Il motto di Giringiro

Pensa all’ultimo viaggio che hai fatto. Hai notato qualcosa di particolare? I colori della natura per esempio …… no? Forse eri troppo occupato a pensare alla tua destinazione, per una volta rallenta e prova a goderti il tragitto: uno scorcio inaspettato, un raggio di sole che filtra attraverso le nuvole, un bel panorama, il silenzio in una valle ………….. scoprirai che spesso non è importante solo dove vai ma come ci arrivi perchè la destinazione, a volte, non è importante quanto il viaggio.

Life it's not about the destination, it's about the journey.
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Mappa dei luoghi di Giringiro

Tramite questa mappa in continuo aggiornamento è possibile visualizzare, cliccando sulla scritta "visualizzazione ingrandita della mappa", le varie località che sono state citate nel blog.


Visualizzazione ingrandita della mappa

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Sinterklaas a Leiden

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Nel 2009 Sinterklaas e i suoi validi aiutanti, gli Zwarte Pieten, sbarcheranno a Leiden alle 12:00 del 21/11/09 presso il
Beestenmarkt (mercato degli animali) e riceveranno il saluto del Burgemeester. Successivamente, Siterklaas farà un giro per la città montando il suo cavallo Americo e arriverà fino alla Stadhuisplein dove si svolgeranno giochi di vario tipo per i bambini e la distribuzione di kruidnoten.
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Sabato 22 Novembre Sinterklaas è arrivato con la barca e i suoi aiutanti (gli Zwarte Pieten) nel centro di Leiden, di seguito trovate una sequenza fotografica. Il meteo è stato estremamente variabile: siamo passati dalla pioggia, alla bufera con micropalline di acqua congelata, al sole, al cielo nuvoloso, variava in tempi rapidissimi ma per fortuna siamo comunque riusciti a assistere alla festa e a scattare alcune foto.

Le locandine affisse nei negozi dicevano che l'arrivo era previsto per mezzogiorno e, puntualissima, alle 12 si è sentita suonare la sirena del battello di Sinterklaas; abbiamo raggiunto in fretta il ponte sul canale Oude Vest vicino a Beestenmarkt (il mercato delle bestie) e poco dopo è arrivato il primo dei due battelli, quello con Sinterklaas e una parte degli Zwarte Pieten:


Poco dopo arriva anche il secondo battello con gli altri Zwarte Pieten: portare i doni a tutti i bambini di Leiden richiede un bel numero di aiutanti!

Le due barche, provenienti dalla Spagna (come indicato sui cartelli appesi alla poppa di ciascuna barca), attraccano presso il pontile:

La folla è in trepidante attesa:

C'è anche chi si è organizzato per sopportare meglio il freddo e ha portato bevande calde sulla barca:

Gli Zwarte Pieten passano fra la folla e lanciano i Pepernoten, dolcetti tipici di questa festa:

Uno degli Zwarte Pieten recupera il cavallo bianco di Sinterklaas:

La parata che sfila per alcune vie cittadine sta per iniziare, due poliziotti con le loro biciclette d'ordinanza fanno strada all'allegra brigata appena giunta dalla Spagna:

Ci sono anche la banda e alcuni mezzi particolari: una vecchia 2CV, un trenino carico di bambini e un vecchio mezzo dei vigili del fuoco:

Sinterklaas è salito sul suo cavallo e la parata, che si concluderà un paio d'ore più tardi presso il Municipio, inizia:

Un saluto da Sinterklaas agli amici del blog:


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Kasteel De Haar a Haarzuilens

Domenica scorsa abbiamo fatto un giro nella zona di Utrecht: avevo programmato una visita al Castello di De Haar, al centro storico di Utrecht e ai laghi del Loosdrechtse ma non siamo riusciti a visitare questi ultimi anche perchè le giornate si accorciano in fretta e quella zona è puramente paesaggistica. Abbiamo così rimandato la visita di quei luoghi alla prossima primavera, decidendo di fare parte del percorso in auto e il giro dei laghi in bicicletta.

Il castello, che si trova a pochi chilometri a ovest di Utrecht, vicino al piccolo e grazioso paese di Haarzuilens, consta di due scenografici edifici separati ma collegati fra di loro con un lungo ponte coperto. E' tutt'ora in restauro, un lunghissimo lavoro iniziato nel 2001 e che si dovrebbe completare nel 2010. Purtroppo diverse parti non sono visitabili anche perchè si è reso necessario un difficile lavoro di rafforzamento delle fondamenta tramite l'inserimento di micro pali. Durante la visita al piano rialzato si vedono le numerose e profonde crepe che si sono formate nei muri e nelle volte e che vengono monitorate. Gli orari di visita variano da periodo a periodo ma è consigliabile verificarli sul sito ufficiale, il castello è sempre chiuso nel mese di Settembre perchè gli eredi della famiglia Van Zuylen vi soggiornano con alcuni ospiti.
Di fronte all'ingresso vi è un ampio parcheggio a pagamento (chiedere gettone alla cassa del Castello, costo 2008: € 3), l'area è inoltre facilmente raggiungibile tramite la fitta rete di piste ciclabili. Le visite all'interno sono guidate e solo in Olandese (a Luglio e Agosto esiste anche la possibilità di effettuare dei tour in Inglese), c'è comunque la possibilità di avere dei fogli in varie lingue con alcune spiegazioni, inoltre la guida che abbiamo trovato noi è stata anche molto disponibile a darci qualche indicazione in Inglese (costo a persona 2008: € 8). E' possibile visitare anche l'immenso Parco che spesso ospita manifestazioni di vario genere (per esempio dal 26 al 29 Novembre 2008 si svolgerà il Country & Xmas Fair on ice, una fiera tutta dedicata al natale e alle decorazioni Natalizie). Anche il Parco è oggetto di restauro, si stanno ricostruendo le aiuole, i roseti, le fioriere; a lavori conclusi, penso che sarà molto bello da visitare specie in primavera. Il parco e i giardini vennero creati nello stesso periodo della ricostruzione del castello, il barone non voleva piante giovani e fece arrivare 7000 piante adulte da diverse parti dell'Olanda e che vennero trasportate con dei carri durante le notti.

Il castello di De Haar venne costruito nel XIV secolo su un argine creato nel corso dei secoli dal fiume Reno ("haar" significa terra rialzata, è un termine Medioevale).
Da questa parola deriva il nome del castello e anche della famiglia che lo abitava. Inizialmente il castello era una semplice fattoria forticificata poi divenne una torre di mattoni. Nel 1434 una discendente dei Van De Haar si sposò con un Van Zuylen e da quel momento il casato prese il nome di Van Zuylen Van De Haar. Nel 1482 il castello venne assediato e incendiato e in parte distrutto, un paio di secoli più tardi, durante la guerra con i Francesi venne nuovamente distrutto e, lentamente, cadde in rovina. Questo fu dovuto al fatto che all'inizio del XVII secolo la famiglia si era trasferita nei Paesi Bassi meridionali (adesso è il Belgio) perchè, con l'avvento dei protestanti nei Paesi Bassi Settentrionali non venivano più concesse alte cariche ai nobili cattolici.
Nel 1890 Etienne Van Zuylen Van Nijevelt, che qualche anno prima si era sposato con la ricchissima Hélène de Rothschild, ereditò le rovine di questo castello e decise di farlo ricostruire non badando a spese e dotandolo dei principali comfort dell'epoca (elettricità, acqua calda e fredda, riscaldamento) perchè voleva stupire i suoi ospiti.
I lavori di ricostruzione che durarono dal 1892 al 1912 vennero affidati all'architetto Pierre Cuypers che aveva già progettato e costruito il Museo Nazionale e la stazione centrale a Amsterdam e che si avvalse della collaborazione di oltre duecento artigiani. La richiesta dei proprietari era chiara: volevano una residenza di campagna molto lussuosa e dotata di ogni comfort in stile neogotico.
Ai piedi del castello c'era un piccolo villaggio di stampo medievale con sedici fattorie e una chiesa, le prime vennero distrutte per fare posto al parco mentre l'ultima venne risparmiata e è ancora visibile.
Il castello non fu mai abitato permanentemente ma venne usato solo come dimora per le vacanze estive, tradizione che si è mantenuta fino ai giorni nostri: a settembre infatti il castello e il parco sono chiusi perchè i discendenti della famiglia Van Zuylen possono soggiornarvi con i loro ospiti.
Il percorso di visita è stato modificato a seguito dei lavori di restauro, si visita prima il retrocucina poi il salone del parrucchiere, la sala da ballo, la sala dei cavalieri, da qui si sale ai piani superiori e si visitano la camera da letto del signore, la sala da bagno della Baronessa Hélèna de Rothschild e un piccolo studio con bella vista sul parco poi si ritorna al portone di ingresso. Le altre stanze sono al momento chiuse.
Prima dell'inizio dei lavori di restauro nel 2001 la visita si svolgeva invece con questa sequenza: retrocucina, cucina, sala principale, salone parrucchiere, sala da ballo, sala dei cavalieri, biblioteca.
Il retrocucina: qui si lavavano pentole e tegami fino a una trentina di anni fà, adesso c'è un modellino del castello di De Haar in cui, tramite l'uso di due diversi colori, si vedono i ruderi esistenti nel 1890 e i successivi lavori di restauro oltre che a alcune foto dei baroni e della struttura scattate prima che iniziassero i lavori di ricostruzione.
La cucina: anch'essa vene usata fino agli anni settanta, l'arredamento è del XIX secolo. Al centro vi è la grande cucina a carbone di una ditta Parigina che è provvista di due serbatoi d'acqua di rame rosso per effettuare i lavori domestici. Sempre al centro c'è anche una vasca per l'acqua calda con alcuni pentolini fondi che venivano usati per cuocere a bagno maria salse e/o per riscaldare zuppe e minestre. Molto bella e ricca è la collezione di pentole e tegami in rame rosso che sono stati poi coperti di stagno per evitare l'intossicazione da rame. I muri di questa stanza sono del periodo medievale e sono spessi fino a un metro e mezzo, nel camino era stata montata una ruota a pale che si azionava dal calore del fuoco a legna e a questa ruota era fissata una griglia che ruotava. In questa cucina si poteva cucinare per settanta persone e vi lavoravano tre cuochi e alcuni aiutanti. Le pareti sono decorate con piastrelle con i colori e i simboli delle famiglie Van Zuylen e Van de Haar e che sono state disegnate dallo stesso architetto Pierre Cuypers.
La sala principale: attraverso la sala da pranzo si arriva nella sala centrale monumentale, questo una volta era un cortile interno aperto poi è stato chiuso con un tetto in ghisa decorato nella parte interna con legno di quercia proveniente dalla Slavonia (una regione della Croazia orientale). Cuypers progetto e fece ciostruire una scala con gallerie e due piani attraverso i quali si potevano raggiungere separatamente tutte le stanze. Le statue in arenaria raffigurano gli antenati del barone, vi è anche una collezione di opere di artigianato Olandese. In questa sala c'è una grande vasca in marmo che è la copia di un sarcofago Italiano derl XVI secolo.
Passando attraverso il Salone del parrucchiere si arriva nella Sala da ballo. Il primo è un esempio del lusso nel periodo di fine 800, in questa sala che era stata fatta costruire per gli ospiti che venivano a trovare i baroni vi sono infatti acqua corrente calda e fredda, elettricità e un sistema di riscaldamenento a vapore. Le decorazioni della sala da ballo celebrano i temi della danza, della musica e dell'amore. Le scene scolpite lungo i muri rappresentano lo sviluppo della danza e della musica nel corso dei secoli, al di sopra del camino è visibile uno spazio apposito per i musicisti (detta galleria dei menestrelli). Nel Medioevo i musicisti non potevano vedere quello che succedeva nella sala da ballo onde evitare che potessero raccontare in giro quello che avevano visto durante le feste. Il soffitto a cassettoni in stile Art Nouveau è decorato con motivi floreali e animali in foglia d'oro a 14 carati e è illuminato da lampadine sospese, il barone era fiero di
queste lampadine perchè rappresentavano una novità per l'epoca. I grandi arazzi appesi alle pareti sono di Bruxelles e risalgono al periodo 1500-1520.
La sala dei cavalieri: venne usata dalla famiglia come soggiorno. Ha una forma trapezoidale che risale al periodo medievale e che è stata mantenuta durante la ricostruzione del castello. A causa di questa forma sembra che le travi del soffitto scendano verso il basso su un lato della stanza ma è solo un effetto ottico. I lampadari in ferro battuto sono molto pesanti (circa 450kg ciascuno) e sono caratterizzati da figure di cavalieri, una diversa dall'altra.Sopra la cappa del camino vi sono alcuni stemmi che rappresentano i quindici rami della famiglia Van Zuylen.
La biblioteca: stanza di lettura e studio del castello, sul caminetto spicca la genealogia della famiglia Van Zuylen.
La sala del signore: il letto composito in massiccio legno scuro con baldacchino in legno è così detto percho si tratta di un mobile fatto di componenti di diversi periodi, alle estremità delle travi del soffitto vi sono delle punte (acchiappa fantasmi) che avevano il compito di imprigionare i fantasmi durante la notte in modo che questi potessero dissolversi alle prime luci del giorno.
La sala da bagno di Hélèna de Rothschild: ambiente molto ampio, luminoso e lussuoso. In una stanza adiacente (chuisa per restauri alla data del 23/11/08) si intravede una vasca da bagno incassata nel pavimento. E' stata costruita in uno stile completamente diverso da quello del castello, assecondando le richieste e i gusti della baronessa.

E' uno dei castelli più visitati dei Paesi Bassi, grazie anche alla sua posizione e al suo aspetto goticheggiante.

INFO UTILI: l'edizione 2009 del "Country & Christmas Fair on Ice" si svolgerà presso il parco del Castello De Haar dal 25 al 29 Novembre.

SITO:
www.kasteeldehaar.nl/

FOTO: altre foto sono visibili sul mio album in FLICKR.
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Oneday&oneshot




One day: 1 Gennaio 2012 / January 1, 2012

One shot: sight from Pointe Helbronner 3,462 m (11,358 ft)

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Avviso

Ho appena cambiato il template del blog e sto pian piano riportando tutti i links che si sono persi durante il trasferimento, in particolare mi riferisco a quelli posti sulla barra laterale destra del vecchio blog. Nel giro di una giornata spero di riuscire a finire il lavoro.

Ne approfitto anche per ringraziare il sito Our Blogger Templates che ha creato questo template gratuito che sto utilizzando.

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Ultimo aggiornamento: 03/01/2014

Gli argomenti sono in ordine alfabetico
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Sinterklaas

Sabato scorso abbiamo fatto un giro a Leiden sul variopinto mercato ma a un certo punto si è messo a piovere piuttosto forte e ci siamo riparati dentro a un grande magazzino su più piani che si trova in centro. Girando fra i vari reparti siamo finiti in quello di dolciumi e pasticceria e, guardando la vetrina piena di particolari dolcetti, mi sono resa conto che i preparativi per Sinterklaas sono già iniziati!
Sinterklaas o Sint Nicolaas (San Nicola) è per i bambini Olandesi un po' come Babbo Natale per quelli Italiani. L'evento clou è la celebrazione della nascita del Santo il 6 Dicembre ma già dall'inizio di Novembre fervono i preparativi per festeggiarlo. Ogni anno di Sabato, verso la metà di Novembre, Sinterklaas arriva su un battello a vapore dalla Spagna, accompagnato dagli Zwarte Pieten (aiutanti Mori con ricchi costumi e cappelli multicolori), dal suo fedele cavallo bianco e salutato da una folla festante di bambini e adulti, successivamente inizia una parata con musiche e canti che si snoda per le vie cittadine durante la quale gli aiutanti di Sinterklaas lanciano dolcetti ai presenti.
Il battello attracca ogni anno in una città diversa e quest'anno l'appuntamento è fissato per il giorno 15 Novembre alle 12:30 presso la cittadina di Almere nella Provincia di Flevoland. Questo è l'arrivo ufficiale con tanto di diretta TV ma in tantissime cittadine Olandesi, in quello stesso istante, dei volontari si travestono da Sinterklaas e passano nelle vie del paese a distribuire dolcetti ai bambini.
Sinterklaas viene raffigurato come un vecchio con barba e capelli lunghi e bianchi, la mitria in testa, il vestito rosso da vescovo, il lungo pastorale nella mano destra e un libro con la copertina in cuoio e scritte dorate in quella sinistra sul quale sono annotati i nomi dei bambini buoni e di quelli cattivi e come si sono comportati durante l'anno in corso e in quelli precedenti.

Nella serata del 5 Dicembre i bambini lasciano vicino ai camini uno zoccolo o una scarpa con una carota per il cavallo di Sinterklaas, un frutto per ringraziare i Pieten e la classica lista dei desideri, durante la notte gli Zwarte Pieten si calano giù dai camini delle case e lasciano i doni ai bambini buoni. Spesso i bambini, prima di addormentarsi, cantano una canzoncina a Sinterklaas per cercare di attirare la sua attenzione. Secondo la tradizione i bambini cattivi non solo non ricevono regali ma vengono portati in Spagna dal Santo nei sacchi dei doni che sono ormai vuoti (questa leggenda però non sempre viene raccontata ai bambini perchè si impressionano). La mattina del 6 Dicembre Sinterklaas e tutta la sua allegra brigata ripartono alla volta della Spagna sul battello.

I dolcetti tipici di questa festa sono delle grosse lettere di cioccolato (dette Chocoladeletter), dei cioccolatini con le fattezze di Sinterklaas e degli Zwarte Pieten (chiamati Chocolade Sintkopjes e Chocolade Pietenkopjes), dei biscottini di forma simile ai nostri amaretti secchi ma molto più piccoli e aromatizzati alla cannella (chiamati Kruidnoten), dei biscottini di forma irregolare (chiamati Pepernoten), dei dolcetti di marzapane con forme varie di frutti, verdure e animali come per esempio il maiale che porta fortuna, dei grossi biscotti di pan di zenzero con le fattezze del Santo e molti altri ancora. Nelle settimane precedenti l'arrivo di Sinterklaas e, fino alla fine dell'anno, si trovano nelle vie cittadine dei chioschi che vendono olienbollen (frittelle con ripieni di vario tipo).

Purtroppo queste prime tre foto sono di pessima qualità perchè le ho scattate con il cellulare
Oggi ho acquistato qualche dolcetto per assaggiarlo e ne approfitto per mostrarveli:
al centro la lettera di cioccolato (fondente o al latte a seconda dei gusti) che si regala ai bambini e agli adulti in base all'iniziale del proprio nome.
A sinistra i Kuidnoten che sanno di cannella e a destra i Pepernoten che sembrano quasi delle pepite, sono un po' spugnosi e hanno un vago sentore di anice ma, secondo me, sono piuttosto anonimi. De gustibus!

Ecco una delle canzoni per Sinterklaas in Olandese (Inglese):
Sinterklaas, kapoentje (Saint Nic'las, my dear one,)
Gooi wat in mijn schoentje, (Something in my shoe put,)
Breng wat in mijn laarsje, (Something in my stocking,)
Dank je Sinterklaasje. (Thank you, Saint Nich-o-las!)
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