Giorni di festa e festività nei Paesi Bassi 2017

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Una delle chiavi di ricerca ricorrenti è "quali sono i giorni festivi in Olanda?", di seguito trovate un elenco delle principali festività Olandesi nel corso del 2017 ("feestdagen van 2017"); le date evidenziate in grigio sono le Festività Nazionali (scuole, banche, uffici , aziende e diversi negozi/supermercati chiusi), le altre sono normali giornate di festa o speciali che non implicano chiusure particolari.

1 Gennaio 2017: "Nieuwjaarsdag" (primo giorno del nuovo anno). Uffici, negozi, aziende, musei e banche sono chiusi. Da oltre quarant'anni, per tradizione, a mezzogiorno del primo giorno del nuovo anno un gruppo di temerari si incontra presso il molo sulla spiaggia di Scheveningen (non lontano da Den Haag) per un tuffo nelle fredde acque del Mare del Nord. Ai coraggiosi che si sfidano in questo cimento (detto "Nieuwjaarsduik") viene poi offerta, per riscaldarsi, una tazza fumante di una tipica zuppa Olandese a base di piselli e salsicce di maiale affumicate detta "Erwtensoep". Durante il tuffo, è d'obbligo indossare qualcosa di arancio!

6 Gennaio 2017: "Drie Koningen" (i tre re), si festeggiano i Re Magi. E' una giornata lavorativa normale se la festività cade in settimana.

14 Febbraio 2017: "Valentijnsdag" (San Valentino). E' un giorno lavorativo normale se la festivitá cade in settimana.

14 Aprile 2017: "Goede vrijdag" (Venerdi Santo). E' un giorno lavorativo normale per molte persone ma alcuni approfittano della vicinanza del lungo weekend Pasquale e della chiusura delle scuole per prendere una giornata di ferie. Banche e uffici postali sono chiusi, la maggior parte dei negozi, delle attività commerciali e dei musei sono invece aperti ma potrebbero chiudere con un po' di anticipo rispetto all'orario normale.

16 Aprile 2017: "Eeerste Paasdag" (Pasqua). Uffici, negozi, aziende, banche e alcuni musei sono chiusi, in alcune cittadine turistiche è però possibile trovare aperti dei negozi.

17 Aprile 2017: "Tweede Paasdag" (Lunedi dell'Angelo). Uffici, negozi, aziende, banche e alcuni musei sono chiusi, in diverse cittá piú grandi e/o turistiche è però possibile trovare aperti dei negozi.

27 Aprile 2017: "Koningsdag" (ex Koninginnedag), letteralmente vuol dire "giorno del Re" ma è spesso tradotto come "compleanno del Re". E' una festa dell'intera nazione.  Tutto il paese è in festa e si colora di arancione, si svolgono ovunque parate e variopinti mercatini. Uffici, aziende, musei e banche sono chiusi; invece, per quanto riguarda i negozi e i supermercati in alcune cittadine sono aperti per mezza giornata (dal mattino fino alle ore 13).

1 Maggio 2017: "Dag van de Arbeid" (Giornata dei lavoratori). Sembra che nei Paesi Bassi non venga data molta importanza a questa festività come invece succede in altri paesi Europei in cui si svolgono cortei e manifestazioni. Non è un giorno festivo nazionale ma alcuni uffici possono essere chiusi (per esempio gli uffici dell'Ambasciata d'Italia a Den Haag e del Consolato Generale d'Italia a Amsterdam sono chiusi in quel giorno).

4 Maggio 2017: "Dodenherdenking" (Commemorazione dei caduti). Alle ore 20 con due minuti di silenzio si ricordano in tutto il paese le vittime della II Guerra Mondiale e di tutte le Guerre. Le bandiere sono poste a mezz'asta dalle 18 fino all'imbrunire. Se questa festa cade in settimana è un giorno lavorativo normale.

5 Maggio 2017: "Nationale Bevrijdingsdag" (Giornata nazionale della Liberazione). Si celebra la fine della II Guerra Mondiale e la capitolazione dei Nazisti. Viene considerata "Festa Nazionale" ogni 5 anni: nel 2010 questa ricorrenza è considerata una Festa Nazionale, la prossima sarà il 5 Maggio del 2020. Solo quando è considerata una Festa nazionale le banche, gli uffici, alcuni negozi e musei sono chiusi!

14 Maggio 2017: "Moederdag" (Festa della mamma).

25 Maggio 2017: "Hemelvaartsdag" (Giovedi dell'Ascensione). Si osserva 40 giorni dopo Pasqua, è un giorno festivo ma alcuni negozi, specie nelle località più turistiche, possono essere aperti con orario ridotto (es. apertura solo pomeridiana).


4 Giugno 2017: "Eeerste Pinksterdag" (Domenica di Pentecoste). Si osserva 7 settimane dopo Pasqua.

5 Giugno 2017: "Tweede Pinksterdag" (Lunedi di Pentecoste), è un giorno festivo ma alcuni negozi, specie nelle località più turistiche, possono essere aperti oppure optare per un'orario ridotto.

18 Giugno 2017: "Vaderdag" (Festa del papà). E' un giorno lavorativo normale se la festivitá cade in settimana.

15 Agosto 2017: Ferragosto è un giorno lavorativo normale se cade in settimana. Può capitare che qualche multinazionale, se la casa madre è situata in uno dei paesi in cui si festeggia il Ferragosto, sia chiusa in quel giorno. In ogni caso Ferragosto non è una festività nei Paesi Bassi.

19 Settembre 2017: "Prinsjesdag" (giorno del bilancio). In questa giornata il governo indica quale sará la politica per l'anno venturo. Il Prinsjesdag cade sempre il terzo martedi del mese di settembre. In questa giornata si svolgono alcuni particolari rituali come il giro della carrozza d'oro (Gouden Koets), lo sfoggio di cappelli e la presenza dell'intera famiglia reale dal balcone del palazzo di Noordeinde a Den Haag. E' un giorno lavorativo normale.

4 Ottobre 2017: "Dierendag" (Giornata degli animali). La celebrazione di questa giornata mira a far sapere che gli animali godono di diritti e che devono essere protetti. E' un giorno lavorativo normale se cade in settimana. E' detto anche "Werelddierendag" (ossia giornata mondiale degli animali).

11 Novembre 2017: "Sint Maarten" (San Martino). E' un giorno lavorativo normale se cade in settimana.

5 Dicembre 2017: "Sinterklaas" (Festa di San Nicola). E' un giorno lavorativo normale, tuttavia alcune persone ne approfittano per prendere mezza giornata di ferie e alcuni negozi e attività anticipano l'orario di chiusura.

25 Dicembre 2017: "Eerste Kerstdag" (Natale). Uffici, negozi, aziende, musei e banche sono chiusi.

26 Dicembre 2017: "Tweede Kerstdag" (Santo Stefano). Uffici, negozi, aziende, banche e alcuni musei sono chiusi.

31 Dicembre 2017: "Oudejaarsdag"(Capodanno). E' un giorno lavorativo normale, alcune persone ne approfittano per prendere mezza giornata di ferie e alcuni negozi, attività e musei anticipano l'orario di chiusura, molte aziende sono invece chiuse.

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LINKS: Dodenherdenking-Nationale Bevrijdingsdag (solo in Olandese)

NOTA: la foto in alto raffigura Marken, caratteristico villaggio di ex pescatori nella provincia del Noord Holland.
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Slot Zuylen a Oud-Zuilen


Un paio di weekend passati, visto che il meteo non consentiva uscite a piedi o in bicicletta, abbiamo optato per effettuare una visita a un castello e ho dato un'occhiata sul sito Kasteel.nl (solo in Olandese); la scelta è ricaduta sul Castello Zuylen che si trova non lontano da Utrecht e, di conseguenza, non molto distante da dove abitiamo.

Lo Slot Zuylen è incastonato nel piccolo borgo di Oud-Zuilen (molto belli alcuni edifici storici che si trovano nelle immediate vicinanze del castello), posto a pochi chilometri a nord-ovest di Utrecht. Il castello di origine medioevale venne trasformato nel corso del 18° secolo in casa di campagna, la sua occupante più famosa è senza dubbio Isabelle de Charriere (meglio nota come Belle Van Zuylen) una scrittrice Olandese (1740-1805).
Nel suo interno si trovano collezioni di porcellane, pitture, arredi, vetri di proprietà della Famiglia van Tuyll van Serooskerken.
Da diversi anni la famiglia che è proprietaria del castello ha deciso di aprirlo al pubblico, la costruzione è inoltre periodicamente sede di manifestazioni culturali e musicali oltre che location per matrimoni fiabeschi.


Per
quanto riguarda gli orari di apertura conviene consultarli direttamente sul sito www.slotzuylen.nl perchè variano di stagione in stagione (nel tardo autunno e in inverno per esempio il castello è chiuso ma nel periodo natalizio si organizzano visite guidate). Noi siamo andati di Domenica e le visite guidate si effettuano solo alle 13, 14, 15 e alle 16 (indipendentemente dal fatto che si tratti di bassa stagione o alta stagione). L'ingresso costa 7€ a persona per gli adulti e 4€ per ciascun bambino (4-16 anni), i prezzi si riferiscono al 2009.
Fortunatamente, complice anche la giornata di pioggia intensa, alle 13 non c'era molta gente e eravamo solo in 4 (noi due Italiani e due signore Romene), al momento di partire si è aggiunto un gruppetto di 3 signore Canadesi. Il numero era quindi molto limitato e abbiamo potuto soffermarci un pochino di più nelle stanze e anche fare domande. Il tour solitamente è in Olandese e vengono dati alcuni fogli in lingue straniere per poter seguire la spiegazione ma, vista la presenza di varie nazionalità, la guida, consultandosi con noi, ha deciso che avrebbe spiegato in Inglese visto che tutti lo comprendevamo.
Questa scelta ci ha fatto molto piacere anche perchè non è facile leggere un testo e contemporaneamente spostarsi da una stanza all'altra e cercare di districarsi fra le varie segnalazioni e individuare gli oggetti da vedere.
Anche qui abbiamo riscontrato lo stesso problema del Paleis Het Loo: le stanze sono piuttosto buie anche quando vengono aperti gli scuri e, nelle giornate uggiose, non si riesce a apprezzare appieno la bellezza degli interni e dei quadri.

La storia del castello van Zuylen inizia intorno al 1250 quando Steven van Zuylen fece costruire un possente torrione con mura spesse 2,7 metri. Durante dei lavori di restauro, il basamento di quella costruzione è stato riportato alla luce nella terrazza. All'inizio del XV secolo la torre divenne di proprietà di Frank van Borssele (quarto marito di Jacoba van Beijeren), contessa di Holland e Zeeland e duchessa di Baviera. Durante le dispute fra le due opposte fazioni politiche degli Hoekse e Kabeljauwse, il torrione venne devastato dagli Utrechters e rimase in rovina per un secolo.
Intorno al 1525 il conte Willem van Rennenberg fece costruire un nuovo castello sulle vecchie rovine. All'inizio del XVII secolo Adam van Lockhors acquistò il castello come residenza estiva per enfatizzare maggiormente il suo stato di giovane nobile. Alla sua morte però la sua unica erede, la figlia, aveva solo quattro anni. Non aveva più la madre e il padre si era risposato con una cugina che aveva avuto un figlio da un precedente matrimonio. Per mantenere la proprietà in famiglia, venne successivamente deciso di far sposare la figlia tredicenne di Adam van Lockhors con il cugino acquisito (Hendrik Jacob van Tuyll van Serooskerken). Da questo matrimonio, avvenuto nel 1665, la famiglia van Tuyll van Serooskerken ha mantenuto il possesso del castello fino al 1951.
Nei due secolo successivi il castello non subì importanti modifiche, nel 1672, grazie a delle preziose conoscenze, questo castello venne risparmiato mentre molti altri vennero invece devastati dai Francesi. Nel 1752 Diederik Jacob van Tuyll van Serooskerken affidò l'incarico all'architetto Jacob Marot per un rifacimento totale dell'edificio e, in base alla moda del momento, il castello medioevale venne trasformato in stile Francese. Il castello assunse una forma a U, venne creata una certa simmetria modificando alcune parti esistenti e costruendone di nuove. Uno dei lavori più rilevanti fù la costruzione di una lunga e stretta galleria coperta che permetteva di accedere alle varie stanze del piano superiore tramite delle porte che si aprivano su questo corridoio, senza dover per forza passare da una stanza all'altra come invece succedeva in passato. Dopo questo complesso lavoro nel 1752 lo Slot Zuylen non subì ulteriori modifiche nei secoli successivi e, visitarlo adesso, è un po' come tuffarsi nel XVIII secolo.
Nel corso del XIX e XX secolo gli occupanti del castello ebbero un ruolo importante nella vita della comunità locale: il barone divenne sindaco del villaggio per alcuni periodi, la baronessa si occupò di volontariato. Il castello rimase di proprietà della famiglia van Tuyll van Serooskerken fino al 1951 poi le spese di mantenimento divennero insostenibili e la famiglia decise di trasformarlo in un museo e aprirlo al pubblico.

La visita inizia al piano terreno dalla Zuylenkamer che, inizialmente, insieme all'adiacente piccola biblioteca, costituiva l'appartamento del signore di Zuylen (qui fra le altre cose si trovava anche il suo letto). Successivamente divennero la grande e la piccola camera d'inverno (groote en kleine winterkamer), il nome deriva un po' dalle loro dimensioni poichè, essendo piccole, si scaldavano più facilmente nella stagione fredda. La Zuylenkamer contiene oggetti d'arte e antichi, come per esempio alcuni mobili di epoca barocca, sul camino si nota un quadro del 1670 che raffigura lo Slot Zuylen in inverno. La credenza rococò incassata nel muro contiene una serie di porcellane del XVIII secolo che arrivano da Meissen (vicino a Dresda in Germania) e sono le prime porcellane prodotte in Europa.
La piccola ma ricca biblioteca non solo contiene alcuni preziosi e antichi testi ma da un'idea delle letture preferite dai signori del castello: dalle opere di Moliere fino alle favole di La Fontaine ecc. Si trovano inoltre i "libri rossi" in cui venivano elencati tutti i membri delle famiglie nobili Olandesi e i "libri blu" in cui venivano scritti i nomi delle famiglie che appartenevano all'elite Olandese (detta Nederlands Patriciaat). Naturalmente questa non è sempre stata una biblioteca ma, nel corso dei secoli, la stanza ha cambiato più volte destinazione d'uso. Quando l'ultimo proprietario del castello trasformò la stanza adiacente (winterkamer) in uno studio, nella biblioteca venne sistemata una postazione di lavoro per il suo segretario.
Dalla biblioteca si passa nell'adiacente cucina che occupa questo spazio fin dal XVII secolo. Molto bella a mio avviso la zona relativa alla cottura che comprende un forno in cui venivano cotti torte e pani, un possente fornello con un ripiano in ghisa e un grosso camino aperto. Probabilmente il personale di cucina e/o alcuni di essi dormivano in cucina poichè in un inventario del XVIII secolo sugli oggetti presenti in cucina vi era anche un letto!




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... IN LENTA COSTRUZIONE / WORKS IN SLOWLY PROGRESS ...
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Come raggiungere Slot Zuylen:
  • in auto: autostrada A2, uscita Maarssen/Utrecht-Noord oppure uscita Maarssen-Dorp/Oud-Zuilen. Da qui seguire le indicazioni stradali per raggiungere il paese di Oud-Zuilen (parcheggio gratuito sotto alle piante in prossimità dell'entrata del castello).
  • in bus: dalla Stazione Centrale di Utrecht prendere il bus n° 36 in direzione Maarssen. La fermata è Oud-Zuilen, da qui dopo una breve camminata di un quarto d'ora a piedi si raggiunge facilmente Slot Zuylen.
  • in treno + bici: giunti alla Stazione Centrale di Utrecht, seguire le indicazioni per Maarssen/Oud-Zuilen e raggiungere questo Museo-Palazzo tramite le piste ciclabili (occorre circa mezz'ora da Utrecht).

All'interno della struttura vi è un piccolo ristoro che è stato ricavato nei locali della vecchia lavanderia. Prima di effettuare il giro turistico viene richiesto di lasciare dispositivi fotografici e similari e borse ingombranti in appositi compartimenti che vengono chiusi a chiave e che saranno recuperati a fine visita (all'interno del castello è vietato fotografare o effettuare riprese).

Indirizzo:
Slot Zuylen
Tournooiveld 1

3611 AS Oud-Zuilen
Telefono: (030) 2440255
Fax: (030) 2443907
E-mail: info@slotzuylen.nl
Sito web: www.
slotzuylen.nl (in Olandese e Inglese).

Cosa vedere nei dintorni:

  • Utrecht (dista circa 8km da Slot Zuylen)
  • Kasteel De Haar a Haarzuilens (dista circa 10km da Slot Zuylen).


Links:


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Percorsi in bici nel basso Piemonte oltre 100km

Ultimo aggiornamento: 22/06/2009

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I percorsi in bici nel basso Piemonte continuano dal post precedente; di seguito potete trovare alcuni itinerari oltre i 100km e anche alcune delle foto che ho scattato durante le escursioni. Buona pedalata!

Ricorda: anche se hai la testa dura, usa il casco!




[3.1] .....




[3.2] OVADA - SAN GIACOMO - MANTOVANA - PREDOSA - BASALUZZO - FRANCAVILLA BISIO - ROVERETO - PESSENTI - MONTEROTONDO - NOVI LIGURE - PASTURANA - BASALUZZO - PREDOSA - MANTOVANA - CARPENETO - OVADA (circa 101 km).
Caratteristiche principali del percorso: salita leggermente ripida ma molto breve in prossimità di San Giacomo, il resto del percorso è pianeggiante fino a arrivare al bivio per Rovereto dove la strada sale fino a dopo aver passato la località di Pessenti. Successivamente si alternano diversi sali/scendi, in fase di rientro vi sono ancora un paio di salite prima di Pasturana e Carpeneto. Mentre nelle zone fra San Giacomo e Mantovana si incontrano alcuni vigneti, via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli, grano e ortaggi vari in base alla stagionalità. Altri vigneti e numerose tenute si incontrano nelle zone fra Pessenti e Monterotondo.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale, proseguire sempre sulla SP185, circa trecento metri dopo aver passato il bivio per Schierano, si incontra sul lato sinistro un altro bivio (è segnalato solo nel senso opposto di marcia!!) che porta a San Giacomo. La strada prima sale leggermente poi in maniera un po' più ripida fino a arrivare a San Giacomo, attraversato il paese, svoltare a destra in direzione Carpeneto/Cascina Vecchia /Mantovana e percorrere la SP189 fino a arrivare a uno stop in prossimità della frazione di Cascina Vecchia (la strada da San Giacomo fino a questo punto è in leggera ma costante salita). Al bivio (11,8 km) svoltare a destra, giunti a Mantovana, circa 100-150 metri dopo aver oltrepassato la via che conduce alla Cantina Sociale, svoltare a destra in direzione Predosa, proseguire sulla SP188 fino a arrivare a Predosa 136 mt s.l.m (circa 20km). Seguire le indicazioni per Alessandria, passare davanti a un distributore di benzina e al cimitero, al bivio svoltare a destra verso Basaluzzo/Novi Ligure. Percorrere la trafficata SP179, passare sul ponte sul fiume Orba e, al segnale di stop, girare a destra verso Basaluzzo. Percorrere la SP155 e, al primo bivio che si incontra, svoltare a destra, entrare in Basaluzzo (circa 25,4km) e seguire le indicazioni per Francavilla/Gavi. Dopo una cinquantina di metri dall'uscita dal paese, girare a sinistra verso Pasturana, percorrere la tranquilla SP157 fino a incrociare la SP156, svoltare a destra verso Francavilla Bisio. Arrivati nel centro di Francavilla, girare a sinistra sulla SP160 in direzione Gavi Ligure. Percorrere la SP160 per alcuni chilometri, passare la località Bisio e in località Gemmi, all'altezza di una piccola Cappelletta, svoltare a sinistra verso Rovereto. La strada comincia a salire (a Maggio 2007 sono iniziati i lavori per allargarla e in diversi tratti il fondo stradale è piuttosto rovinato) e si giunge nel piccolo borgo di Rovereto (circa 37,7km), proseguire sulla strada principale fino a arrivare nella località Pessenti. Poco dopo aver oltrepassato il Ristorante Da Marietto, girare a destra e continuare su quella strada (Via Rovereto) in leggera e costante salita. Da questo punto fino a arrivare a Monterotondo ci si trova a pedalare fra i vigneti e le più importanti tenute del Gavi, in queste zone si trovano inoltre alcune belle ville fatte costruire nei secoli scorsi da nobili Genovesi. Costeggiare la recinzione della Tenuta La Scolca (circa 38,8km) fino a arrivare a un bivio. Svoltare a sinistra verso Novi Ligure e percorrere la SP158 per alcuni chilometri, la strada Lomellina è caratterizzata da alcune salite e discese non particolarmente impegnative e in alcuni punti si gode un bel panorama sulle colline ricche di ordinati vigneti. Poco prima di arrivare a Novi Ligure, girare a destra sulla stretta strada che conduce a Monterotondo (purtroppo il cartello che indica questa località è visibile solo per chi procede in senso opposto di marcia!), questo percorso che a me piace molto è caratterizzato da alcuni sali/scendi facili e fà parte di uno dei percorsi ciclistici delle Dolci Terre di Novi, in alcune zone vi sono infatti delle aree di sosta con panche e tavolini. La strada arriva a Monterotondo in prossimità della famosa Tenuta Villa Sparina, al bivio girare a sinistra, attraversare il piccolo borgo di Monterotondo (circa 54,15 km) e seguire le indicazioni per Serravalle Scrivia. Percorrere la SP162 fino a arrivare in prossimità della Tenuta La Bollina, svoltare a sinistra, fiancheggiare il muro di cinta e continuare su quella strada fino a arrivare a un bivio dopo pochi chilometri, girare a sinistra (seguendo le indicazioni del cartello "itinerario ciclistico Novi-Pasturana"), al segnale di stop che si incontra poco dopo svoltare a destra e ripercorrere parte della strada fatta in precedenza. Si giunge di nuovo all'incrocio con la SP158 (detta "Lomellina"), girare a destra verso Novi. La strada a questo punto scende fino alla città dei Campionissimi (circa 63,4 km), alla piccola rotonda che incontra alla fine dela discesa svoltare a sinistra in Via Piave, proseguire diritti su quella strada e passare un paio di semafori, alla rotonda successiva girare a sinsitra e seguire le indicazioni per Ovada, uscendo da Novi alla grossa rotonda, girare a sinistra verso Pasturana. La strada sale per un paio di chilometri e si arriva in un quartiere di Novi, seguire le indicazioni per Pasturana e percorrere la SP156 fino a giungere nell'abitato di Pasturana (circa 68,9 km). Attraversare il paese e, dopo un paio di curve in discesa, svoltare a destra sulla SP157 per Basaluzzo. Si percorre la stessa strada dell'andata in senso opposto fino a arrivare a Basaluzzo (circa 73,4 km). Da qui seguire le indicazioni per Ovada, al bivio con la trafficata SP155 girare a sinistra e, poco dopo aver passato il ponte sul Torrente Lemme, a destra verso Predosa sulla SP179. Seguire la stessa strada dell'andata fino a arrivare a Mantovana (circa 82,9 km), al bivio con la SP190 proseguire diritti su quella strada fino a arrivare, dopo alcune salite non impegnative, a Carpeneto (circa 90,3 km). Da qui seguire le indicazioni per Ovada che si raggiunge tramite la SP200 (arrivo: circa 101 km).




[3.3] OVADA - MOLARE - CREMOLINO - ACQUI TERME - NIZZA MONF. - ACQUI TERME - STREVI - SEZZADIO - PREDOSA - OVADA (circa 106 km).
Caratteristiche principali del percorso: salita abbastanza ripida fra Molare e Cremolino e fra Acqui Terme e Nizza, il resto del percorso è pianeggiante. Si segue per un certo tratto la strada degli Aromatici (strada dei vini quali il Moscato e il Brachetto), uno dei sei percorsi dell'Alto Monferrato. Mentre nelle zone fra Acqui e Nizza si incontrano diversi vigneti (molto curati), via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli, grano e ortaggi vari in base alla stagionalità. Il tratto fra Ovada e Acqui Terme ha fatto parte della 11° tappa del Giro d'Italia 2007 con partenza da Serravalle Scrivia e arrivo a Pinerolo.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Corso della Libertà, poi alla rotonda svoltare a destra in Corso Italia e percorrerla fino in fondo. Alla rotonda successiva girare a sinistra e percorrere la ex SS456 fino a arrivare nel paese di Molare (circa 5 km), rimanere sempre sulla Provinciale e seguire le indicazioni per Cremolino. Poco dopo aver lasciato l'abitato di Molare la strada comincia a salire per circa 4 km fino a raggiungere Cremolino (9 km, 374 mt s.l.m.), attraversare il paese e seguire le indicazioni per Acqui Terme, da qui la strada scende fino a Prasco (fare attenzione perchè questa strada con diverse curve in settimana è molto trafficata). Attraversare lo stretto paese di Visone e proseguire sulla ex SS456 fino a arrivare a Acqui Terme (circa 21km, 150 mt s.l.m.), alla rotonda svoltare a destra, passare sul ponte che fiancheggia i resti dell'Acquedotto Romano (la pavimentazione in pavè è un vero bijoux) e alla rotonda successiva girare ancora a destra, dopo pochi metri tenere la sinistra e percorrere la strada che sale leggermente (Via Giuseppe Romita), attraversare il passaggio a livello e allo stop svoltare a destra in direzione Alessandria e passare vicino alla Piazza della Stazione (Piazza Vittorio Veneto). Alla rotonda svoltare a sinistra in Via Alcide de Gasperi (leggermente in salita), alla rotonda successiva proseguire diritti e arrivare in Piazza San Guido, alla ennesima rotonda svoltare a destra verso Vallerana/Nizza Monferrato. Seguire il percorso dell'ex SS456 fino a arrivare a Nizza Monferrato, si attraversano i centri di Vallerana e Stazione di Alice Belcolle, la strada fino a questo punto è pressochè pianeggiante ma, dopo aver oltrepassato la località Stazione, comincia a salire fino a arrivare a un punto molto panoramico poco dopo aver oltrepassato la Cantina Sociale di Castel Rocchero dal quale si gode un bella vista sulle dolci colline delle Langhe. La strada scende fino a arrivare a Nizza Monferrato (circa 41 km). Ritornare a Acqui Terme seguendo la stessa strada dell'andata ma giunti alla rotonda in prossimità della Stazione ferroviaria di Acqui Terme svoltare a sinistra in direzione Alessandria. La stradale per Alessandria dopo pochi chilometri si immette nella SS30, arrivati a Strevi al semaforo girare a destra in direzione Rivalta Bormida/Castelnuovo Bormida e proseguire sulla SP195 fino a arrivare a Sezzadio, da qui seguire le indicazioni per Predosa e imboccare la SP186 (Strada Comunale Retorto-Sezzadio), poco dopo aver oltrepassato l'autostrada svoltare a destra in una stretta via fra i campi (Via Guido Rossa), allo stop proseguire diritti nella strada che c'è di fronte (Strada della Rampina) fino a giungere in prossimità della zona industriale alle porte di Predosa, da qui raggiungere Ovada tramite la SP185.

FOTO:
altimetria Ovada-Acqui





[3.4] OVADA - MOLARE - CREMOLINO - ACQUI TERME - NIZZA MONF. - INCISA SCAPACCINO - BERGAMASCO - BORGORATTO - GAMALERO - SEZZADIO - CASTELFERRO - MANTOVANA - CASCINA VECCHIA - OVADA (circa 106,2 km).
Caratteristiche del percorso: salite abbastanza ripide fra Molare e Cremolino, fra Acqui Terme e Nizza e uscendo da Incisa Scapaccino, il resto del percorso è pianeggiante con qualche facile sali/scendi (vi sono ancora un paio di corte salite fra Bergamasco e Carentino e per arrivare al paese di Gamalero). Si segue per un certo tratto la strada degli Aromatici (strada dei vini quali il Moscato e il Brachetto), uno dei sei percorsi dell'Alto Monferrato. Mentre nelle zone fra Acqui e Nizza si incontrano diversi vigneti (molto curati), via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di grano, granoturco, fieno, girasoli, grano e ortaggi vari in base alla stagionalità. Il tratto fra Ovada e Acqui Terme ha fatto parte della 11° tappa del Giro d'Italia 2007 con partenza da Serravalle Scrivia e arrivo a Pinerolo.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Corso della Libertà, poi alla rotonda svoltare a destra in Corso Italia e percorrerla fino in fondo. Alla rotonda successiva girare a sinistra e percorrere la ex SS456 fino a arrivare nel paese di Molare (circa 5 km), rimanere sempre sulla Provinciale e seguire le indicazioni per Cremolino. Poco dopo aver lasciato l'abitato di Molare la strada comincia a salire per circa 4 km fino a raggiungere Cremolino (9 km, 374 mt s.l.m.), attraversare il paese e seguire le indicazioni per Acqui Terme, da qui la strada scende fino a Prasco (fare attenzione perchè questa strada con diverse curve in settimana è molto trafficata). Attraversare lo stretto paese di Visone e proseguire sulla ex SS456 fino a arrivare a Acqui Terme (circa 21km, 150 mt s.l.m.), alla rotonda svoltare a destra, passare sul ponte che fiancheggia i resti dell'Acquedotto Romano (la pavimentazione in pavè è un vero bijoux) e alla rotonda successiva girare ancora a destra, dopo pochi metri tenere la sinistra e percorrere la strada che sale leggermente (Via Giuseppe Romita), attraversare il passaggio a livello e allo stop svoltare a destra in direzione Alessandria e passare vicino alla Piazza della Stazione (Piazza Vittorio Veneto). Alla rotonda svoltare a sinistra in Via Alcide de Gasperi (leggermente in salita), alla rotonda successiva proseguire diritti e arrivare in Piazza San Guido, alla ennesima rotonda svoltare a destra verso Vallerana/Nizza Monferrato. Seguire il percorso dell'ex SS456 fino a arrivare a Nizza Monferrato, si attraversano i centri di Vallerana e Stazione di Alice Belcolle, la strada fino a questo punto è pressochè pianeggiante ma, dopo aver oltrepassato la località Stazione, comincia a salire fino a arrivare a un punto molto panoramico in prossimità della Cantina Sociale di Castel Rocchero dal quale si gode un bella vista sulle dolci colline delle Langhe. La strada scende in diverse curve fino a arrivare a Nizza Monferrato (circa 41 km). Alla rotonda posta all'ingresso della città proseguire diritti su Via Roma fino a arrivare a un semaforo, svoltare a destra in Via Mario Tacca (direzione Incisa Scapaccino) e percorrere la pianeggiante e abbastanza trafficata SP27 fino a arrivare all'abitato di Incisa. Entrare in paese e poco dopo svoltare a destra in Via Dante (SP46) e seguire le indicazioni per Oviglio. Percorrere Via Ing. Albenga, Via Garobone (SP51), Via Sant'Agata (SP51), giunti a un quadrivio svoltare a destra in Via S. Giacomo (SP51) che conduce, dopo alcuni chilomentri di strada costeggiata da campi e qualche cascinale, in prossimità di Oviglio (la SP51 diventa poi SP243). La SP243, in prossimità di Oviglio, incrocia la SP242, girare a destra verso Bergamasco, la strada prosegue in pianura per qualche chilometro fra campi coltivati fino a arrivare a Bergamasco (62,2 km), proseguire sulla strada principale, attraversare il paese e seguire le indicazioni per Alessandria. Giunti a una rotonda, girare a sinistra verso Carentino/Alessandria (SP240), questo tratto di strada è un po' trafficato e si incontrano, purtroppo, anche diversi camion. Quasi in prossimità di Carentino la strada curva a destra e sale per un breve tratto. Passare il bivio per Carentino e proseguire sulla SP240 fino a incrociare sulla destra la SP239 (seguire le indicazioni per Piscine/Borgoratto). Anche questa strada attraversa numerosi campi e passa vicino alle piscine Mond'azzurro, proseguire su quella strada fino a arrivare a Borgoratto Alessandrino (71 km), attraversare il passaggio a livello e, giunti in Piazza Roma, girare a destra in Via Acqui fino a arrivare a una rotonda. Seguire le indicazioni per Gamalero e percorrere la SP187 fino a arrivare, dopo una leggera salita, in paese (74,3 km). Attraversare Gamalero, percorrendo Via G. Gonella, e seguire le indicazioni per Sezzadio. La strada dopo essere usciti dal paese scende fino a arrivare a un incrocio, girare a sinistra sulla SP186, passare sul ponte sul fiume Bormida e arrivare a Sezzadio (79,5 km). Al semaforo proseguire diritti in Via Gramsci e continuare sulla SP186, la strada prosegue in pianura per alcuni chilometri poi si passa su un ponte che scavalca la ferrovia, alla fine della discesa successiva, all'altezza della prima casa bianca che si incontra, svoltare a destra in Via Guido Rossa, una stretta stradina di campagna che conduce a Predosa/Castelferro. Pedalare su quella strada fino a incrociare la SP190, girare a destra verso Castelferro, percorrere questa strada fino a raggiungere in sequenza Castelferro (88 km), Mantovana (90,5 km) e Cascina Vecchia. Al semaforo girare a sinistra verso San Giacomo/Schierano, percorrere la SP189 e passare in località Schierano (fare attenzione che, allaltezza di San Giacomo, la strada curva pericolosamente a destra, curva stretta!). All'incrocio con la SP185 (Ovada-Alessandria), girare a destra e raggiungere Ovada tramite quella Provinciale (106,2 km.).

FOTO: altimetria Ovada-Acqui

5 commenti:

Percorsi in bici nel basso Piemonte 50-100km

Ultimo aggiornamento: 15/11/2009
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I percorsi in bici nel basso Piemonte continuano dal post precedente; di seguito potete trovare alcuni itinerari oltre i 50km ma sotto i 100km e anche alcune delle foto che ho scattato durante le escursioni con la Coolpix L11. Buona pedalata!

Ricorda: anche se hai la testa dura, usa il casco!



[2.1] OVIGLIO - FELIZZANO - FUBINE - MONTEMAGNO - CASTAGNOLE MONF. - REFRANCORE - PIEPASSO - QUATTORDIO - MASIO - OVIGLIO (54 km totali circa).
Caratteristiche principali del percorso:
giro a anello che si snoda nel triangolo Alessandria-Casale-Asti, salite leggermente ripide in prossimità di Montemagno, Castagnole Monf. e fra Refrancore e Piepasso, il restante tragitto è per lo più pianeggiante con qualche facile sali/scendi. Dal punto di vista paesaggistico si alternano dolci colline del Basso Piemonte ricche di vigneti (molto ben curati) a campi coltivati e zone boschive, è bruttina la zona di Quattordio perchè è molto industrializzata e anche quella più trafficata.
Partenza dalla centrale Via Urbano Rattazzi a Oviglio
(107 mt s.l.m.), imboccare la SP245 in direzione Masio/Felizzano, dopo qualche chilometro svoltare a destra sulla SP77 in direzione Felizzano, attraversare questo centro abitato (6,7 km, 114 mt s.l.m.) e proseguire sulla SP77 in direzione di Fubine. Giunti a un segnale di stop in vista di Fubine, svoltare a sinistra sulla SP50, attraversare la parte bassa del paese di Fubine (14 km) e proseguire in direzione Casale/Vignale Monferrato. La Provinciale fino a ora è stata pressochè pianeggiante, qualche chilometro dopo aver lasciato l'abitato di Fubine si incontra una leggera discesa, arrivati a una rotatoria svoltare a sinistra in direzione Asti/Altavilla Monf. (20 km), al primo segnale di stop che si incrocia poco dopo girare a sinistra verso Viarigi/Montemagno/Grana sulla SP52 (un cartello segnala che si sta percorrendo la Strada dei Vini Astigiana). La SP52 presenta lunghi rettilinei e è pianeggiante, un paio di chiolometri prima di arrivare a Montemagno la strada comincia a salire. Attraversare il caratteristico paese di Montemagno (25,75 km, 260 mt s.l.m.), caratterizzato dal possente Castello Medioevale del XIII sec. (mi è sembrato in buono stato di conservazione) e seguire le indicazioni per Castagnole Monferrato. In questo sito è possibile vedere qualche immagine del paesaggio e dei principali paesi che si affacciano su questo territorio. All'uscita di Montemagno imboccare la SP14 che ridiscende verso il fondovalle, si percorre un tratto pianeggiante per poi risalire in prossimità di Castagnole Monf. Questo paese (29,75 km, 232 mt s.l.m.) e le zone limitrofe sono famose per la produzione del Ruchè, vino rosso destinato agli amici come è scritto su un cartello pubblicitario che si incontra lungo la strada. Arrivati in Piazza della Chiesa svoltare a sinistra sulla SP26 in direzione Refrancore. La strada è, specie nel primo tratto, piuttosto stretta e scende con un paio di tornanti poi prosegue in pianura fino a arrivare a Refrancore (33,90 km). Attraversare il paese e seguire le indicazioni per Piepasso/Quattordio. Poco dopo il paese si incontra una lieve salita poi la strada diventa pianeggiante, si attraversa prima la località di Piepasso (39,25 km) e infine si arriva a Quattordio (42 km). Questo tratto è quello più brutto del percorso perchè a Quattordio vi sono diverse aziende e c'è anche più traffico, seguire i cartelli per Masio. Attaversare questo paese (46,60 km) e arrivati a un segnale di stop girare a sinistra in direzione Abazia/Oviglio sulla SP245, percorrere la Provinciale fino a ritornare a Oviglio (54 km).


[2.2] OVADA - CAPRIATA D'ORBA - SAN CRISTOFORO - TRAMONTANA - PARODI LIGURE - SANTO STEFANO - BOSIO - MORNESE - CASALEGGIO BOIRO - TAGLIOLO MONFERRATO - OVADA (55,3 km totali circa):
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale leggermente, proseguire sempre sulla SP185, passare davanti alla Saiwa e continuare sulla Provinciale, poco dopo essere passati davanti a Cascina Moncalvo, subito dopo il ponte dell'autostrada, svoltare a destra (12km circa) verso Capriata d'Orba. La strada piuttosto stretta ma piacevole perchè passa attraverso i campi conduce dopo pochi chilometri a un bivio (13,8 km), girare a sinistra, passare sul ponte sul torrente Orba e alla rotonda (14,6 km) svoltare a destra sulla SP155 in direzione Ovada e percorrerla per qualche metro. Subito dopo il distributore Api, girare a sinistra in Strada della Cantina Sociale fino arrivare a una piccola rotonda, svoltare a sinistra in direzione Capriata d'Orba. Dopo una lieve salita si arriva in Capriata (15,9 km), al primo incrocio girare a destra verso San Cristoforo/Francavilla B./Gavi e percorrere la SP177 che inizialmente è pianeggiante poi uscendo dall'abitato di Capriata sale per un duecento metri. Percorrere la SP177 fino a arrivare a San Cristoforo, all'ingresso del paese (22,6 km) svoltare a destra verso Montaldeo/Castelletto/Mornese e, subito dopo, girare a sinistra e seguire le indicazioni per Tramontana. La strada scende in maniera abbastanza ripida e si passa attraverso dei boschi (la zona è piuttosto fresca anche in estate) poi si sale fino a giungere a Tramontana (26,7 km). Arrivati in paese svoltare a sinistra, passare di fianco a una piccola chiesetta in mattoni (San Rocco) e proseguire sulla strada comunale, lasciare sulla destra la Chiesa di Santa Maria e prendere la strada che sale leggermente, passare in prossimità del Cimitero di Tramontana fino a arrivare a un bivio (28 km). Svoltare a sinistra sulla SP168 e proseguire sulla strada principale che presenbta alcune facili salite e discese, poco dopo aver incontrato il bivio per il centro di Parodi Ligure (proseguire diritti sulla Provinciale non seguire le indicazioni per il centro!) la strada inzia a scendere con un paio di tornanti secchi e diverse curve, arrivati in pianura (poco dopo essere passati su un ponte sul torrente Albedosa) svoltare a destra sulla SP169 per Bosio (31,7 km), il primo tratto di strada è pressochè pianeggiante poi, poco dopo aver passato l'abitato di Santo Stefano (33,9 km), all'altezza del Cimitero, tenere la sinistra (35,9 km) e seguire le indicazioni per Bosio. La strada da questo punto inizia a salire in maniera sempre più ripida fino a arrivare nel centro storico di Bosio (in questo punto la strada è molto stretta e continua a salire), continuare sempre su quella strada fino a arrivare a un incrocio in prossimità di una Chiesa, girare a destra verso Mornese e immettersi sulla SP170. Si passa attraverso la località Santuario (40,3 km), giunti a Mornese svoltare a sinistra in direzione Lerma/Ovada (41,5 km), la strada scende fino a percorrere un tratto pianeggiante e poi sale lievemente in prossimità dell'abitato di Casaleggio Boiro, poco dopo aver passato la Chiesa (rimane sulla destra), occorre svoltare a sinistra sulla strada che indica "Laghi della Lavagnina" (fare attenzione perchè la svolta viene effettuata in piena curva!), percorrere la strada provinciale che passa attraverso il bosco (evitare le varie strade secondarie) fino a giungere a un bivio, girare a sinistra, passare sul ponte sul torrente Piota e, poco dopo la località Mascatagliata, girare a sinistra verso Tagliolo Monferrato. La strada sale in un paio di tornanti, si passa attraverso la località Gambina e si prosegue sempre sulla SP170 che poi sale sempre più ripidamente verso Tagliolo Monferrato. Attravsersare il paese (51,3 km) e seguire le indicazioni per Ovada fino a rientrare al punto di partenza (55,3 km).


[2.3] OVADA - SILVANO D'ORBA - CASTELLETTO D'ORBA - MONTALDEO - MORNESE - BOSIO - ALICE - GAVI - FRANCAVILLA BISIO - PREDOSA - OVADA (63,80 km totali circa).
Caratteristiche principali del percorso: salite ripide a Castelletto d'Orba e dopo Francavilla Bisio. Dal punto di vista paesaggistico si alternano vigneti a campi coltivati e zone boschive. Poco fuori dal paese di Montaldeo in questa stagione (Aprile 2006) si intravedono, guardando verso sinistra nelle giornate limpide , le montagne innevate della zona di Caldirola.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada
(186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale leggermente, proseguire sempre sulla SP185, circa 10 metri dopo aver passato il bivio per Schierano, si incontra sulla destra una strada, proseguire in quella direzione fino a arrivare al paese di Silvano d'Orba. Da qui seguire le indicazioni per Castelletto d'Orba, la strada sale leggermente, si attraversa il paese di Castelletto (11,80 km circa) e si prosegue in direzione Montaldeo. La SP175 sale per oltre 1,5 km, si alternano poi alcuni sali/scendi e si giunge nel paese di Montaldeo 332 mt s.l.m. (14,53 km). Attraversare questo centro abitato (fare attenzione perchè la strada è molto stretta e a doppio senso di marcia) e seguire le indicazioni per Mornese, proseguendo sempre sulla Sp175. Attraversare anche questo paese (18,80 km circa) e arrivati a uno stop proseguire diritti in direzione Bosio/Gavi sulla Sp170. Dopo circa un paio di chilometri si passa innanzi al Santuario di Santa Maria Mazzarello, proseguire sulla provinciale che esce dal paese e sale leggermente attraversando alcuni boschi. Arrivati a Bosio (24,80 km circa) proseguire sulla SP170 e scendere a Gavi (passando attraverso il borgo di Alice), attraversare il centro abitato e seguire le indicazioni per Francavilla Bisio, percorrere la quasi pianeggiante SP160 e, giunti a metà del paese di Francavilla (all'altezza della Chiesa), svoltare a sinistra in Via IV Novembre e seguire le indicazioni per Capriata d'Orba. La strada sale in un paio di tornanti e dopo circa 1,70 km dal bivio, girare a destra in StradaVallemme, è una strada stretta ma poco trafficata che attraversa numerosi campi coltivati e lungo il percorso si incontrano alcune tenute. Si arriva a un incrocio con la SP155 (47,27 km circa), svoltare a sinistra in direzione Ovada e al primo incrocio che si trova girare a destra in direzione Predosa/Alessandria (SP179). Passare sul ponte sul torrente Orba e poco dopo svoltare a sinistra verso Predosa, attraversare l'abitato e seguire le indicazioni per Ovada (SP185).








[2.4] "L'ALPINO E LE CAPANNE DI MARCAROLO" : OVADA - BELFORTE MONF. - CASALEGGIO BOIRO - MORNESE - CAPANNE MARCAROLO - CAMPO LIGURE - ROSSIGLIONE - OVADA (circa 63,9 km totali).

Vedere il post "L'Alpino e le Capanne di Marcarolo in bici: la natura selvaggia e la memoria".







[2.5] OVADA - SAN GIACOMO - CASCINA VECCHIA - MANTOVANA - CASTELFERRO - CASTELLAZZO BORMIDA - CASAL CERMELLI - BOSCO MARENGO - FRESONARA - BASALUZZO - PREDOSA - OVADA (circa 64,4 km totali).
Caratteristiche principali del percorso: salita leggermente ripida ma molto breve in prossimità di San Giacomo, il resto del percorso è per lo più pianeggiante con qualche lieve e facile sali/scendi. Mentre nelle zone fra San Giacomo e Mantovana si incontrano alcuni vigneti, via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli e ortaggi vari (in base alla stagionalità). Nelle giornate particolarmente limpide all'andata è possibile vedere sullo sfondo le Alpi. Prestare attenzione perché la strada da Bosco Marengo fino al bivio per Predosa è piuttosto trafficata durante la settimana.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada
(186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale, proseguire sempre sulla SP185, circa trecento metri dopo aver passato il bivio per Schierano, si incontra sul lato sinistro un altro bivio (è segnalato solo nel senso opposto di marcia!!) che porta a San Giacomo. La strada prima sale leggermente poi in maniera un po' più ripida fino a arrivare a San Giacomo, attraversato il paese, svoltare a destra in direzione Carpeneto/Cascina Vecchia /Mantovana e percorrere la SP189 fino a arrivare a uno stop in prossimità della frazione di Cascina Vecchia (la strada da San Giacomo fino a questo punto è in leggera ma costante salita). Al bivio (11,8 km) svoltare a destra in direzione Mantovana, percorrere la SP190 e oltrepassare i paesi di Mantovana e Castelferro. Questo tratto di strada è pressochè pianeggiante e permette di mantenere una pedalata uniforme e di un certo livello. Dopo Castelferro la strada SP190 scende leggermente (ci sono un paio di tornanti) e poi risale per oltrepassare l'autostrada A26, poco dopo essere passati sopra l'autostrada, sulla sinistra si incontra una stretta strada asfaltata che è segnalata dal cartello "Sezzadio" (20,5 km), imboccare quella strada e percorrerla fino a incontrare la SP186 (22,1 km). Attraversare la Provinciale (è molto trafficata) e imboccare la strada asfaltata che c'è innanzi (segnalata dal cartello "Fontanasse"), al passaggio a livello svoltare a sinistra, al bivio (in prossimità della Stazione dismessa di Castelspina) proseguire diritti in direzione Castellazzo B. (non ci sono indicazioni), la strada prosegue pianeggiante fino a arrivare a Castellazzo (29,4 km), allo stop che incrocia la SP181 svoltare a destra sulla SP181 in direzione Casal Cermelli/Novi Ligure. La strada è pressochè pianeggiante, arrivati a Casal Cermelli (33,9 km circa), attraversare il paese e al semaforo proseguire diritti in direzione Bosco Marengo percorrendo la SP181, arrivati a Bosco Marengo (40,4 km circa) attraversare il paese e seguire le indicazioni per Fresonara. Da qui proseguire per Basaluzzo (45,4 km circa) e poi raggiungere la SP155. All'incrocio svoltare a destra in direzione Ovada e percorrere questa provinciale per circa 2 km, passare sopra a un ponte e subito dopo svoltare a destra sulla SP179 in direzione Predosa. Passare sopra a un ponte e poco dopo svoltare a sinistra sulla SP185 in direzione Predosa (50,4 km circa), da qui proseguire sulla provinciale fino a ritornare in Ovada (64,4 km circa).




FOTO: la SP185




[2.6] FELIZZANO - FUBINE - OTTIGLIO - GRAZZANO BADOGLIO - CASORZO - GRANA - MONTEMAGNO - CASTAGNOLE MONF. - REFRANCORE - PIEPASSO - QUATTORDIO - MASIO - FELIZZANO (circa 65 km):
Caratteristiche principali del percorso: giro a anello che si snoda nel triangolo Alessandria-Casale-Asti, salite leggermente ripide in prossimità di Grazzano Badoglio, Casorzo, Grana, Montemagno, Castagnole Monf. e fra Refrancore e Piepasso, il restante tragitto è per lo più pianeggiante con qualche facile sali/scendi. Dal punto di vista paesaggistico si alternano dolci colline del Basso Piemonte ricche di vigneti (molto ben curati) a campi coltivati, non a caso Giosuè Carducci aveva definito queste zone "una Toscana senza cipressi". In effetti quando ho provato per la prima volta questo percorso (25/07/07) mi sono fermata a scattare alcune foto e devo dire che in certi punti mi ha proprio ricordato la Toscana. Alcuni borghi stretti intorno a chiese monumentali sono proprio carini e da diversi punti si gode, durante le belle giornate limpide, un bel panorama. E' bruttina la zona di Quattordio perchè è molto industrializzata e anche quella più trafficata.
Partenza da Felizzano
in prossimità del semaforo che è posto all'incrocio fra la SS10 e la SP77. Percorrere la SP77 in direzione Fubine, questo tratto, a parte il cavalcavia sull'Autostrada A21 è pressochè pianeggiante fino a raggiungere un segnale di stop. Svoltare a sinistra verso Fubine che si trova poco lontano e è riconoscibile dall'alto campanile posto nella parte alta del paese. Proseguire sulla SP77 in direzione Vignale Monferrato, la strada sale leggermente in località Fugassa poi scende leggermente fino a arrivare a una rotatoria, seguire le indicazioni per Vignale Monferrato. Poco dopo sulla SP77 si incontra una nuova salita, arrivati in cima (14km) continuare diritti (svoltando a destra si raggiunge Vignale) sulla strada che scende per un lungo tratto. In località Orti girare a sinistra sulla SP46; in questo punto si trovano due strade, una che porta a Frassinello e un'altra che conduce a Ottiglio, prendere quest'ultima che rimane molto a sinistra. La SP48 è piacevole, si snoda fra campi e dolci colline e è pianeggiante. Arrivati a Ottiglio (22,6 km) in Piazza Filippini, girare a sinsitra in direzione Grazzano. Da questo punto fino a Castagnole Monferrato inizia quella che, secondo me, è la parte migliore del percorso per i bei panorami che si susseguono. Dopo alcuni sali/scendi facili si comincia a salire un po' di più sulla SP37 poi SP30b fino a raggiungere l'abitato di Grazzano Badoglio (25,6 km), la cittadina che aveva dato i natali a Pietro Badoglio nel 1871. Attraversare il paese (nella Piazza Giacinto Cotti, vicino al Municipio, c'è una fontanella) e proseguire sulla SP30 verso Casorzo. La strada prima scende e sale fino a Casorzo (28,9 km), proseguire sulla Provinciale che nel paese prende il nome di Via Mazzini fino arrivare nella piccola Piazza Umberto I, svoltare a destra sulla SP38 che conduce a Grana (la curva è molto secca e si fà un po' fatica a vedere il cartello). Si scende in una bella e tranquilla vallata e dopo qualche chilometro si incontrano alcuni tornanti in salita che portano al borgo di Grana (34,7 km). Arrivati in paese seguire le indicazioni per Montemagno e girare a sinistra sulla SP29. Questo tratto si strada è praticamente pianeggiante e si svolge sulla costa, dopo meno di 4 km si raggiunge Montemagno (38 km) dominato dalla possente mole del suo Castello del XIV sec. Si passa attraverso il paese e poi si svolta a destra sulla SP14 in direzione Castagnole Monferrato. La strada dapprima scende, poi si percorre un tratto in pianura e infine si sale di nuovo fino a raggiungere Castagnole Monferrato (41,4 km). Percorrere Via Umberto I, in Piazza Statuto imboccare Via Garibaldi (rimane sul lato sinistro della Chiesa), poco dopo la SP26 scende in maniera abbastanza ripida fra i vigneti, continuare sulla Provinciale fino a raggiungere Refrancore. Attraversare il paese e seguire le indicazioni per Viarigi, alla rotatoria che si trova fuori dall'abitato, girare a sinistra e percorrere la SP26 in direzione Viarigi/Piepasso/Quattordio. La strada sale per un certo tratto fino a incrociare
la SP247 (Calliano-Oviglio), svoltare a destra verso Quattordio, dopo alcuni chilometri di strada pianeggiante fra i campi si raggiunge la zona industriale di Quattordio (53,7 km), trafficata e pure maleodorante per certe esalazioni da alcune cimiere (la prossima volta che farò questo giro vedrò di tagliare fuori Quattordio percorrendo la SP101 che da Refrancore porta a Cerro Tanaro, Rocchetta Tanaro e poi Masio). All'incrocio con la SS10 (sempre molto trafficata), svoltare a destra e poco dopo, all'altezza di una casa, girare a sinistra in direzione Masio. Percorrere questa strada secondaria, in alcuni tratti il fondo stradale è un po' rovinato, fino a giungere nell'abitato di Masio (58,4 km). Poco dopo essere passati su un ponte sul fiume Tanaro si arriva a un bivio, girare a sinistra in direzione Alessandria/Oviglio e percorrere la provinciale fino a giungere in località Redabue, svoltare al bivio sulla sinistra sulla SP77 e percorrerla fino a ritornare a Felizzano (65 km).






FOTO:



[2.7] OVADA - MOLARE - CASSINELLE - MORBELLO - VISONE - MORSASCO - TRISOBBIO - MONTALDO BORMIDA - GAGGINA - MANTOVANA- PREDOSA - OVADA (68,6 km circa).
Caratteristiche principali del percorso: salite a tratti anche un po' ripide e lunghe in prossimità di Cassinelle, Morbello, Morsasco, Trisobbio e Montaldo B., il resto del percorso è per lo più pianeggiante con qualche breve sali/scendi poco impegnativo. Si incontrano numerosi vigneti, nel tratto fra Montaldo e Mantovana in certi punti la strada corre in mezzo ai vigneti. Nelle giornate particolarmente limpide in questo tratto è inoltre possibile vedere, guardando verso sinistra, le Alpi. E' un percorso panoramico che si snoda attraverso alcuni paesini e borghi di stampo medioevale dell'Alto Monferrato, dominati da cupi manieri.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada
(186 mt s.l.m.), imboccare C.so Saracco e percorrere quel viale fino a giungere a una rotonda, proseguire diritti in direzione Molare sulla ex SS456, poco dopo aver oltrepassato il ponte sul fiume Orba la strada sale e si entra in questo paesino. Attraversarlo e, a un certo punto, svoltare a sinistra in direzione Cassinelle/Madonna delle Rocche e proseguire sulla SP205. Dopo aver passato il bivio per Madonna delle Rocche la strada comincia a salire in maiera piuttosto ripida per alcuni chilometri e si raggiunge la località di Cassinelle 360 mt s.l.m. (9 km circa). Giunti in Piazza San Defendente (sulla sinistra c'è la Chiesa), girare a destra e entrare nel paese, percorrere Via Marconi e le strette vie che seguono in direzione Morbello fino a uscire dal paese. Poco dopo aver lasciato Cassinelle la SP205 comincia a scendere vistosamente, arrivati sul fondovalle ci aspetta una lunga e piuttosto ripida salita per arrivare a Morbello 402 mt s.l.m. (15 km). Da qui seguire le indicazioni per Acqui Terme/Grognardo/Visone, la strada nel primo tratto passa attraverso alcune zone boschive poi via via si incontra qualche casa e il paesaggio diventa meno selvaggio. A un certo punto sulla sinistra si vede il bivio per Grognardo, proseguire diritti sulla SP205 fino a arrivare dopo qualche chilometro a Visone 161 mt s.l.m. (25,7 km circa). A Visone, quando si incrocia la ex SS456, girare a destra in direzione Ovada. Percorrere la ex SS456 per circa 2,5 chilometri fino a incontrare sul lato sinistro, dopo un lungo rettilineo e dietro a una curva pericolosa, il bivio per Orsara Bormida. Percorrere per un certo tratto la SP201 fino a incrociare dopo meno di 1,5 km un bivio sulla destra che conduce a Morsasco. La strada (Strada Arneto) sale man mano sempre più ripida fino a arrivare a un altro bivio, svoltare a destra sulla SP202 e raggiungere il caratteristico paese di Morsasco 328 mt s.l.m. (32,2 km circa). Dopo aver fatto un giro per il paese (bello il complesso mediovale del Castello del XII sec. e della casa del boia con la torre dell'orologio), scendere sulla stessa strada percorsa poco prima (SP202) ma, giunti in prossimità del bivio dal quale si è arrivati, seguire le indicazioni per Alessandria. Passare in prossimità delle Trafilerie Cavanna fino a giungere a un incrocio e da qui svoltare a destra sulla SP200, poco dopo la strada comincia a salire fino a arrivare a Trisobbio (39,2 km). Seguire le indicazioni per Ovada, rimanere sempre sulla SP200 e scendere nel fondovalle, poco dopo aver oltrepassato l'ingresso alle piscine di Trisobbio, girare a sinistra sulla SP190 in direzione Carpeneto/Montaldo B. Questo tratto è completamente pianeggiante e, dopo pochi chilometri si giunge a un bivio, svoltare a sinistra sulla SP197 verso il paese di Montaldo Bormida, si passa a fianco della Cantina Sociale Tre Castelli, poi la strada sale fino a giungere nel paese di Montaldo Bormida (42,2 km circa). In paese, in prossimità del Municipio, girare a destra in Via alla Nebbia e dalla Piazza Europa seguire le indicazioni per la SP193 che conduce a Mantovana. La strada, poco trafficata, è un continuo sali/scendi (nell'ultimo tratto si scende solamente) e è anche molto panoramica, nelle giornate limpide verso sinistra si vede bene l'arco Alpino. Si arriva poi a un bivio dove si devono seguire le indicazioni per Mantovana (proseguendo diritti si va nella località Ricciotti), si attraversa la località Gaggina e, dopo alcuni chilometri, si giunge in prossimità della Cantina Sociale di Mantovana (48,2 km circa). Al bivio girare a sinistra verso Castelferro/Predosa, dopo qualche metro prendere la strada sulla destra (direzione Predosa) fino a arrivare in Predosa (53,6 km circa) e tramite la SP185 rientrare in Ovada (68,6 km circa).



[2.8] OVADA - MONTALDO - STREVI - RICALDONE - CASSINE - CASTELNUOVO BORMIDA - SEZZADIO - CASTELFERRO - MANTOVANA - CASCINA VECCHIA - ROCCA GRIMALDA - OVADA (69,4 km totali).
Caratteristiche principali del percorso: salita abbastanza ripida per un paio di chilometri sulla Strada di S. Bernardo, altre salite si incontrano prima di entrare a Montaldo, Strevi e Rocca Grimalda. Una salita non molto lunga ma piuttosto ripida si trova in Valle Bagnario (tra Strevi e Ricaldone), il resto del percorso è caratterizzato da diversi sali/scendi facili, le strade sono pressochè tranquille a parte i brevi tratti che si percorrono sulla SS30, SP195 e SP185 che sono piuttosto trafficate. Campi coltivati, vigneti, boschi, verdi vallate si alternano lungo quasi tutto il percorso, molto belle (a mio avviso) sia la strada che da Montaldo scende a Rivalta Bormida che quelle che da Strevi portano a Cassine. In Valle Bagnario si è completamente immersi nella natura e circondati da vigneti molto curati, bel panorama!
Provato il giorno 17/10/07, partenza ore 13:10, niente vento, temperatura di 17°C, cielo parzialmente nuvoloso nella prima ora di pedalata poi si è rasserenato.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada 186 mt slm, imboccare C.so Saracco, dopo pochi metri svoltare a destra in Via Ruffini, passare davanti all'Ospedale e proseguire su questa strada fino a incontrare un segnale di stop, svoltare a sinistra e proseguire sulla SP204 in direzione Grillano, dopo un centinaio di metri (all'altezza del Centro Polisportivo Geirino) svoltare a destra in Strada S. Bernardo, la strada pian piano comincia a salire fino a incontrare la SP200 o "Strada delle Cappellette" (4,9 km), al bivio svoltare a sinistra, percorrere un tornante in salita e poi un breve tratto pianeggiante e seguire le indicazioni per Trisobbio. Dopo una curva sulla destra, all'altezza di un quadrivio, la SP200 comincia a scendere, arrivati in fondo alla discesa svoltare a destra in direzione Carpeneto/Montaldo. Percorrere la SP198, completamente pianeggiante, fino a arrivare a un incrocio con la SP190, svoltare a sinistra verso Montaldo. All'altezza della Cantina Sociale Tre Castelli la strada comincia a salire più ripidamente fino a arrivare a Montaldo (10,5km, 334mt s.l.m.) in Piazza Giovanni XXIII, continuare diritti sulla SP197 che inizia subito a scendere verso la piana di Rivalta Bormida (vi sono tre-quattro curve piuttosto strette!). Al segnale di stop (15,5km, 140mt s.l.m.) girare a sinistra sulla SP195 in direzione Acqui/Strevi, dopo circa tre chilometri si giunge a un passaggio a livello e poco dopo a un semaforo, svoltare a sinistra verso Acqui Terme. Percorrere la trafficata SS30 per poco più di un chilometro fino a incontrare sulla destra, all'altezza di un gruppo di palazzine in località Girasole, una strada che sale verso il centro abitato di Strevi (Via Acqui). In cima alla salita si giunge in Piazza Vittorio Emanuele, girare a sinistra seguendo le indicazioni Comunale Valle/Vallerizza Bagnario. Percorrere la strada comunale sempre seguendo le indicazioni Vallerizza/Bagnario, la strada dapprima scende leggermente poi risale. Continuare sempre diritti sulla strada principale, ignorando le varie strade secondarie laterali, fino a arrivare a un bivio, imboccare la strada sulla destra in direzione Ricaldone. Da questo punto inizia una bella salita in mezzo ai vigneti che presenta un paio di strappi piuttosto ripidi. Si passa nel mezzo della Valle Bagnario diventata pochi anni fà Presidio Slow Food del Moscato Passito.
Il Moscato Passito che si produce in queste zone da molto tempo stava rischiando di scomparire per l'aumento dei costi di produzione e altri fattori, grazie all'intervento di Slow Food e di alcuni appassionati si è però risuciti a far rivalutare questo prodotto locale. Per fare il Moscato si scelgono i grappoli più sani e si posizionano sopra a dei graticci ad appassire; a Novembre si pigiano e si lasciano fermentare insieme alle bucce private dei vinaccioli e delle scorie. Per ottenere un buon passito occorrono almeno due anni di invecchiamento. In questo periodo (Ottobre) la strada è piuttosto tranquilla ma nel periodo della vendemmia penso sia off-limits, percorrendola ho incrociato solo un paio di veicoli e l'unico rumore che si sentiva era quello di qualche trattore in mezzo alle vigne. Mi piacciono questi percorsi in mezzo alla natura! La strada termina a un bivio (25,4km) con la SP235, girare a destra (mi sembra che non ci siano cartelli indicatori). Al bivio successivo dopo poco più di un chilometro, svoltare di nuovo a destra in direzione Ricaldone/Cassine. Continuare sempre sulla Provinciale SP235 seguendo le indicazioni per Cassine, la strada comincia a scendere fra le colline ricoperte di vigneti e l'ultimo tratto è praticamente pianeggiante, si costeggia la recinzione delle Piscine di Cassine e si arriva a un segnale di stop (33,5km). Girare a destra sulla trafficata SS30 in direzione Acqui Terme e entrare nel paese di Cassine, all'altezza di un distributore di benzina Agip, girare a sinistra in Corso Garibaldi (direzione: Castelnuovo Bormida/Rivalta Bormida). La SP196 è pianeggiante e dopo pochi chilometri conduce al paese di Castelnuovo Bormida. Arrivati in Piazza Castello (36,5km) girare a sinistra e seguire le indicazione per Sezzadio fino a arrivare a un segnale di stop fuori dal paese. Svoltare di nuovo a sinistra sulla SP195 e pedalare sulla trafficata Provinciale (vi sono diversi camion che percorrono questa strada!) fino a arrivare a Sezzadio (65,8km), seguire i cartelli per Predosa e imboccare la SP186, alla fine della discesa di un cavalcavia che passa sopra l'Autostrada A26, all'altezza di un paio di case, girare a destra in direzione Castelferro. La strada passa in mezzo ai campi e, dopo pochi chilometri, si giunge a un bivio dove occorre svoltare a destra. Il percorso sale in maniera lieve e si passa nuovamente sopra all'Autostrada A26, ancora una lieve salita e si raggiunge l'abitato di Castelferro (50,30km), famoso in zona per la sagra dei Salamini d'asino che si tiene ogni anno a Agosto. Seguendo le indicazioni per Mantovana/Carpeneto raggiungere la SP190 e, tramite un percorso pianeggiante che costeggia campi coltivati e qualche vigneto raggiungere prima Mantovana (meno di 3 km da Castelferro) e poi la località Cascina Vecchia, contraddistinta da un semaforo a luce arancio lampeggiante che segnala un incrocio pericoloso. All'altezza di quell'incrocio svoltare a sinistra verso San Giacomo. La strada SP189 comincia a scendere con alcune curve (fare attenzione a quella sulla destra in prossimità dell'abitato di San Giacomo che è molto secca!) e proseguire in direzione Rocca Grimalda. Si arriva a un bivio con la SP191 e occorre girare a destra, la strada da questo punto sale per alcune centinaia di metri, poi il percorso diventa pianeggiante. All'altezza del cimitero di Rocca Grimalda la strada piega sulla destra e si scende verso il paese di Rocca (63,3km), restare sulla SP199 che fiancheggia parte dell'abitato e scende via via sempre più ripida. Arrivati a un incrocio con la SP185, girare a destra e raggiungere Ovada (69,4km, 186mt s.l.m.).




[2.9] OVADA - SILVANO D'ORBA - CASTELLETTO D'ORBA - MONTALDEO - PARODI LIGURE - GAVI - PESSENTI - TASSAROLO - NOVI LIGURE - PASTURANA - BASALUZZO - PREDOSA - OVADA (69,50 km totali).
Caratteristiche principali del percorso: salite piuttosto ripide a Castelletto d'Orba, dopo Parodi Ligure in località Cadepiaggio/Nebbioli e in prossimità di Pessenti e Tassarolo. Percorso piuttosto vario dal punto di vista paesaggistico: si alternano vigneti a campi coltivati e zone boschive. Poco fuori dal paese di Montaldeo in questa stagione (Aprile 2006) si intravedono, guardando verso sinistra nelle giornate limpide, le montagne innevate della zona di Caldirola.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale leggermente, proseguire sempre sulla SP185, circa 10 metri dopo il bivio per Schierano, si incontra sulla destra una strada, proseguire in quella direzione fino a arrivare al paese di Silvano d'Orba. Da qui seguire le indicazioni per Castelletto d'Orba, la strada sale leggermente, si attraversa il paese di Castelletto e si prosegue in direzione Montaldeo. La SP175 comincia sale per almeno 1 km, si alternano poi alcuni sali/scendi e si giunge nel paese di Montaldeo 332 mt s.l.m. Attraversare questo centro abitato (fare attenzione perchè la strada è molto stretta e a doppio senso di marcia) e seguire le indicazioni per Mornese, proseguendo sempre sulla Sp175. Qualche chilometro fuori dal paese di Montaldeo, all'altezza di una piccola chiesetta ristrutturata di recente, imboccare la strada sulla sinistra (direzione Parodi Ligure/Gavi). Un tratto della SP168 si snoda sulla costa e nelle giornate limpide si gode un bel panorama, dopo dopo aver oltrepassato Parodi Ligure la strada scende piuttosto ripidamente e vi sono anche un paio di tornanti, breve tratto pianeggiante poi la strada sale in maniera decisa per alcuni chilometri e passa attraverso le località di Cadepiaggio e Nebbioli fino a arrivare al Colle dei Turchini (24,15 km circa) sulla cui sommità sorge il Santuario della Madonna della Guardia, eretto nel 1861 e dal quale si gode un bel panorama. Dal colle scendere verso la cittadina di Gavi Ligure (27,20 km) e da qui seguire le indicazioni per Francavilla Bisio/Basaluzzo. Percorrere la SP160 e dopo circa 5 km dall'uscita di Gavi svoltare nella strada SP159 a destra che sale in direzione Pessenti/Tassarolo. Arrivati in cima alla salita di Pessenti (34 km circa) svoltare a sinistra verso Tassarolo, da qui seguire le indicazioni per Novi Ligure e, una volta giunti nella città dei Campionissimi (40 km circa), alla piccola rotonda in prossimità di un supermarket, svoltare a sinistra in direzione Ovada, al semaforo proseguire diritti, alla seconda rotonda girare a sinistra (sempre in direzione Ovada), alla terza rotonda svoltare ancora a sinistra, percorrere un centinaio di metri e poi svoltare a destra sulla SP156 in direzione Pasturana (la strada è in leggera salita). Arrivati in paese 214 mt s.l.m. (45 km circa) attraversarlo e proseguire in direzione Francavilla Bisio/Basaluzzo, uscendo dal paese dopo due tornanti in discesa, svoltare a destra in direzione Basaluzzo e percorrere la SP157 fino a arrivare a Basaluzzo (49,6 km circa). Da qui seguire le indicazioni per Silvano Orba/Ovada e percorrere la SP155 fino a incontrare, poco dopo aver oltrepassato un ponte, un bivio, svoltare a destra e percorrere la SP179 fino a arrivare a Predosa (54,18 km circa). Seguire le indicazioni per Ovada, percorrendo la SP185.

FOTO: SP175 (panorama) - SP175 (vigneto in Primavera) - bivio SP175-SP168.






[2.10] "L'ALPINO" : OVADA - BELFORTE MONF. - CASALEGGIO BOIRO - MORNESE - VOLTAGGIO - CARROSIO - GAVI - FRANCAVILLA BISIO - BASALUZZO - PREDOSA - OVADA (circa 72 km totali).
Partenza dal piazzale antistante le Scuole Elementari di Via Fiume a Ovada (186mt s.l.m.), imboccare Via Martiri della Libertà e seguire le indicazioni per il casello Autostradale di Ovada, percorrendo successivamente la trafficata Via Voltri. All'altezza della grossa rotatoria di recente costruzione svoltare a sinistra verso Autostrada/Belforte Monferrato. Dopo aver oltrepassato il ponte sul fiume Stura, alla rotatoria, tenere la destra e proseguire per il paese di Belforte. La strada comincia a salire via via sempre più ripida e dopo circa 2,5km si arriva in paese (297 mt slm). Attraversare Belforte (la strada è molto stretta e in salita!) e proseguire sulla SP170 in direzione Tagliolo Monferrato, la Provinciale prosegue con alcuni facili sali/scendi. Poco dopo aver incontrato il bivio per il Monte Colma, girare a destra sulla stretta strada che porta in Regione Mongiardino. Continuare su quella strada che poi scende fino a incrociare di nuovo la SP170 in prossimità della Regione Gambina. Continuare sulla Provinciale e, al bivio successivo, seguire le indicazioni per Lerma. Passato il ponte sul fiume Piota la strada inizia a salire e, dopo una prima curva sulla destra, prosegue sempre in salita per un breve rettilineo. Pochi metri dopo questa curva, all'altezza di una lapide che ricorda il sacrificio di tre giovani Partigiani svoltare a destra sulla stretta strada che si addentra nel bosco (il fondo stradale, specie nella prima parte è un po' sconnesso in diversi punti e vi sono alcune buche ma si pedala a stretto contatto con la natura); non vi sono cartelli che indicano questa deviazione. Il primo pezzo di questa strada è in leggera salita poi scende per un breve tratto (si incontra sulla destra il bivio per i Laghi della Lavagnina ma occorre proseguire diritti) e infine risale di nuovo verso il paese di Casaleggio Boiro (12km, 321 mt slm). Poco prima di entrare in paese si intravede sulla destra su uno sperone roccioso il Castello del X sec, utilizzato per girare alcune scene dei Promessi Sposi di Sandro Bolchi nella metà degli anni 60.La strada termina a un segnale di stop, girare a destra, attraversare il paese e proseguire sulla SP170 in direzione Mornese. La strada prima è pianeggiante poi, poco dopo aver passato un incrocio con la strada Provinciale Borgofornari che porta a Montaldeo, inizia a salire. Dopo un paio di curve si raggiunge Mornese (14,35km, 380mt slm). Girare a destra in direzione Bosio e continuare sulla SP170 fino a ragggiungere la località Mazzarelli e passare davanti al monumentale tempio dedicato a Santa Maria Mazzarello. Dopo poche curve la strada si addentra di nuovo nel bosco e inizia lentamente a salire (la salita è facile) fino a arrivare a un bivio (418mt slm) sulla destra che conduce al Monte Tobbio e alle Capanne di Marcarolo. Svoltare su quella strada che inizia subito a salire in maniera piuttosto ripida e è caratterizzata da alcuni tornanti, la strada SP165 è in continua salita con alcuni strappi più decisi (pendenza media del 6%, lunghezza salita poco più di 6km, pendenza massima del 8,5%), partendo di mattina presto, una buona parte di questa strada è all'ombra. Il monumento all'Alpino e alla Madonna si trovano in prossimità del Monte Lanzone e sono raggiungibili tramite una strada sterrata in salita che si trova sul lato sinistro della SP165. Poco più avanti la Provinciale scende in maniera abbastanza ripida fino a arrivare a un bivio, svoltare a sinistra in direzione Voltaggio. In quel punto, segnalato da una palina e una piccola cappella, è possibile intraprendere l'ascensione al Monte Tobbio (1092mt) a piedi. La strada SP166 comincia a scendere in maniera piuttosto ripida e passa attraverso boschi e alcune zone prative, prima il paesaggio è più selvaggio poi via via cambia e si incontrano anche alcune cascine sparse, in alcuni tratti si costeggia il corso del torrente. Il percorso alterna discese più o meno ripide a tratti in leggera salita o falsopiano, un'ultima ripida discesa porta, dopo qualche chilometro nel paese di Voltaggio (316mt slm), occorre prestare un po' di attenzione onde evitare di finire nel corso d'acqua (la discesa termina praticamente su un guado!). Seguire le indicazioni per Gavi Ligure e percorrere la SP160, arrivati a un bivio seguire le indicazioni per Carrosio/Gavi. Dopo qualche chilometro di strada pressochè pianeggiante, si arriva a Gavi Ligure (233 mt slm, breve salita per arrivare nella centrale Piazza Roma). Da qui, sempre tramite la SP160, raggiungere Francavilla Bisio e poi proseguire per Basaluzzo. Arrivati in paese seguire le indicazioni per Predosa/Ovada, all'incrocio con la SP165, svoltare a sinistra, passare sul ponte sul torrente Lemme (spesso in secca) e poco dopo, svoltare a destra in direzione Predosa e percorrere la SP179. Passare sul ponte sul fiume Orba e, poco più avanti, al bivio che si incontra, girare a sinistra, attraversare il centro abitato di Predosa e, tramite la SP185 rientrare in Ovada.





FOTO:




[2.11] OVADA - SAN GIACOMO - CASCINA VECCHIA - MANTOVANA - CASTELFERRO - CASTELLAZZO BORMIDA - ALESSANDRIA - OVADA (74,6 km totali).
Caratteristiche principali del percorso: salita leggermente ripida ma molto breve in prossimità di San Giacomo il resto del percorso è pianeggiante e adatto soprattutto nella stagione invernale. Mentre nelle zone fra San Giacomo e Mantovana si incontrano alcuni vigneti, via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli e ortaggi vari (in base alla stagionalità). Nelle giornate particolarmente limpide all'andata è possibile vedere sullo sfondo le Alpi.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale, proseguire sempre sulla SP185, circa trecento metri dopo il bivio per Schierano, si incontra (sempre sulla sulla sinistra) un altro bivio (è segnalato solo nel senso opposto di marcia!!) che porta a San Giacomo. La strada prima sale leggermente poi in maniera un po' più ripida fino a arrivare a San Giacomo, attraversato il paese, svoltare a destra in direzione Carpeneto/Cascina Vecchia /Mantovana e percorrere la SP189 fino a arrivare a uno stop in prossimità della frazione di Cascina Vecchia (la strada da San Giacomo fino a questo punto è in leggera ma costante salita). Al bivio (11,8 km) svoltare a destra in direzione Mantovana, percorrere la SP190 e oltrepassare i paesi di Mantovana e Castelferro. Questo tratto di strada è pressochè pianeggiante e permette di mantenere una pedalata uniforme e di un certo livello. Dopo Castelferro la strada SP190 scende leggermente (ci sono un paio di tornanti) e poi risale per oltrepassare l'autostrada A26, poco dopo essere passati sopra l'autostrada, sulla sinistra si incontra una stretta strada asfaltata che è segnalata dal cartello "Sezzadio" (20,5 km), imboccare quella strada e percorrerla fino a incontrare la SP186 (22,1 km). Attraversare la Provinciale (è molto trafficata) e imboccare la strada asfaltata che c'è innanzi (segnalata dal cartello "Fontanasse"), al passaggio a livello svoltare a sinistra, al bivio (in prossimità della Stazione dismessa di Castelspina) proseguire diritti in direzione Castellazzo B. (non ci sono indicazioni), la strada prosegue pianeggiante fino a arrivare a Castellazzo (29,4 km), allo stop che incrocia la SP181 svoltare a sinistra. Al semaforo girare a destra e seguire le indicazioni per Alessandria/AutostradaA26 fino arrivare sulla SP183. Usciti da Castellazzo (32 km) percorrere la Provinciale fino a arrivare a un bivio (34,6 km). Svoltare a sinistra sulla SP185 in direzione Alessandria, passare sul ponte e proseguire su questa strada fino a incontrare il passaggio a livello che segna l'inizio dell'abitato di Alessandria (37,3 km). Per allungare il percorso è possibile, seguendo i cartelli stradali, arrivare fino alla centrale Piazza della Libertà (40,6 km circa). Il ritorno si effettua sullo stesso percorso dell'andata.



[2.12] OVADA - GRILLANO - MONTALDO BORMIDA - GAGGINA - SEZZADIO - FONTANASSE - CASTELLAZZO BORMIDA - CASTELSPINA - SEZZADIO - CASTELFERRO - MANTOVANA - CARPENETO - VILLA BOTTERI - ROCCA GRIMALDA - OVADA (circa 79,5 km.).
Caratteristiche principali del percorso: salite a tratti anche un po' ripide in prossimità di Grillano, Montaldo B. e Carpeneto, il resto del percorso è per lo più pianeggiante con qualche breve sali/scendi poco impegnativo. Mentre nelle zone fra Ovada e Sezzadio si incontrano alcuni vigneti, via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli e ortaggi vari (in base alla stagionalità). Nelle giornate particolarmente limpide all'andata è possibile vedere sullo sfondo le Alpi.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare C.so Saracco, dopo pochi metri svoltare a destra in Via Ruffini, passare davanti all'ospedale e proseguire su questa strada fino a incontrare uno stop, svoltare a sinistra e proseguire sulla SP204 in direzione Grillano, dopo un bivio (continuare sulla strada a destra) la strada pian piano comincia a salire fino a arrivare prima alla località La Guardia di Grillano e poi alla frazione di Grillano (4 km). Attraversare il paese fino a arrivare a un segnale di stop, svoltare a sinistra sulla SP200 in direzione Trisobbio, la strada scende in diverse curve, al bivio successivo (poco prima di arrivare alle piscine di Trisobbio) girare a destra sulla SP198 in direzione Montaldo/Carpeneto. Percorrere questo tratto di Provinciale e poi al segnale di stop svoltare a sinistra sulla SP197, si passa a fianco della Cantina Sociale Tre Castelli e poi la strada sale fino a giungere nel paese di Montaldo Bormida (10 km). In paese, in prossimità del Municipio, girare a destra in Via alla Nebbia e dalla Piazza Europa seguire le indicazioni per la SP193 che conduce a Mantovana. La strada, poco trafficata, è un continuo sali/scendi (nell'ultimo tratto si scende solamente) e è anche molto panoramica, nelle giornate limpide verso sinistra si vede bene l'arco Alpino. Si arriva poi a un bivio dove si devono seguire le indicazioni per Mantovana (proseguendo diritti si va nella località Ricciotti), si attraversa la località Gaggina e si arriva a un segnale di stop, da qui girare a sinistra sulla SP192 che porta a Sezzadio (24,2 km). All'ingresso di questo paese si passa a fianco del complesso abbaziale di Santa Giustina di Sezzadio fondata nel 722 dal re Liutprando. L'Abbazia è privata (è di proprietà di un'azienda di catering che la utilizza per rinfreschi, cerimonie, meeting ma può essere visitata). Uscire da Sezzadio seguendo le indicazioni per Predosa e percorrere la SP186, poco dopo aver oltrepassato l'autoastrada A26, all'altezza di un cascinale bianco, svoltare a sinistra in direzione Fontanasse in una strada piuttosto stretta. Giunti a un passaggio a livello in località Fontanasse girare a sinistra e percorrere quella strada fino a arrivare a Castellazzo Bormida (37,5 km), al bivio che si incontra una volta giunti in paese svoltare a sinistra, al semaforo successivo girare di nuovo a sinistra e seguire le indicazioni per Castelspina fino a giungere sulla SP195. Dopo circa 5 km si giunge a Castelspina, attraversare il paese e proseguire sulla stessa Provinciale in direzione Sezzadio. Da qui seguire di nuovo le indicazioni per Predosa e ripercorrere la SP186 ma, all'altezza del casolare bianco, girare a destra in Via Guido Rossa (direzione Predosa/Castelferro). Al bivio svoltare a destra verso Castelferro, la strada sale leggermente e in breve si raggiunge l'abitato di Castelferro. Da qui seguire il percorso della SP190, attraversare prima Mantovana, poi il borgo di Cascina Vecchia fino a giungere a Carpeneto. Dopo aver lasciato questo paese, proseguire sulla SP190 in direzione Ovada, giunti a un quadrivio svoltare a sinistra verso Villa Botteri/Rocca Grimalda. La strada prima scende leggermente e poi risale, attraversa l'angusto borgo di Villa Botteri e poi continua in un sali/scendi facile. Dopo circa 1,5 km si incontra sulla destra una strada che scende al paese di San Lorenzo, proseguire diritti fino a arrivare a un nuovo bivio. Seguire le indicazioni per Rocca Grimalda e percorrere la SP199, la strada è a tratti panoramica e si pedala sulla costa (bel panorama nelle giornate limpide verso il Monte Tobbio), passare vicino al campo sportivo e poi seguire le indicazioni per Ovada e non entrare nel paese di Rocca Grimalda. La strada a questo punto scende ripida fino a arrivare a uno stop, svoltare a destra sulla SP185 fino a rientrare in Ovada (79,5 km) .



[2.13] OVADA - SAN GIACOMO - CASCINA VECCHIA - MANTOVANA - PREDOSA - CASTELLAZZO BORMIDA - ALESSANDRIA - OVADA (circa 82 km totali, variante del percorso n° 2.4).
Caratteristiche principali del percorso: salita leggermente ripida ma molto breve in prossimità di San Giacomo il resto del percorso è pianeggiante e adatto soprattutto nella stagione invernale.
Si percorre la stessa strada del percorso n° 2.5 ma, giunti a Mantovana, circa 100-150 dopo aver oltrepassato la via che conduce alla Cantina Sociale, svoltare a destra in direzione Predosa, proseguire sulla SP188 fino a arrivare a Predosa 136 mt s.l.m., da qui seguire le indicazioni per Alessandria, passare davanti a un distributore di benzina e al cimitero fino a arrivare a un bivio. Svoltare a sinistra in direzione Alessandria e dopo circa una cinquantina di metri, all'altezza della zona industriale che si trova sul lato sinistro della strada imboccare la strada asfaltata che fiancheggia questi capannoni (Strada della Rampina) fino a addentrarsi nella campagna (è una stretta strada poco trafficata che a un certo punto oltrepassa la ferrovia). Giunti all'incrocio con la SP190, proseguire diritti nella stretta strada asfaltata (Via Guido Rossa) che è segnalata dal cartello "Sezzadio", percorrere quella strada fino a incontrare la SP186. Attraversare la Provinciale (è molto trafficata) e imboccare la strada asfaltata che c'è innanzi (segnalata dal cartello "Fontanasse"), al passaggio a livello svoltare a sinistra, al bivio successivo (in prossimità della Stazione dismessa di Castelspina) proseguire diritti in direzione Castellazzo Bormida (non mi sembra che ci siano cartelli), la strada prosegue pianeggiante fino a arrivare al paese di Castellazzo, allo stop che incrocia la SP181 svoltare a sinistra. Il tratto di strada appena percorso è molto tranquillo e si snoda attraverso i campi. Al semaforo girare a destra e seguire le indicazioni per Alessandria/AutostradaA26 fino arrivare sulla SP183. Usciti da Castellazzo percorrere la Provinciale fino a arrivare a un bivio. Svoltare a sinistra sulla SP185 in direzione Alessandria, passare sul ponte e proseguire su questa strada fino a incontrare il passaggio a livello che segna l'inizio dell'abitato di Alessandria (circa 42 km). Al ritorno percorrere lo stesso percorso dell'andata ma, giunti in prossimità del borgo di Cascina Vecchia, proseguire diritti sulla SP190 in direzione Carpeneto. La strada è in leggera ma quasi costante salita fino a arrivare al paese di Carpeneto 329 mt s.l.m., da qui percorrere sempre la SP190 e seguire le indicazioni per Ovada. Giunti a un quadrivio, svoltare sulla SP200 e percorrere la provinciale che scende fino a Ovada.



[2.14] OVADA - PREDOSA - BASALUZZO - PASTURANA - FRANCAVILLA BISIO - GAVI LIGURE - NEBBIOLI - CADEPIAGGIO - CADEGUALCHI - PARODI LIGURE - MONTALDEO - CASTELLETTO D'ORBA - CREBINI/CAZZULI - SAN CRISTOFORO - CAPRIATA D'ORBA - OVADA (82,6 km circa):
Caratteristiche principali del percorso: divertente percorso con diverse salite e discese che si snoda a cavallo fra le Terre del Gavi e l'Alto Monferrato. Salite abbastanza lunghe e ripide in prossimità del Colle dei Turchini (dopo Gavi Ligure), prima di arrivare a Parodi Ligure e nella borgata Crebini-Cazzuli. Una salita piuttosto lunga ma non eccessivamente ripida si trova nell'abitato di stampo medioevale di Montaldeo (occorre però fare attenzione perchè la strada è molto stretta e a doppio senso di marcia ....... quando per esempio si incrocia il pulman di linea non è una situazione molto simpatica), il resto del percorso presenta alcuni facili tratti in salita e discesa e altri pianeggianti. E' un percorso panoramico che si snoda attraverso alcuni borghi di stampo medioevale dell'Alto Monferrato dominati da cupi manieri, verdi vallate e zone boschive. Provato il giorno 11/06/08, partenza ore 10:00, cielo sereno, 22°C, leggera brezza. Con il passare delle ore però la temperatura è aumentata fino a 27°C e il vento si è rinforzato maggiormente.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale leggermente, proseguire sempre sulla SP185 fino a arrivare a Predosa (13,85 km). All'ingresso in paese si può sia tenere la destra e percorrere Via Gramsci che taglia in due il paese oppure tenere la sinistra e imboccare Via Circonvallazione. In entrambi i casi seguire le indicazioni per Alessandria, attraversare l'abitato e poi riprendere la Provinciale SP185 che passa davanti ai campi sportivi e a un distributore di benzina. All'incrocio che si incontra poco dopo aver passato il cimitero, girare a destra verso Basaluzzo/Novi Ligure e imboccare la SP179, passare sul ponte che attraversa il Torrente Orba (in questo tratto la strada si restinge parecchio) fino a arrivare a un bivio. Girare a sinistra in direzione Basaluzzo/Novi e percorrere un breve tratto della Provinciale SP155, passare su un ponte sul Torrente Lemme (spesso in secca) e, poco dopo, al primo bivio che si incontra sulla destra svoltare sulla strada (Via Capriata) che ci porta a passare in prossimità del Castello di Basaluzzo. All'altezza del Castello tenere la destra e, seguendo le indicazioni per Pasturana/Francavilla/Gavi, percorrere Via Marconi fino a incontrare sulla destra Via Roma, la stretta strada curva in maniera decisa verso destra e poi si ricongiunge poco dopo con la Provinciale SP157.
Poco dopo essere usciti da Basaluzzo, si incontra sulla sinistra una strada in leggera salita che indica "Pasturana". Imboccare quella Provinciale e percorrerla fino a arrivare a un bivio, svoltare a destra e raggiungere Francavilla Bisio tramite la SP156, dopo pochi chilometri in falsopiano. All'incrocio girare a sinistra sulla SP160 e seguire le indicazioni per Gavi Ligure. La strada per diversi chilometri è quasi pianeggiante poi, all'altezza di una cappelletta comincia leggermente a salire. Si arriva a Gavi in Piazza Guglielmo Marconi dominata dall'edificio dell'Enoteca del Gavi, proseguire diritti e poco dopo tenere la destra e percorrere Via Mameli fino a arrivare in Piazza Martiri della Benedicta con la Romanica Chiesa di San Giacomo Maggiore. Girare a destra in Via XX Settembre che scende verso il Torrente Lemme, attraversare lo stretto ponte e poco dopo (subito prima della Piscina Comunale), girare a destra sulla strada SP168 in direzione Parodi Ligure/Mornese. Dopo un centinaio di metri dalla svolta, si comincia a salire in maniera piuttosto ripida e, dopo un primo strappo al 8,8% e un secondo più blando al 4,7%, si è subito in alto. Alle nostre spalle si staglia la possente mole della Fortezza di Gavi in tutta la sua bellezza ma, almeno per me, non è conveniente girarsi a guardare il paesaggio perchè ci attende ancora una bella salita al 9,1% e poi un ultimo tratto in leggerissima salita in cui si riprende fiato. Si arriva in località Nebbioli (379mt slm) che dista poco più di 2km dal bivio e da questo punto è possibile raggiungere, con una piccola deviazione sulla destra, la Guardia di Gavi (prima di arrivare al Santuario ci sono due rampe molto ripide ma il panorama, specie nelle giornate limpide, è molto bello). Dalla località Nebbioli proseguire sulla SP168 che prima scende nella vallata sottostante poi risale leggermente verso la località Cadepiaggio (bel panorama). Da qui la SP168 scende sempre più ripida verso il fondovalle in una serie di curve e, all'altezza del ponte sul Torrente Albedosa (250mt slm), riprende di nuovo a salire (si affrontano due strappi brevi ma con pendenze del 10% e 7,5%). Arrivati in prossimità di Parodi Ligure (345mt slm) continuare sulla SP168 e non seguire le indicazioni per il centro del paese! La Provinciale passa prima attraverso la località Cadegualchi e poi arriva a un bivio, girare a destra verso Montaldeo/Castelletto d'Orba. Continuando sulla SP175 si arriva a Montaldeo, attraversare il paese facendo attenzione perchè la strada, oltre a essere in salita è anche molto stretta e a doppio senso di marcia. Oltrepassata la Chiesa e il Castello continuare sulla Provinciale che scende verso Castelletto d'Orba. Non appena si incontrano le prime case del paese, girare a destra sulla SP176 in direzione Passaronda/Crebini/Cazzuli. Si scende in alcune piacevoli curve e poi la strada risale fino a oltre l'abitato di Crebini. Proseguire sulla SP176 fino a raggiungere San Cristoforo (bello il panorama in queste zone). Poco dopo il Cimitero, svoltare a sinistra sulla SP177 in direzione Capriata d'Orba. Questo tratto di strada è per lo più pianeggiante con qualche tratto in leggera discesa, arrivati alle porte di Capriata occorre svoltare a destra sulla SP178 in direzione Francavilla Bisio. La strada prima scende e poi risale leggermente fino a arrivare a un tratto pianeggiante, svoltare a sinistra sulla stretta strada asfaltata il cui cartello indica "Strada Vallemme" (a dire il vero mi sembra che il cartello sia visibile solo da chi percorre quella strada in senso opposto). Si passa attraverso la campagna in un continuo sali/scendi affatto impegnativo ma molto piacevole, costeggiando alcune tenute e aziende agricole. La strada Vallemme termina a un bivio in cui si interesca con la SP155, imboccare la SP179 che si trova nelle immediate vicimìnaze del bivio e rientrare in Ovada sullo stesso percorso dell'andata (82,6 km).




[2.15] "GIRO DEI CASTELLI N° 3" - OVADA - GRILLANO - MONTALDO - GAGGINA - SEZZADIO - BASALUZZO - FRANCAVILLA BISIO - SAN CRISTOFORO - CASTELLETTO D'ORBA - MONTALDEO - MORNESE - CASALEGGIO BOIRO - OVADA (86 km totali):
Caratteristiche principali del percorso: salite a tratti anche un po' ripide in prossimità di Grillano, Montaldo Bormida, Castelletto, Montaldeo e tra Francavilla Bisio e il bivio con la SP177; il resto del percorso è per lo più pianeggiante con qualche breve sali/scendi poco impegnativo. Percorso piuttosto vario dal punto di vista paesaggistico (si alternano vigneti a campi coltivati e zone boschive) e anche panoramico perchè si snoda attraverso alcuni paesini e borghi di stampo medioevale dell'Alto Monferrato, dominati da cupi manieri (si incontrano lungo il percorso sei castelli e un'abbazia Romanica). Nelle giornate particolarmente limpide all'andata è possibile vedere sullo sfondo le Alpi. Tragitto provato il 12/04/07 al pomeriggio, cielo sereno, lieve brezza, temperatura circa 22°C.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare C.so Saracco, dopo pochi metri svoltare a destra in Via Ruffini, passare davanti all'ospedale e proseguire su questa strada fino a incontrare un segnale di stop, svoltare a sinistra e proseguire sulla SP204 in direzione Grillano, giunti a un bivio, continuare sulla strada a destra che pian piano comincia a salire fino a arrivare prima alla località La Guardia di Grillano e poi alla frazione di Grillano (4 km circa). Attraversare il paese e proseguire sulla SP204 fino a arrivare a un segnale di stop, svoltare a sinistra sulla SP200 in direzione Trisobbio, la strada scende in diverse curve, al bivio successivo (poco prima di arrivare alle piscine di Trisobbio) girare a destra sulla SP198 in direzione Montaldo/Carpeneto. Percorrere questo tratto di Provinciale e poi al segnale di stop svoltare a sinistra sulla SP197, passare a fianco della Cantina Sociale Tre Castelli, poi la strada sale fino a giungere nel paese di Montaldo Bormida (10 km). In paese, in prossimità del Municipio in Piazza Giovanni XXIII, girare a destra in Via alla Nebbia e, dalla successiva Piazza Europa, proseguire diritti fino a imboccare la SP193. La strada, poco trafficata, è un continuo sali/scendi (nell'ultimo tratto si scende solamente) e è anche molto panoramica, nelle giornate limpide verso sinistra si vede bene l'arco Alpino. Si arriva poi a un bivio dove si devono seguire le indicazioni per Mantovana (proseguendo diritti si va nella località Ricciotti), si attraversa la località Gaggina e si arriva a un segnale di stop, da qui girare a sinistra sulla SP192 che porta a Sezzadio (24,2 km). All'ingresso di questo paese si passa a fianco del complesso abbaziale di Santa Giustina di Sezzadio fondata nel 722 dal re Liutprando. La struttura è privata (è di proprietà di un'azienda di catering che la utilizza per rinfreschi, cerimonie, meeting) ma la Chiesa può essere visitata. Uscire da Sezzadio seguendo le indicazioni per Predosa e percorrere la SP186, poco dopo aver oltrepassato l'autoastrada A26, all'altezza di un cascinale bianco, svoltare a destra in direzione Predosa, proseguire su questa strada fino a arrivare nella zona industriale di Predosa (34 km circa), al bivio con la SP185 girare prima a destra e poco dopo a sinistra sulla SP179 in direzione Novi Ligure (non entrare in Predosa!). Passare sopra a un ponte sul torrente Orba e, all'incrocio con la SP155, girare a sinistra verso Basaluzzo/Novi. Dopo poche centinaia di metri svoltare a destra sulla strada che conduce a Francavilla B./Gavi, entrare in Basaluzzo (38km) e seguire le indicazioni per Gavi. Poco fuori dal paese, girare a destra sulla SP157 che conduce a Pasturana. Al bivio che si incontra alla fine di questa tranquilla strada fiancheggiata da campi e da una grossa tenuta dove spesso vi sono numerosi cavalli, svoltare a destra sulla SP156 in direzione Francavilla Bisio. Allo stop in prossimità del paese (45km) girare a sinistra e, poco dopo, a destra, seguendo le indicazioni per Capriata d'Orba. La SP158 prima scende leggermente, poi passa su un ponte sul torrente Lemme e, successivamente, comincia a salire fino a incrociare la SP177 (48,5km circa). Girare a destra verso San Cristoforo, questo tratto di strada è completamente pianeggiante e dopo circa 6km si arriva in paese, dominato dal Castello Spinola della fine del Trecento. Al segnale di stop, girare a destra sulla SP176 in direzione Crebini/Castelletto d'Orba. Dapprima la strada prosegue in pianura poi scende abbastanza ripidamente attraverso la borgata di Crebini (58km). Non appena si arriva in piano, svoltare a destra sulla strada Comunale Vecchia Passaronda che porta al Centro Sportivo di Castelvero. Giunti a una rotonda, prendere la seconda traversa sulla sinistra e passare davanti al Centro Sportivo di Castelvero (dove a Marzo di ogni anno si tiene la Rassegna dei vini e dei sapori dell'Alto Monferrato), percorrere la strada fino a arrivare a Castelletto d'Orba (61,7km). Al segnale di stop girare a sinistra in Via Cortella e Via Gorizia fino a uscire dal paese e incontrare la SP175 che porta a Montaldeo (questo ultimo tratto è praticamente tutto in salita), attraversare il paese (fare attenzione perchè la strada è stretta e a doppio senso di circolazione) e proseguire sulla Provinciale fino a arrivare in prossimità del bivio che porta a Mornese , tenere la destra e rimanere sempre sulla stessa Provinciale fino a scendere dopo circa 1 km a un bivio, svoltare a destra sulla SP170 in direzione Casaleggio/Lerma. Dopo un tratto pianeggiante, la strada sale leggermente fino al paese di Casaleggio Boiro, all'altezza di una curva secca sulla destra, c'è un bivio sulla sinistra che indica "Laghi della Lavagnina". L'incrocio non è ottimale perchè, svoltando a sinistra, non si ha una buona visibilità nonostante la presenza di uno specchio, questo tratto di strada a me piace molto, è completamente nel bosco e anche se il fondo stradale in certi punti è un po' sconnesso, si pedala bene, vi sono alcuni sali/scendi facili facili. Lungo il percorso si trova un bivio sulla sinistra che porta ai Laghi della Lavagnina, occorre procedere diritti sulla strada comunale che poi sbuca ai piedi di Lerma sulla SP170. Girare a sinistra e percorrere la SP170 fino a arrivare a un bivio, tenere la destra e imboccare la SP172 fino a arrivare a un semaforo in prossimità di Silvano d'Orba (questo ultimo tratto di strada durante la settimana è molto trafficato anche perchè si passa in prossimità della zona industriale in Località Caraffa). Al semaforo (verrà rimpiazzato da una grossa rotatoria) svoltare a sinistra sulla SP155 fino a arrivare a Ovada (86km).


FOTO:
Abbazia di S. Giustina a Sezzadio







[2.16] ...







[2.17] OVADA - SILVANO D'ORBA - CASTELLETTO D'ORBA - MONTALDEO - MORNESE - BOSIO - ALICE - GAVI - ARQUATA SCRIVIA - VIGNOLE BORBERA - SERRAVALLE SCRIVIA - CASSANO SPINOLA - VILLARVERNIA - POZZOLO FORMIGARO - NOVI LIGURE - PASTURANA - BASALUZZO - PREDOSA - OVADA (96 km totali circa).
Caratteristiche principali del percorso: salita ripida a Castelletto d'Orba e una breve salita fra Novi e Pasturana, per il resto vi sono solo alcuni sali/scendi poco impegnativi e diversi tratti pianeggianti. Percorso piuttosto vario dal punto di vista paesaggistico: si alternano vigneti a campi coltivati e zone boschive (i tratti sulla SS35 e SP161 sono piuttosto trafficati, tuttavia la SS35 presenta una fascia abbastanza larga oltre la riga e si può pedalare stando al di fuori della sede stradale). Poco fuori dal paese di Montaldeo in questa stagione (Aprile 2006) si intravedono, guardando verso sinistra nelle giornate limpide, le montagne innevate della zona di Caldirola; le zone di Arquata e Cassano sono invece piene di insediamenti industriali.
Percorrere il tragitto N° 2.3 fino a arrivare a Gavi in Piazza Martiri della Benedicta, da qui seguire le indicazioni per Serravalle/Arquata, percorrendo la SP161 fino a incrociare la SS35, svoltare a destra in direzione Arquata Scrivia, lungo questa strada sul lato sinistro si intravedono gli scavi della città romana di Libarna. Giunti a Arquata seguire le indicazioni per Vignole Borbera/Autostrada A7, arrivati all'altezza del casello autostradale di Arquata, svoltare a sinistra sulla SP143 che conduce a Serravalle Scrivia/Stazzano (in certi tratti questa strada fiancheggia l'autostrada A7), giunti in prossimità di Serravalle Scrivia , passare sul ponte sul Torrente Scrivia, la strada piega a destra e poi sale leggermente per qualche metro, al semaforo svoltare a sinistra e poi, dopo essere passati sotto al cavalcavia ferroviario, girare a destra e seguire le indicazioni per l'Autostrada A7. Alla grossa rotonda vicina al casello autostradale di Serravalle seguire le indicazioni per Tortona e imboccare la SS35, attraversare l'abitato di Cassano Spinola e arrivati a Villarvernia, a metà dell'abitato, svoltare a sinistra in direzione Pozzolo Formigaro/Novi Ligure. Percorrere la SP151 fino a arrivare a Pozzolo Formigaro e da qui seguire le indicazioni per Novi Ligure, arrivati nella "Città dei Campionissimi", seguire le indicazioni per Pasturana (SP156). Attraversare il paese e proseguire in direzione Francavilla Bisio/Basaluzzo, uscendo dal paese dopo due tornanti in discesa, svoltare a destra in direzione Basaluzzo e percorrere la SP157 fino a arrivare a questo centro abitato. Da qui seguire le indicazioni per Silvano Orba/Ovada e percorrere la SP155 fino a incontrare (poco dopo aver oltrepassato un ponte su un torrente) un bivio, svoltare a destra e percorrere la SP179 fino a arrivare a Predosa. Da qui seguire le indicazioni per Ovada, percorrendo la SP185.



[2.18] OVADA - SAN GIACOMO - CASCINA VECCHIA - MANTOVANA - PREDOSA - CASTELLAZZO - CASAL CERMELLI - FRUGAROLO - MANDROGNE - QUATTRO CASCINE - POLLASTRA - RIVALTA S. - BETTOLE - POZZOLO FORMIGARO - NOVI LIGURE - PASTURANA - BASALUZZO - PREDOSA - OVADA (circa 98 km).
Caratteristiche principali del percorso: salita leggermente ripida ma molto breve in prossimità di San Giacomo, il resto del percorso è pianeggiante. Mentre nelle zone fra San Giacomo e Mantovana si incontrano alcuni vigneti, via via il paesaggio cambia e si arriva in pianura dove si alternano campi coltivati di granoturco, fieno, girasoli, grano e ortaggi vari in base alla stagionalità. Nelle giornate particolarmente limpide all'andata è possibile vedere sullo sfondo le Alpi.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada (186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale, proseguire sempre sulla SP185, circa trecento metri dopo aver passato il bivio per Schierano, si incontra sul lato sinistro un altro bivio (è segnalato solo nel senso opposto di marcia!!) che porta a San Giacomo. La strada prima sale leggermente poi in maniera un po' più ripida fino a arrivare a San Giacomo, attraversato il paese, svoltare a destra in direzione Carpeneto/Cascina Vecchia /Mantovana e percorrere la SP189 fino a arrivare a uno stop in prossimità della frazione di Cascina Vecchia (la strada da San Giacomo fino a questo punto è in leggera ma costante salita). Al bivio (11,8 km) svoltare a destra, giunti a Mantovana, circa 100-150 metri dopo aver oltrepassato la via che conduce alla Cantina Sociale, svoltare a destra in direzione Predosa, proseguire sulla SP188 fino a arrivare a Predosa 136 mt s.l.m., da qui seguire le indicazioni per Alessandria, passare davanti a un distributore di benzina e al cimitero fino a arrivare a un bivio. Svoltare a sinistra in direzione Alessandria e dopo circa una cinquantina di metri, all'altezza della zona industriale che si trova sul lato sinistro della strada imboccare la strada asfaltata che fiancheggia questi capannoni (Strada della Rampina) fino a addentrarsi nella campagna (è una stretta strada poco trafficata che a un certo punto oltrepassa la ferrovia). Giunti all'incrocio con la SP190, proseguire diritti nella stretta strada asfaltata (Via Guido Rossa) che è segnalata dal cartello "Sezzadio", percorrere quella strada fino a incontrare la SP186. Attraversare la provinciale (è molto trafficata) e imboccare la strada asfaltata che c'è innanzi (segnalata dal cartello "Fontanasse"), al passaggio a livello svoltare a sinistra, al bivio successivo (in prossimità della Stazione dismessa di Castelspina) proseguire diritti in direzione Castellazzo Bormida (non ci sono cartelli), la strada prosegue pianeggiante fino a arrivare al paese di Castellazzo, allo stop che incrocia la SP181 svoltare a destra in direzione Casal Cermelli/Bosco Marengo/Novi Ligure. Percorrere la SP181 fino a arrivare a Casal Cermelli (34,50 km), proseguire sulla provinciale fino a arrivare a un semaforo. Proseguire diritti in direzione Frugarolo/Bosco Marengo/Novi Ligure, un paio di chilometri dopo aver lasciato l'abitato di Casal Cermelli, all'altezza di un grossa tenuta in mattoni a vista, svoltare a sinistra sulla SP182 in direzione Frugarolo. Giunti in paese (39 km), allo stop, imboccare la strada che si trova innanzi (Via Villanova), in fondo a questa strada svoltare a sinistra in Via Matteotti (SP180 Frugarolo-Alessandria), percorrere il ponte che oltrepassa la ferrovia e, alla fine del ponte, svoltare a destra in Via Circonvallazione e poi imboccare la prima strada che si incontra sulla sinistra (Via Valle) in direzione SS Bis 35 dei Giovi. Dopo pochi chilometri, all'incrocio con la strada statale, attraversarla (è molto trafficata) e proseguire diritti in direzione Mandrogne, giunti nel paese (45,8 km) all'incrocio svoltare a destra in direzione Novi Lig., imboccare la SP150 fino a arrivare a Quattro Cascine (48 km). All'incrocio seguire le indicazioni per la SP148 fino a arrivare a Pollastra/Levata (49,5 km), al bivio proseguire diritto in direzione Rivalta Scrivia sulla SP148, si passa sopra un ponte che scavalca la ferrovia e poco dopo si giunge a Rivalta Scrivia (53,75 km). Allo stop svoltare a destra sulla trafficata SS211 in direzione Novi Ligure (proprio di fronte allo stop, sull'altro lato della strada, si vede il viale alberato che conduce all'Abbazia Cistercense di Santa Maria, la chiesa merita una visita per il suo interno con affreschi del XV-XVI sec.). Poco dopo aver imboccato la strada statale, svoltare a sinistra in direzione Bettole di Tortona, giunti in paese (58,5 km) girare a destra in direzione Novi Lig./Pozzolo/Villarvernia, all'incrocio successivo prendere la direzione Pozzolo Formigaro. Si fiancheggia l'autostrada A7 su un lato, si passa sopra al ponte che passa sopra l'autostrada e si fiancheggia l'A7 sul lato opposto fino a arrivare a Bettole di Pozzolo Formigaro (60,40 km). Da qui seguire le indicazioni per Pozzolo F., giunti a un incrocio svoltare a destra verso Pozzolo e percorrere la SP151 fino a arrivare al centro abitato. Da qui imboccare la SS35 Bis dei Giovi e seguire seguire le indicazioni per Novi Ligure, attraversare la città, passare davanti al Museo dei Campionissimi e alla rotonda seguire le indicazioni per Pasturana. La strada SP156 sale leggermente, attraversare l'abitato di Pasturana (70 km) e un paio di tornanti dopo aver lasciato il paese svoltare a destra in direzione Basaluzzo sulla SP157, giunti in paese seguire le indicazioni per Predosa SP155 e SP179 e poi rientrare a Ovada (98 km circa) tramite la SP185.



[2.19] OVADA - SILVANO D'ORBA - CASTELLETTO D'ORBA - MONTALDEO - CADEGUALCHI - PARODI LIGURE - MERLA - SANTO STEFANO - BOSIO - CADIMASSA - CADEPIAGGIO - NEBBIOLI - GAVI LIGURE - FRANCAVILLA BISIO - CAPRIATA D'ORBA - CARPENETO - GRILLANO - OVADA (71 km totali circa).
Caratteristiche principali del percorso: salite abbastanza ripide a Castelletto d'Orba, prima e dopo Bosio, dopo Francavilla Bisio, prima di Carpeneto. Dal punto di vista paesaggistico si alternano vigneti a campi coltivati e zone boschive.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada
(186 mt s.l.m.), imboccare Via Lung'Orba Mazzini e percorrerla fino in fondo, alla rotonda svoltare a sinistra, passare sul ponte sul fiume Orba e continuare sulla SP185 in direzione Alessandria, in prossimità di Rocca Grimalda la strada sale leggermente, proseguire sempre sulla SP185, circa 10 metri dopo aver passato il bivio per Schierano, si incontra sulla destra una strada, proseguire in quella direzione fino a arrivare al paese di Silvano d'Orba. Da qui seguire le indicazioni per Castelletto d'Orba, la strada sale leggermente, si attraversa il paese di Castelletto (11,80 km circa) e si prosegue in direzione Montaldeo. La SP175 sale per oltre 1,5 km, si alternano poi alcuni sali/scendi e si giunge nel paese di Montaldeo 332 mt s.l.m. (14,53 km). Attraversare questo centro abitato (fare attenzione perchè la strada è molto stretta e a doppio senso di marcia) e seguire le indicazioni per Mornese, proseguendo sempre sulla SP175. All'altezza di una piccola chiesa, girare a sinistra sulla SP168 e seguire le indicazioni per Parodi/Gavi. La strada è caratterizzata da alcune facili discese e salite e si attraversa il piccolo borgo di Cadepiaggio, poco dopo aver oltrepassato Parodi Ligure si scende in maniera piuttosto ripida sul fondovalle (fare attenzione a un paio di tornanti) fino a arrivare in Località Merla . Pochi metri dopo aver oltrepassato il ponte sul Torrente Albedosa, svoltare a destra sulla SP169 che conduce a Bosio. La strada è nel primo tratto piuttosto pianeggiante e in leggera salita fino a arrivare a Santo Stefano (poche case raccolte intorno alla chiesa) e poi sale via via sempre più rapidamente fra terreni con vigneti. Si passa attraverso l'abitato di Bosio (strada in alcuni tratti molto stretta) fino a arrivare a un segnale di stop in prossimità del piazzale antistante la Chiesa. Svoltare a sinistra sulla SP170 e entrare in Bosio tramite Via Gavi. Dopo pochi metri girare a destra e percorrere prima Via Serra e poi Via Mattia, entrambe in leggera salita (ved. mappa).
Percorrendo Via Mattia, dopo poche decine di metri la strada si sdoppia, seguire quella sulla sinistra (il cartello indica "Cadimassa").
La strada corre sulla costa e, nelle giornate limpide, è piuttosto panoramica. Si arriva a un altro bivio, tenere sempre la sinistra e percorrere Salita Colla fino a arrivare a Cadepiaggio.
All'incrocio, girare a sinistra sulla SP168 verso Gavi Ligure. La strada prima scende leggermente e poi risale fino a arrivare in Località Nebbioli. Continuare sulla provinciale che scende, in numerose curve e tornanti, fino a Gavi Ligure. Arrivati in paese, seguire le indicazioni per Francavilla Bisio e percorrere la SP160. Dopo alcuni chilometri pianeggianti, giunti a Francavilla Bisio all'altezza della Chiesa, svoltare a sinistra sulla SP178 che presenta alcuni tratti in salita e giunge a un bivio (lungo questa strada si incontrano diverse strade secondarie, proseguire sempre sulla Provinciale). Girare a destra sulla SP177 verso Capriata d'Orba. Arrivati in paese, all'incrocio svoltare a sinistra su Via Roma e percorrerla fino a incrociare la SP155, girare a destra verso Novi. All'altezza della rotonda, imboccare la terza uscita (direzione Predosa/Oltre Orba). Percorrere questa strada secondaria, passare sul ponte sul Torrente Orba e poi nel sottopasso dell'autostrada A26 fino a giungere a un bivio, girare a sinistra sulla SP185. Passare davanti all'impianto della Saiwa e proseguire sulla Provinciale SP185 fino a incontrare, dopo alcuni chilometri, una strada sulla destra che conduce a San Giacomo. Il primo tratto di questa strada è in leggera salita, all'altezza di una curva verso sinistra, imboccare la strada che continua sulla destra con l'indicazione Piani del Padrone (Strada Comunale Montebello) e che sale tra le colline ricche di vigneti. La strada stretta sale e poco dopo si fiancheggia la grande Tenuta Montebello, si continua ancora a salire tra i vigneti con un paio di curve e poi il percorso diventa pianeggiante, in questo tratto fare attenzione quando si passa a fianco del giardino di una casa che è stato trasformato in un'esposizione degli oggetti più vari perchè c'è un cane bianco e nero che rincorre e attacca i ciclisti (estate 2008)! Poco dopo si sale nuovamente e poi si prosegue per un certo tratto in pianura e si costeggia il maneggio Muller poi si scende e in breve si sbuca su una strada poco oltre l'abitato di San Giacomo, al bivio svoltare a destra e al bivio successivo girare di nuovo e destra verso Cascina Vecchia/Carpeneto: La strada SP189 sale leggermente per alcune centinaia di metri fino a arrivare alla Località Cascina Vecchia. All'incrocio, segnalato da un semaforo arancio lampeggiante, girare a sinistra verso Carpeneto (SP190). Dopo pochi chilometri caratterizzati da facili salite e discese si giunge a Carpeneto, attraversare il paese e seguire le indicazioni per Ovada (SP190). Giunti in Località Santo Stefano, girare a destra sulla SP200 e percorrerla per un breve tratto fino a arrivare a un quadrivio, seguire le indicazioni per Grillano. Poco oltre questo incrocio, sulla SP203 per Cremolino, in mezzo a una vigna si vede il noce di San Giovanni. Quest'albero centenario sembra secco, senza nemmeno una foglia ma ogni anno, nei giorni a ridosso del solstizio d'estate, rifiorisce e si copre di foglie e poi frutti. Secondo la leggenda nella notte di San Giovanni tante streghe della zona si davano appuntamento sotto a questo noce per celebrare il più importante sabba dell'anno. Da Grillano si raggiunge facilmente Ovada (circa 71km).


[2.20] OVADA - VILLA BOTTERI - ROCCA GRIMALDA - SCHIERANO - SILVANO D'ORBA - CASTELLETTO D'ORBA - LERMA - CASALEGGIO BOIRO - MORNESE - MONTALDEO - CASTELLETTO D'ORBA - SILVANO D'ORBA - SCHIERANO - ROCCA GRIMALDA - VILLA BOTTERI - OVADA (57,5 km totali circa).
Caratteristiche principali del percorso: salite abbastanza ripide sulla strada di San Bernardo, fra Castelletto e Lerma, a Montaldeo, sulla strada fra Schierano e Villa Botteri. Dal punto di vista paesaggistico si alternano vigneti, verdi vallate, campi coltivati, zone boschive e caratteristici borghi dominati da cupi manieri.
Partenza da P.zza XX Settembre a Ovada
(186 mt slm), imboccare C.so Saracco, dopo pochi metri svoltare a destra in Via Ruffini, passare davanti all'Ospedale e proseguire su questa strada fino a incontrare un segnale di stop, svoltare a sinistra e proseguire sulla SP204 in direzione Grillano, dopo un centinaio di metri (all'altezza dell'ingresso del Centro Polisportivo Geirino) svoltare a destra in Strada S. Bernardo, la strada pian piano comincia a salire fino a incontrare la SP200 o "Strada delle Cappellette" (4,9 km), al bivio svoltare a sinistra, percorrere un tornante in salita e poi un breve tratto pianeggiante, al primo incrocio imboccare la prima strada sulla destra in direzione Villa Botteri. Attraversare questo piccolo borgo e proseguire sulla bella strada panoramica fino a arrivare a uno stop posto in fondo a una discesa. Proseguire diritti in direzione Rocca Grimalda (SP199), dopo una lieve salita la strada inizia a scendere verso l'abitato di Rocca G. Giunti a una rotonda in prossimità del campo sportivo, svoltare a sinistra e percorrere il viale alberato che fiancheggia il cimitero. Alla fine del viale c'è un segnale di stop (fare attenzione perchè è nascosto dagli alberi), proseguire diritti sulla Strada Comunale Rialto (SP191) che a un certo punto inizia a scendere con alcune curve e passa attraverso la località Schierano fino a arrivare a un segnale di stop. Svoltare a sinistra sulla SP185 e, dopo pochi metri, girare a destra sulla stradina che passa sopra il Torrente Orba e giunge a Silvano d'Orba (poco dopo il ponte sul fiume la strada si biforca, prendere quella a destra che arriva nel centro del paese). All'incrocio svoltare a sinistra in Via XX Settembre e continuare diritti fino a giungere a una rotatoria di forma allungata e seguire le indicazioni per Castelletto d'Orba (SP174). Giunti in paese, all'altezza della piccola rotonda, imboccare la strada sulla destra (Via Carlo Sericano) e proseguire su quella strada fino a incontrare un piccolo ponte che passa sul torrente, girare a destra in Via IV Novembre e continuare su quella stretta strada che passa in mezzo al vecchio borgo (seguire le indicazioni per le "fonti"). Si passa vicino alla bella e piccola Pieve di San Rocco del 1630 e poi alla Fonte di Santa Limbiana (con annesso piccolo parco giochi per bambini), costeggiare la recinzione del giardino e tenere la destra fino a che la strada si addentra in un bosco. Si passa a fianco della Fonte San Rocco (detta anche Fonte dello zolfo) e di un altro piccolo giardino con giochi per bambini e si prosegue sulla strada principale che sale dolcemente fra rocce arenacee e boschi. Poco più avanti si incontra sul lato sinistro della strada un piccolo capannone con annesso deposito di materiali ferrosi e ingombranti, occorre proseguire sempre sulla strada principale che continua a salire leggermente ma si restringe. Via via il bosco si dirada, lasciando spazio a vigneti e qualche isolato casolare. La salita diventa un po' più ripida, si passa vicino alle Cascine Capitania e Carassina, poco più avanti la strada sale in maniera più decisa e con alcuni tornanti fra i vigneti si raggiunge un quadrivio sulla sommità della collina. Proseguire diritti (a destra vi sono le indicazioni per Cascina Bellaria), prima si sale leggermente e poi occorre affrontare una salita non molto lunga ma un po' ripida, la strada in questo punto è piuttosto panoramica perchè è sulla costa. Poco più avanti inizia la lunga e ripida discesa che conduce sul fondo valle (si passa vicino a cascina Pastori), occorre fare attenzione in un paio di curve (la prima a destra e la seconda a sinistra) perchè la strada ha una discreta pendenza. Giunti in fondo alla discesa il percorso riprende a salire con alcuni tratti più decisi e altri più tranquilli, mantenersi sempre sulla strada principale e evitare alcune strade laterali asfaltate che conducono a cascinali, fino a raggiungere le prime case di Lerma. Al segnale di stop svoltare a sinistra e, allo stop successivo, girare nuovamente a sinistra in direzione Casaleggio-Mornese-Montaldeo. Dopo pochi chilometri in falso piano si raggiunge l'abitato di Casaleggio tramite la provinciale SP170, proseguire sulla strada principale e seguire le indicazioni per Mornese. Giunti ai piedi del paese (all'altezza del capannone dell' ex mobilificio Bodrato), svoltare a sinistra sulla strada (detta strada provinciale Ovada-Borgofornari) che consente di tagliare fuori il centro abitato di Mornese e che porta direttamente a Montaldeo. Si sale leggermente ma senza particolari difficoltà, in cima alla salita tenere la sinistra e proseguire in direzione Montaldeo/Castelletto d'Orba (girando a destra si arriva invece nel centro di Mornese). La provinciale SP175 prosegue piacevolmente fra lievi salite e discese e si incontrano alcuni punti panoramici sulle vallate adiacenti. In prossimità di Montaldeo (332mt slm) la strada si restringe notevolmente e si inerpica nel centro abitato, occorre prestare un po' di attenzione perchè la via Ambrogio Doria è a doppio senso di marcia! Si passa innanzi alla chiesa di San Martino e al bel castello Doria e si prosegue sulla provinciale SP175 in direzione Castelletto d'Orba. Dopo aver oltrepassato il cimitero di Montaldeo la strada inizia a scendere e, nel giro di pochi chilometri, si raggiunge Castelletto d'Orba. Da qui, seguendo a ritroso lo stesso percorso dell'andata, raggiungere Silvano d'Orba, Schierano, Rocca Grimalda e Villa Botteri. Attraversare il piccolo borgo di Villa Botteri e raggiungere la provinciale SP200, all'incrocio svoltare a sinistra verso Ovada e raggiungere il punto di partenza tramite la provinciale SP200.




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