuoso e ritorno


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Mi piace camminare in Liguria anche in inverno, quando in Piemonte c'è ancora la neve o la nebbia oppure le temperature sono decisamente più basse. Spesso basta solo oltrepassare l'Appennino per sentirsi aprire il cuore. E' fondamentale che non ci sia vento, in tal caso, la temperatura percepita è ancora più bassa che in Piemonte! L'importante è comunque consultare le previsioni meteo prima di programmare e/o avventurarsi in una camminata, come per qualunque altra escursione.

Oggi vi parlo di un bel giro a piedi che avevo effettuato con alcune amiche ai primi di Marzo del 2008 con partenza da San Rocco di Camogli, sosta a San Fruttuoso e ritorno nella stessa località di partenza. Il percorso si snoda all'interno del Parco di Portofino, la prima parte è pressochè accessibile a tutti, la seconda invece è un po' più impegnativa e vi sono alcune zone leggermente esposte nelle quali sono state previste delle catene per aggrapparsi, inoltre, vi sono diversi cambiamenti di dislivello che richiedono un minimo di allenamento. In ogni caso è consigliabile un abbigliamento adeguato da trekking leggero.
Il bello di questo giro è la varietà di paesaggi che incontrano lungo il cammino: tipici terrazzamenti liguri, piccole edicole con immagini votive, crêuze (tipiche stradine liguri), macchia mediterranea, scorci su insenature silenti, torri di avvistamento solitarie, coste frastagliate, rocce a picco sul mare blu, viste di abbazie. Anche i profumi che si respirano in questo percorso variano di zona in zona.


Come raggiungere San Rocco di Camogli:
  • in auto: se si proviene da est e sud è facile raggiungere San Rocco di Camogli tramite l'autostrada A12/E80 che da Livorno conduce a Genova, l'uscita consigliata è Recco. Da qui seguire le indicazioni per San Rocco di Camogli, possibilità parcheggio in prossimità dell'abitato (è a pagamento nei weekend). Da nord invece si può raggiungere San Rocco di Camogli con l'autostrada A26/E25 (Gravellona Toce-Genova) oppure la A7/E62 (Milano-Genova) che si immettono poi sulla A12/E80. Prendere l'autostrada in direzione La Spezia e uscire a Recco. Da qui seguire le indicazioni per San Rocco di Camogli, possibilità parcheggio in prossimità dell'abitato (è a pagamento nei weekend e costa abbastanza). Occorre anche considerare che nel tardo pomeriggio dei weekend c'è spesso coda sulla strada che da San Rocco scende a Recco e spesso vi sono rallentamenti e code sull'autostrada A12/E80 all'altezza del casello di Recco e poi nel tratto genovese.
  • in treno: dalle tre stazioni genovesi (Brignole - Principe - Sampierdarena) partono diversi treni che fermano alla stazione ferroviaria di Camogli-S. Fruttuoso, questa stazione si trova sulla direttrice Genova-La Spezia. Dalla stazione raggiungere la caserma dei carabinieri in via Nicolò Cuneo e imboccare il sentiero che si trova nel parcheggio adiacente e che sale fino al piazzale antistante la chiesa di San Rocco di Camogli (occorre una mezz'ora di cammino circa, il percorso è in salita, vi attende una scalinata con circa 200 gradini). Per gli orari consultare il sito delle Ferrovie dello Stato.
  • in traghetto: vi sono alcuni traghetti che collegano Camogli con Genova, Rapallo, Santa Margherita Ligure e La Spezia (la traversata è subordinata alle condizioni del mare). Dal porto raggiungere la caserma dei carabinieri in via Nicolò Cuneo e imboccare il sentiero che si trova nel parcheggio adiacente e che sale fino al piazzale antistante la chiesa di San Rocco di Camogli (occorrono una quarantina di minuti di cammino circa, il percorso è in salita). Per info sui collegamenti via mare, telef. 0185-771066 (I.A.T. Camogli).

Links utili:

Sosta (mangereccia) consigliata: presso il Panificio Maccarini posto sulla scalinata di fronte alla Chiesa di N.S. della Salute di San Rocco che scende a Camogli. Molto buone la focaccia col formaggio e la galletta del marinaio.

Curiosità:
  • il 16 Agosto di ogni anno viene assegnato il premio "Fedeltà del cane" in cui viene premiato un cane che si è distinto per aver compiuto azioni meritevoli, la manifestazione si svolge in prossimità alla Chiesa di San Rocco. Vicino alla chiea esiste appunto il monumento al fedele amico dell'uomo.
  • ogni ultimo sabato di luglio viene deposta dai subacquei una corona di alloro in prossimità della statua del Cristo degli abissi, posta sui fondali davanti a San Fruttuoso, a ricordo dei caduti in mare.
  • le Batterie: sono delle costruzioni militari che vennero edificate per difendere il porto di Genova dal Regio Esercito Italiano nel 1939 e, successivamente, passarono sotto il comando tedesco.

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Diario di bordo di Domenica 02/03/2008

Partenza: San Rocco di Camogli (215mt slm).
Arrivo: San Rocco di Camogli (215mt slm).
Caratteristiche: giro a anello.
Tipologia escursione: la prima parte del percorso da San Rocco a San Fruttuoso è pressochè turistica (occore fare un po' di attenzione nella discesa da Pietre Strette a San Fruttuoso perchè presenta alcuni tratti più ripidi e anche scivolosi); invece, la seconda parte da San Fruttuoso a San Rocco, passando dalle Batterie, è idonea a escursionisti esperti.
Cartografia: carta "Il Parco Naturale Regionale di Portofino" scala 1:10.000 (fronte), e 1:25.000 (retro) edita dallo Studio Cartografico Italiano di Genova.
Periodi consigliati: i periodi ideali sono il tardo inverno, la primavera e l'autunno (in autunno e inverno occorre calcolare bene i tempi per il ritorno perchè le giornate si accorciano, inoltre, in caso di pioggia e buio il tratto con le rocce e le catene potrebbe diventare pericoloso). La tarda primavera e l'estate sono invece da sconsigliare per il caldo, l'afa e per il fatto che diverse zone sono in pieno sole.

Abbigliamento consigliato: da escursionismo, gli scarponcini da trekking sono quasi obbligatori (sono assolutamente da evitare calzature da città e/o scarpe da ginnastica che non hanno suole idonee per questi tipi di sentieri e possono far scivolare sul pietrisco e nei percorsi più aspri o, peggio ancora, causare guai alle caviglie).

Dal piccolo piazzale antistante la chiesa di N.S. della Salute a San Rocco di Camogli a quota 215mt slm (n.b. il monumento al cane che ivi si trova) imbocchiamo il sentiero che sale sul fianco destro della chiesa e si inerpica fra le case, alternando scalinate un po' sconnesse a tratti con ciotoli e seguiamo le indicazioni per Portofino Vetta (oltre ai cartelli vi è anche un'evidente scritta con tanto di freccia di direzione posta sul muro di una casa, insomma non ci si può sbagliare). Il cielo è piuttosto grigio ma siamo fiduciose di riuscire a completare il percorso senza dover prendere l'acqua.

Oltrepassate alcune abitazioni, il sentiero passa attraverso terrazzamenti con piante di olivi, piccoli orti chiusi fra muretti a secco e poi si addentra nel bosco di tipica macchia mediterranea (segnavia: un cerchio rosso vuoto al centro).



Dopo una mezz'ora abbondante di cammino in salita, raggiungiamo un bivio (412mt slm) in prossimità di Portofino Vetta (417mt s.l.m.) caratterizzato dalla bella sagoma dell'Hotel Portofino Kulm e dalle orribili antenne/ripetitori RAI che svettano sulla sommità della cima. Se nelle giornate precedenti ha piovuto, è facile trovare, come è successo anche a noi, parecchio fango sia nella parte finale del sentiero che sale a Portofino Vetta che nel tratto successivo che conduce a Pietre Strette.

Dal bivio seguiamo le indicazioni per Pietre Strette (segnavia un cerchio rosso vuoto al centro), questa nuova tappa si raggiunge con un facile cammino in leggera salita in mezzo al bosco. Giunte a questo crocevia (466mt slm), seguiamo le indicazioni per San Fruttuoso il cui segnavia è ancora un cerchio rosso vuoto al centro.

La zona denominata "Pietre Strette"

Il sentiero che, dalle Pietre Strette, scende nel bosco verso San Fruttuoso.


Il sentiero sterrato si snoda in buona parte in mezzo alla macchia ma scende via via in maniera sempre più ripida (fare attenzione), ogni tanto vale la pena di fermarsi e dare un'occhiata al panorama. Durante la discesa si arriva in un punto che è a picco sulla Torre Doria di San Fruttuoso e ci si rende conto che c'è ancora un po' di strada da percorrere. Il meteo nel frattempo è cambiato e fa capolino un timido sole.


Una serie di gradinate conducono al pittoresco borgo di San Fruttuoso (0-36mt slm) e alla sua Abbazia del X-XI secolo che appartiene al FAI (Fondo per l'ambiente Italiano). E' vivamente consigliata una visita a questo prezioso gioiello incastonato nella baia.

Una veduta della baia e della piccola spiaggia innanzi all'Abbazia di San Fruttuoso, vicino alla costruzione in muratura (ved. freccia bianca) parte il sentiero che conduce prima alle Batterie e poi a San Rocco.

Uno scorcio dell'Abbazia.

Sulla spiaggia di ciotoli antistante il complesso monastico sostiamo per la meritata pausa pranzo (naturalmente al sacco). Il cielo che fino a poco prima era stato sereno, si rannuvola e ci costringe a ridurre i tempi di sosta. Il vantaggio di essere andate a fine inverno è che siamo riuscite a trovare un posto sulla spiaggia, in altri periodi dell'anno è pressochè tutto esaurito anche perchè arrivano molti turisti con i battelli via mare.


Dalla spiaggia risaliamo le scalinate sul lato destro che passano in prossimità della piccola struttura che ospita i servizi pubblici, da qui seguiamo le indicazioni per Batterie/San Rocco (segnavia due cerchi rossi pieni).

Un bel numero di gradini ci aspettano nella prima parte della salita.

Da questo punto ha inizio la parte più interessante e faticosa del percorso caratterizzata da scorci su belle baie del Tigullio e sentieri che si addentrano fra continui saliscendi nel Parco Naturalistico del Monte di Portofino. Chi non se la sente può rientrare a San Rocco tramite lo stesso sentiero dell'andata oppure prendere il battello che porta a Camogli. La palina informativa posta all'inizio del sentiero lo indica come "molto impegnativo" (suggerimento: da evitare a chi soffre di vertigini, a bambini, a persone che non abbiano calzature adeguate per escursionismo perchè presenta alcuni tratti esposti); per quanto riguarda i tempi, occorrono circa 2 ore da San Fruttuoso per raggiungere a piedi le Batterie e 2 ore e 1/2 per arrivare alla destinazione finale (San Rocco). Il primo tratto sale in maniera decisa con gradinate alternate a pezzi di sentiero sterrato che si inerpicano con curve e controcurve nella folta macchia mediterranea.

Una vista dall'alto verso il basso del sentiero che sale da San Fruttuoso e conduce alle Batterie e a San Rocco.

Arriviamo al punto più alto di questo sentiero che è il Valico della Costa del Termine (275mt slm), da qui scendiamo nel bosco ma il percorso in alcuni tratti è un po' sdrucciolevole anche a causa delle foglie umide che si trovano sul sentiero. Occorre anche prestare attenzione a alcuni punti in cui il terreno è leggermente franato (ved. foto sottostante) e alle radici degli alberi che ogni tanto spuntano dal terreno. Nell'aria si distinguono i profumi di alcune essenze arboree presenti nella zona e anche di alcune erbe aromatiche.


Giungiamo nel vallone di Cala dell'Oro posto alcuni metri più in alto dell'omonima e bella baia, poco più avanti inizia il tratto più impegnativo perchè caratterizzato da alcune rocce a picco sul mare che sono state provviste di catene fisse per sorreggersi nei passaggi più esposti e agevolare il cammino. La parte più impegnativa non presenta forti salite e discese ma si snoda per lo più alla stessa quota e termina in prossimità del Passo del Bacio (126mt slm), occorre fare attenzione trattandosi di un sentiero che in alcune parti è a picco sul mare.

Continuando a seguire il solito segnavia dei due cerchi rossi pieni, proseguiamo sul sentiero che si snoda fra tratti pianeggianti e altri in cui si alternano salite e discese non impegnative, in alcune zone il terreno è leggermente franato e occorre prestare attenzione ai detriti che si trovano lungo il cammino.

Il cielo è sempre più grigio ma non siamo così lontane dall'arrivo. Giungiamo prima alla zona denominata Batterie (236mt slm), così chiamata per la presenza di ruderi e fortificazioni della seconda guerra mondiale e poi alla località di partenza dove ci concediamo una meritata sosta-merenda al panificio di San Rocco con una porzione di focaccia col formaggio appena sfornata.

N.B.: le foto sono state scattate a Marzo 2008 durante quella gita, nel frattempo le condizioni del sentiero potrebbero essere cambiate ........ quindi prestate sempre la massima attenzione e usate un abbigliamento idoneo.
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