E' Natale per tutti i bambini

Aderisco a questa bellissima iniziativa di Andrea Matranga del blog CUCINIAMO INSIEME A ANDREA e pubblico il suo appello.
Quest'anno ho scelto di aiutare il progetto del CESVI "Fermiamo l'AIDS sul nascere". In Africa, una futura mamma su tre è sieropositiva e rischia di trasmettere la morte e non la vita al suo bambino, il progetto del Cesvi "Fermiamo l'AIDS sul nascere" vuole interrompere questa catena e dare una speranza a tante donne e ai loro bimbi. Se volete saperne di più su questa iniziativa cliccate sul seguente link: http://www.cesvi.org/?pagina=pagina_generica.php&id=21

Tratto dal blog di Andrea Matranga:

(Fotowww.haisentito.it)

"Cari amici, scusate se vi posso sembrare invadente e in qualche misura arrogante. Premesso che non voglio offendere nessuno, come ogni anno, invito tutti gli amici a ricordarsi che Il Natale è soprattutto la festa dell' Amore, della fratellanza ma principalmente è la festa dei Bambini. Forse non si festeggia la nascita di uno di essi? E' l'unico momento (purtroppo) dove tutte le diversità debbono scomparire e deve prendere il sopravvento lo spirito di solidarietà. Come ho già fatto l'anno scorso Vi invito a destinare una piccola percentuale delle somme che spenderete per i regali di Natale( so che quest'anno le somme sono già piccole)a comprare un sacchetto di generi alimentari di prima necessità. Vi riporto alcuni esempi: una busta di latte 80cent.1 pacco di pasta 85 cent. 1 di zucchero 90 cent. 1 pacco di biscotti 1 euro pomodori pelati 60cent ecco basta entrare anche in un discaunt e spendere anche 5 euro e destinarli al più vicino orfanotrofio oppure a una casa famiglia.Farete felici dei bambini che purtroppo non sono stati baciati dalla fortuna come i Nostri e che hanno perso tutta la loro prerogativa di essere bimbi:l'innocenza, la spensieratezza, la genuinità, molto di loro hanno vissuto e continueranno a vivere (nel ricordo) esperienze che hanno violato il loro status di BAMBINO. Adesso basta, non voglio lagnarvi più di tanto, vi chiedo scusa di questa mia invasione, so che magari vi ho reso tristi per qualche minuto della vostra vita, ma lo faccio per poter, dalla vostra tristezza momentanea ,regalare qualche minuto di felicità negata ai BAMBINI.

Invito tutti gli amici blogger a pubblicare un post riguardo a questa iniziativa, mettiamo da parte almeno una volta il Valzer della catena di S.Antonio dei vari premi e impegniamoci per questa causa"
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Il motto di Giringiro

Pensa all’ultimo viaggio che hai fatto. Hai notato qualcosa di particolare? I colori della natura per esempio …… no? Forse eri troppo occupato a pensare alla tua destinazione, per una volta rallenta e prova a goderti il tragitto: uno scorcio inaspettato, un raggio di sole che filtra attraverso le nuvole, un bel panorama, il silenzio in una valle ………….. scoprirai che spesso non è importante solo dove vai ma come ci arrivi perchè la destinazione, a volte, non è importante quanto il viaggio.

Life it's not about the destination, it's about the journey.
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Mappa dei luoghi di Giringiro

Tramite questa mappa in continuo aggiornamento è possibile visualizzare, cliccando sulla scritta "visualizzazione ingrandita della mappa", le varie località che sono state citate nel blog.


Visualizzazione ingrandita della mappa

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Sinterklaas a Leiden

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Nel 2009 Sinterklaas e i suoi validi aiutanti, gli Zwarte Pieten, sbarcheranno a Leiden alle 12:00 del 21/11/09 presso il
Beestenmarkt (mercato degli animali) e riceveranno il saluto del Burgemeester. Successivamente, Siterklaas farà un giro per la città montando il suo cavallo Americo e arriverà fino alla Stadhuisplein dove si svolgeranno giochi di vario tipo per i bambini e la distribuzione di kruidnoten.
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Sabato 22 Novembre Sinterklaas è arrivato con la barca e i suoi aiutanti (gli Zwarte Pieten) nel centro di Leiden, di seguito trovate una sequenza fotografica. Il meteo è stato estremamente variabile: siamo passati dalla pioggia, alla bufera con micropalline di acqua congelata, al sole, al cielo nuvoloso, variava in tempi rapidissimi ma per fortuna siamo comunque riusciti a assistere alla festa e a scattare alcune foto.

Le locandine affisse nei negozi dicevano che l'arrivo era previsto per mezzogiorno e, puntualissima, alle 12 si è sentita suonare la sirena del battello di Sinterklaas; abbiamo raggiunto in fretta il ponte sul canale Oude Vest vicino a Beestenmarkt (il mercato delle bestie) e poco dopo è arrivato il primo dei due battelli, quello con Sinterklaas e una parte degli Zwarte Pieten:


Poco dopo arriva anche il secondo battello con gli altri Zwarte Pieten: portare i doni a tutti i bambini di Leiden richiede un bel numero di aiutanti!

Le due barche, provenienti dalla Spagna (come indicato sui cartelli appesi alla poppa di ciascuna barca), attraccano presso il pontile:

La folla è in trepidante attesa:

C'è anche chi si è organizzato per sopportare meglio il freddo e ha portato bevande calde sulla barca:

Gli Zwarte Pieten passano fra la folla e lanciano i Pepernoten, dolcetti tipici di questa festa:

Uno degli Zwarte Pieten recupera il cavallo bianco di Sinterklaas:

La parata che sfila per alcune vie cittadine sta per iniziare, due poliziotti con le loro biciclette d'ordinanza fanno strada all'allegra brigata appena giunta dalla Spagna:

Ci sono anche la banda e alcuni mezzi particolari: una vecchia 2CV, un trenino carico di bambini e un vecchio mezzo dei vigili del fuoco:

Sinterklaas è salito sul suo cavallo e la parata, che si concluderà un paio d'ore più tardi presso il Municipio, inizia:

Un saluto da Sinterklaas agli amici del blog:


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Kasteel De Haar a Haarzuilens

Domenica scorsa abbiamo fatto un giro nella zona di Utrecht: avevo programmato una visita al Castello di De Haar, al centro storico di Utrecht e ai laghi del Loosdrechtse ma non siamo riusciti a visitare questi ultimi anche perchè le giornate si accorciano in fretta e quella zona è puramente paesaggistica. Abbiamo così rimandato la visita di quei luoghi alla prossima primavera, decidendo di fare parte del percorso in auto e il giro dei laghi in bicicletta.

Il castello, che si trova a pochi chilometri a ovest di Utrecht, vicino al piccolo e grazioso paese di Haarzuilens, consta di due scenografici edifici separati ma collegati fra di loro con un lungo ponte coperto. E' tutt'ora in restauro, un lunghissimo lavoro iniziato nel 2001 e che si dovrebbe completare nel 2010. Purtroppo diverse parti non sono visitabili anche perchè si è reso necessario un difficile lavoro di rafforzamento delle fondamenta tramite l'inserimento di micro pali. Durante la visita al piano rialzato si vedono le numerose e profonde crepe che si sono formate nei muri e nelle volte e che vengono monitorate. Gli orari di visita variano da periodo a periodo ma è consigliabile verificarli sul sito ufficiale, il castello è sempre chiuso nel mese di Settembre perchè gli eredi della famiglia Van Zuylen vi soggiornano con alcuni ospiti.
Di fronte all'ingresso vi è un ampio parcheggio a pagamento (chiedere gettone alla cassa del Castello, costo 2008: € 3), l'area è inoltre facilmente raggiungibile tramite la fitta rete di piste ciclabili. Le visite all'interno sono guidate e solo in Olandese (a Luglio e Agosto esiste anche la possibilità di effettuare dei tour in Inglese), c'è comunque la possibilità di avere dei fogli in varie lingue con alcune spiegazioni, inoltre la guida che abbiamo trovato noi è stata anche molto disponibile a darci qualche indicazione in Inglese (costo a persona 2008: € 8). E' possibile visitare anche l'immenso Parco che spesso ospita manifestazioni di vario genere (per esempio dal 26 al 29 Novembre 2008 si svolgerà il Country & Xmas Fair on ice, una fiera tutta dedicata al natale e alle decorazioni Natalizie). Anche il Parco è oggetto di restauro, si stanno ricostruendo le aiuole, i roseti, le fioriere; a lavori conclusi, penso che sarà molto bello da visitare specie in primavera. Il parco e i giardini vennero creati nello stesso periodo della ricostruzione del castello, il barone non voleva piante giovani e fece arrivare 7000 piante adulte da diverse parti dell'Olanda e che vennero trasportate con dei carri durante le notti.

Il castello di De Haar venne costruito nel XIV secolo su un argine creato nel corso dei secoli dal fiume Reno ("haar" significa terra rialzata, è un termine Medioevale).
Da questa parola deriva il nome del castello e anche della famiglia che lo abitava. Inizialmente il castello era una semplice fattoria forticificata poi divenne una torre di mattoni. Nel 1434 una discendente dei Van De Haar si sposò con un Van Zuylen e da quel momento il casato prese il nome di Van Zuylen Van De Haar. Nel 1482 il castello venne assediato e incendiato e in parte distrutto, un paio di secoli più tardi, durante la guerra con i Francesi venne nuovamente distrutto e, lentamente, cadde in rovina. Questo fu dovuto al fatto che all'inizio del XVII secolo la famiglia si era trasferita nei Paesi Bassi meridionali (adesso è il Belgio) perchè, con l'avvento dei protestanti nei Paesi Bassi Settentrionali non venivano più concesse alte cariche ai nobili cattolici.
Nel 1890 Etienne Van Zuylen Van Nijevelt, che qualche anno prima si era sposato con la ricchissima Hélène de Rothschild, ereditò le rovine di questo castello e decise di farlo ricostruire non badando a spese e dotandolo dei principali comfort dell'epoca (elettricità, acqua calda e fredda, riscaldamento) perchè voleva stupire i suoi ospiti.
I lavori di ricostruzione che durarono dal 1892 al 1912 vennero affidati all'architetto Pierre Cuypers che aveva già progettato e costruito il Museo Nazionale e la stazione centrale a Amsterdam e che si avvalse della collaborazione di oltre duecento artigiani. La richiesta dei proprietari era chiara: volevano una residenza di campagna molto lussuosa e dotata di ogni comfort in stile neogotico.
Ai piedi del castello c'era un piccolo villaggio di stampo medievale con sedici fattorie e una chiesa, le prime vennero distrutte per fare posto al parco mentre l'ultima venne risparmiata e è ancora visibile.
Il castello non fu mai abitato permanentemente ma venne usato solo come dimora per le vacanze estive, tradizione che si è mantenuta fino ai giorni nostri: a settembre infatti il castello e il parco sono chiusi perchè i discendenti della famiglia Van Zuylen possono soggiornarvi con i loro ospiti.
Il percorso di visita è stato modificato a seguito dei lavori di restauro, si visita prima il retrocucina poi il salone del parrucchiere, la sala da ballo, la sala dei cavalieri, da qui si sale ai piani superiori e si visitano la camera da letto del signore, la sala da bagno della Baronessa Hélèna de Rothschild e un piccolo studio con bella vista sul parco poi si ritorna al portone di ingresso. Le altre stanze sono al momento chiuse.
Prima dell'inizio dei lavori di restauro nel 2001 la visita si svolgeva invece con questa sequenza: retrocucina, cucina, sala principale, salone parrucchiere, sala da ballo, sala dei cavalieri, biblioteca.
Il retrocucina: qui si lavavano pentole e tegami fino a una trentina di anni fà, adesso c'è un modellino del castello di De Haar in cui, tramite l'uso di due diversi colori, si vedono i ruderi esistenti nel 1890 e i successivi lavori di restauro oltre che a alcune foto dei baroni e della struttura scattate prima che iniziassero i lavori di ricostruzione.
La cucina: anch'essa vene usata fino agli anni settanta, l'arredamento è del XIX secolo. Al centro vi è la grande cucina a carbone di una ditta Parigina che è provvista di due serbatoi d'acqua di rame rosso per effettuare i lavori domestici. Sempre al centro c'è anche una vasca per l'acqua calda con alcuni pentolini fondi che venivano usati per cuocere a bagno maria salse e/o per riscaldare zuppe e minestre. Molto bella e ricca è la collezione di pentole e tegami in rame rosso che sono stati poi coperti di stagno per evitare l'intossicazione da rame. I muri di questa stanza sono del periodo medievale e sono spessi fino a un metro e mezzo, nel camino era stata montata una ruota a pale che si azionava dal calore del fuoco a legna e a questa ruota era fissata una griglia che ruotava. In questa cucina si poteva cucinare per settanta persone e vi lavoravano tre cuochi e alcuni aiutanti. Le pareti sono decorate con piastrelle con i colori e i simboli delle famiglie Van Zuylen e Van de Haar e che sono state disegnate dallo stesso architetto Pierre Cuypers.
La sala principale: attraverso la sala da pranzo si arriva nella sala centrale monumentale, questo una volta era un cortile interno aperto poi è stato chiuso con un tetto in ghisa decorato nella parte interna con legno di quercia proveniente dalla Slavonia (una regione della Croazia orientale). Cuypers progetto e fece ciostruire una scala con gallerie e due piani attraverso i quali si potevano raggiungere separatamente tutte le stanze. Le statue in arenaria raffigurano gli antenati del barone, vi è anche una collezione di opere di artigianato Olandese. In questa sala c'è una grande vasca in marmo che è la copia di un sarcofago Italiano derl XVI secolo.
Passando attraverso il Salone del parrucchiere si arriva nella Sala da ballo. Il primo è un esempio del lusso nel periodo di fine 800, in questa sala che era stata fatta costruire per gli ospiti che venivano a trovare i baroni vi sono infatti acqua corrente calda e fredda, elettricità e un sistema di riscaldamenento a vapore. Le decorazioni della sala da ballo celebrano i temi della danza, della musica e dell'amore. Le scene scolpite lungo i muri rappresentano lo sviluppo della danza e della musica nel corso dei secoli, al di sopra del camino è visibile uno spazio apposito per i musicisti (detta galleria dei menestrelli). Nel Medioevo i musicisti non potevano vedere quello che succedeva nella sala da ballo onde evitare che potessero raccontare in giro quello che avevano visto durante le feste. Il soffitto a cassettoni in stile Art Nouveau è decorato con motivi floreali e animali in foglia d'oro a 14 carati e è illuminato da lampadine sospese, il barone era fiero di
queste lampadine perchè rappresentavano una novità per l'epoca. I grandi arazzi appesi alle pareti sono di Bruxelles e risalgono al periodo 1500-1520.
La sala dei cavalieri: venne usata dalla famiglia come soggiorno. Ha una forma trapezoidale che risale al periodo medievale e che è stata mantenuta durante la ricostruzione del castello. A causa di questa forma sembra che le travi del soffitto scendano verso il basso su un lato della stanza ma è solo un effetto ottico. I lampadari in ferro battuto sono molto pesanti (circa 450kg ciascuno) e sono caratterizzati da figure di cavalieri, una diversa dall'altra.Sopra la cappa del camino vi sono alcuni stemmi che rappresentano i quindici rami della famiglia Van Zuylen.
La biblioteca: stanza di lettura e studio del castello, sul caminetto spicca la genealogia della famiglia Van Zuylen.
La sala del signore: il letto composito in massiccio legno scuro con baldacchino in legno è così detto percho si tratta di un mobile fatto di componenti di diversi periodi, alle estremità delle travi del soffitto vi sono delle punte (acchiappa fantasmi) che avevano il compito di imprigionare i fantasmi durante la notte in modo che questi potessero dissolversi alle prime luci del giorno.
La sala da bagno di Hélèna de Rothschild: ambiente molto ampio, luminoso e lussuoso. In una stanza adiacente (chuisa per restauri alla data del 23/11/08) si intravede una vasca da bagno incassata nel pavimento. E' stata costruita in uno stile completamente diverso da quello del castello, assecondando le richieste e i gusti della baronessa.

E' uno dei castelli più visitati dei Paesi Bassi, grazie anche alla sua posizione e al suo aspetto goticheggiante.

INFO UTILI: l'edizione 2009 del "Country & Christmas Fair on Ice" si svolgerà presso il parco del Castello De Haar dal 25 al 29 Novembre.

SITO:
www.kasteeldehaar.nl/

FOTO: altre foto sono visibili sul mio album in FLICKR.
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Oneday&oneshot




One day: 1 Gennaio 2012 / January 1, 2012

One shot: sight from Pointe Helbronner 3,462 m (11,358 ft)

© Tutti i diritti riservati - © All rights reserved
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Avviso

Ho appena cambiato il template del blog e sto pian piano riportando tutti i links che si sono persi durante il trasferimento, in particolare mi riferisco a quelli posti sulla barra laterale destra del vecchio blog. Nel giro di una giornata spero di riuscire a finire il lavoro.

Ne approfitto anche per ringraziare il sito Our Blogger Templates che ha creato questo template gratuito che sto utilizzando.

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Indice

Ultimo aggiornamento: 03/01/2014

Gli argomenti sono in ordine alfabetico
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Sinterklaas

Sabato scorso abbiamo fatto un giro a Leiden sul variopinto mercato ma a un certo punto si è messo a piovere piuttosto forte e ci siamo riparati dentro a un grande magazzino su più piani che si trova in centro. Girando fra i vari reparti siamo finiti in quello di dolciumi e pasticceria e, guardando la vetrina piena di particolari dolcetti, mi sono resa conto che i preparativi per Sinterklaas sono già iniziati!
Sinterklaas o Sint Nicolaas (San Nicola) è per i bambini Olandesi un po' come Babbo Natale per quelli Italiani. L'evento clou è la celebrazione della nascita del Santo il 6 Dicembre ma già dall'inizio di Novembre fervono i preparativi per festeggiarlo. Ogni anno di Sabato, verso la metà di Novembre, Sinterklaas arriva su un battello a vapore dalla Spagna, accompagnato dagli Zwarte Pieten (aiutanti Mori con ricchi costumi e cappelli multicolori), dal suo fedele cavallo bianco e salutato da una folla festante di bambini e adulti, successivamente inizia una parata con musiche e canti che si snoda per le vie cittadine durante la quale gli aiutanti di Sinterklaas lanciano dolcetti ai presenti.
Il battello attracca ogni anno in una città diversa e quest'anno l'appuntamento è fissato per il giorno 15 Novembre alle 12:30 presso la cittadina di Almere nella Provincia di Flevoland. Questo è l'arrivo ufficiale con tanto di diretta TV ma in tantissime cittadine Olandesi, in quello stesso istante, dei volontari si travestono da Sinterklaas e passano nelle vie del paese a distribuire dolcetti ai bambini.
Sinterklaas viene raffigurato come un vecchio con barba e capelli lunghi e bianchi, la mitria in testa, il vestito rosso da vescovo, il lungo pastorale nella mano destra e un libro con la copertina in cuoio e scritte dorate in quella sinistra sul quale sono annotati i nomi dei bambini buoni e di quelli cattivi e come si sono comportati durante l'anno in corso e in quelli precedenti.

Nella serata del 5 Dicembre i bambini lasciano vicino ai camini uno zoccolo o una scarpa con una carota per il cavallo di Sinterklaas, un frutto per ringraziare i Pieten e la classica lista dei desideri, durante la notte gli Zwarte Pieten si calano giù dai camini delle case e lasciano i doni ai bambini buoni. Spesso i bambini, prima di addormentarsi, cantano una canzoncina a Sinterklaas per cercare di attirare la sua attenzione. Secondo la tradizione i bambini cattivi non solo non ricevono regali ma vengono portati in Spagna dal Santo nei sacchi dei doni che sono ormai vuoti (questa leggenda però non sempre viene raccontata ai bambini perchè si impressionano). La mattina del 6 Dicembre Sinterklaas e tutta la sua allegra brigata ripartono alla volta della Spagna sul battello.

I dolcetti tipici di questa festa sono delle grosse lettere di cioccolato (dette Chocoladeletter), dei cioccolatini con le fattezze di Sinterklaas e degli Zwarte Pieten (chiamati Chocolade Sintkopjes e Chocolade Pietenkopjes), dei biscottini di forma simile ai nostri amaretti secchi ma molto più piccoli e aromatizzati alla cannella (chiamati Kruidnoten), dei biscottini di forma irregolare (chiamati Pepernoten), dei dolcetti di marzapane con forme varie di frutti, verdure e animali come per esempio il maiale che porta fortuna, dei grossi biscotti di pan di zenzero con le fattezze del Santo e molti altri ancora. Nelle settimane precedenti l'arrivo di Sinterklaas e, fino alla fine dell'anno, si trovano nelle vie cittadine dei chioschi che vendono olienbollen (frittelle con ripieni di vario tipo).

Purtroppo queste prime tre foto sono di pessima qualità perchè le ho scattate con il cellulare
Oggi ho acquistato qualche dolcetto per assaggiarlo e ne approfitto per mostrarveli:
al centro la lettera di cioccolato (fondente o al latte a seconda dei gusti) che si regala ai bambini e agli adulti in base all'iniziale del proprio nome.
A sinistra i Kuidnoten che sanno di cannella e a destra i Pepernoten che sembrano quasi delle pepite, sono un po' spugnosi e hanno un vago sentore di anice ma, secondo me, sono piuttosto anonimi. De gustibus!

Ecco una delle canzoni per Sinterklaas in Olandese (Inglese):
Sinterklaas, kapoentje (Saint Nic'las, my dear one,)
Gooi wat in mijn schoentje, (Something in my shoe put,)
Breng wat in mijn laarsje, (Something in my stocking,)
Dank je Sinterklaasje. (Thank you, Saint Nich-o-las!)
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Halloween nei Paesi Bassi

La scorsa settimana avevamo trovato nella cassetta delle lettere un foglio stampato su due lati, da una parte c'era un'immagine di Jack-O'-Lantern, mentre, sul retro, vi erano una serie di spiegazioni in Olandese.
Aiutandomi con il vocabolario ma soprattutto con la traduzione approssimativa di Babelfish ero riuscita a capire che stasera i bambini e i ragazzi del nostro quartiere sarebbero passati di casa in casa a porre la tradizionale domanda "dolcetto o scherzetto"?
Sul volantino veniva poi spiegato che, chi fosse intenzionato a partecipare, avrebbe dovuto applicare sulla porta di casa o in un posto ben visibile la pagina con l'immagine di Jack-O'-Lantern, inoltre, per venire incontro ai genitori che lavorano, i bambini sarebbero passati fra le 19 e le 20,30 di sera (gli Olandesi cenano molto presto, alle 17,30-18).
Abbiamo deciso di partecipare anche noi all'iniziativa e nei giorni scorsi avevo acquistato un bel po' di caramelle ai vari gusti, cioccolata al latte, marshmallows e ieri sera avevo preparato dei piccoli sacchettini da dare ai bambini. Pensavo di averne fatti tanti ma non avevo fatto i conti con le tipiche famiglie Olandesi che hanno in media 2-3 figli!
Oggi ho dedicato la giornata agli addobbi, ho acquistato una zucca non molto grande e l'ho ritagliata con le fattezze di Jack
poi ho preparato qualche scritta con il computer da applicare sulle finestre e un semplice fantasmino da appendere alla porta.
Stasera alle 19 è iniziato lo show, si presentavano in coppia o a gruppetti, tutti mascherati, alcune bambine intonavano una canzoncina di Halloween e venivano ricompensati con il sacchettino di dolciumi, alle 20 avevamo però già finito quasi tutto e agli ultimi arrivati ho dato dei biscotti (frollini) Italiani che sono stati comunque ben accetti.
Puntualmente alle 20,30 hanno smesso di suonare il campanello, si è sentito vociare ancora per un'oretta in strada e poi è tornata la calma.
Mi ha colpito vedere come abbiano rispettato alla perfezione l'orario (prima delle 19 e dopo le 20,30 nessuno ha suonato il campanello) e le scelte delle persone (alcuni nostri vicini non avevano appeso il volantino e i bambini non si sono presentati alla loro porta) e l'aria di festa che si è creata nel quartiere.
E' stato bello partecipare ma il prossimo anno dovremo rivedere il quantitativo di dolcetti, altrimenti potremmo rischiare qualche "scherzetto" .
Trick or treat?
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Kinderdijk

Tutti i diritti riservati - Ogni riproduzione, anche parziale, è vietata.

Kinderdijk significa letteralmente "la diga del bambino", infatti, secondo la tradizione, in questa zona venne trovata oltre 5 secoli fà una cesta con un bimbo e un gatto che era andata a arenarsi contro una diga. Al giorno d'oggi con i suoi 19 mulini a vento è una delle mete principali dell'Olanda e, non a caso, nel 1997 questa zona è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.
Kinderdijk si trova nel sud dell'Olanda (Zuid-Holland) non lontano dalla città di Rotterdam e dalla confluenza dei fiumi Lek e Noord.
Nel 1366 e anche tre anni dopo vennero scavati a mano due canali che attraversavano la regione dell'Alblasserwaard e arrivavano fino a Kinderdijk, il loro scopo era quello di drenare l'acqua piovana in eccesso del fiume Lek.
Poichè comunque anche questo accorgimento risultò insufficiente, alcuni secoli più tardi vennero costruiti sedici mulini a vento per cercare di proteggere le terre retrostanti dalle frequenti inondazioni. Otto mulini verreno costruiti nel 1738 e altri otto un paio d'anni più tardi.



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L'attività dei mulini è stata poi soppiantata da moderne stazioni di pompaggio come il Smitgemaal e il Wisboomgemaal che prima era a vapore poi nel 1924 è diventata elettrica. La pompa è ancora in funzione e la struttura è diventata il centro visite di Kinderdijk.
Uno dei mulini (il secondo che si incontra sulla destra dopo essersi lasciati alle spalle la locanda De Molenhoek), raggiungibile tramite un piccolo ponte che scavalca il canale, è visitabile tutti i giorni da marzo fino alla fine di Ottobre dalle 9:30 fino alle 17:30 e, visto che l'interno è rimasto intatto come quando venne costruito più di 260 anni fà, è interessante visitarlo (prezzo 2008 a persona: € 3,50).
Oltre che a piedi e in bici, vengono organizzate escursioni in battello che partono ogni ora dalla banchina vicino alla locanda De Molenhoek (prezzo 2008 a persona: € 3,00), inoltre presso i custodi del parcheggio è possibile noleggiare delle audioguide.
Il parcheggio per le auto, non molto ampio, è a pagamento (prezzo 2008 a macchina: € 5,00); la zona è facilmente raggiungibile tramite le piste ciclabili e nei dintorni si snodano innumerevoli percorsi per le biciclette come si può vedere nel cartello segnaletico sottostante.
Dopo aver oltrepassato la locanda "De Molenhoek" iniziano i due sentieri che permettono di osservare i 19 mulini di Kinderdijk. Fino all'altezza del ponte che collega il mulino visitabile vi sono due sentieri affiancati, quello a destra è per i pedoni, mentre, quello a sinistra è per le biciclette (nella prima foto in alto si vedono entrambi i sentieri). Successivamente i due percorsi si riuniscono in uno solo e occorre prestare un po' di attenzione nel percorrerlo perchè i ciclisti sono molto numerosi e pedalano velocemente.
Posizionandosi nel punto indicato dal pallino rosso, si possono vedere due diversi tipologie di mulini a vento. C'è una fila di 8 mulini con base circolare e struttura in pietra che vennero costruiti nel 1738 (ved. i numeri dall'1 all'8), distribuiti intorno al bacino di raccolta delle acque del Nederwaard e una fila di 8 mulini ottagonali con copertura in paglia costruiti nel 1740 (ved. i numeri dal 9 al 16) che si trovano nel bacino di raccolta delle acque del Overwaard. I mulini furono operativi fino al 1950 ma sono tutt'ora mantenuti in funzione perchè sono dei monumenti importanti e anche per evitare possibili deterioramenti delle strutture (alcuni di essi sono abitati). Il n° 17 , edificato nel 1740, è il Grande Mulino del Nuovo polder Lekkerland, mentre, il n° 18 è il Piccolo Mulino del Nuovo polder Lekkerland e venne costruito nel 1761. In una posiziona un po' isolata è il mulino n° 19 chiamato Blokweerse Molen che si distingue dagli altri per la sua struttura incatramata di colore nero e per la forma. Non si sa bene quando venne eretto il primo mulino, è comunque noto che nel 1575 venne distrutto e ricostruito nello stesso posto, purtroppo nel 1997 venne in buona parte bruciato durante un incendio e successivamente ricostruito (1999-2000) utilizzando quanto possibile del precedente edificio.
Alcuni cartelli bilingue (Olandese-Inglese) posti lungo il percorso spiegano il funzionamento e le principali caratteristiche dei mulini oltre che alcuni dettagli sul posizionamento delle pale del mulino. Per esempio c'era una posizione che indicava un lieto evento (es. una nascita), quella che invece indicava un triste evento .......... insomma i mulini erano anche un modo per comunicare.
La zona ha mantenuto in buona parte il suo aspetto originario e questo fà di Kinderdijk un posto particolare che merita una visita per meglio comprendere quanto hanno dovuto lottare gli Olandesi per strappare la terra all'acqua.

LINKS: il sito di Kinderdijk - sito del Patrimonio Mondiale Unesco -

FOTO: altre foto potete vederle sul mio album su Flickr.
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Bloghissimo.it

Nei miei quotidiani giringiro internettiani fra blog e siti di cucina mi sono imbattuta in Bloghissimo, un nuovo e accattivante aggregatore di blogs suddiviso in diverse categorie (è pure gratuito).
A questo link potete segnalare il vostro sito/blog e, se la Redazione del sito lo valuterà positivamente, verrete inseriti nella lista.

Ringrazio lo staff di Bloghissimo per avermi permesso di entrare a far parte del portale. Se non lo avete già fatto, vi consiglio di proporre anche il vostro sito/blog. Come on!

Pubblicità gratis per il mio sito
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Ciclisti e ciclabili Olandesi

POST IN AGGIORNAMENTO, LAVORI IN CORSO !!!

Quando un conoscente ha saputo che mi sarei trasferita nei Paesi Bassi, sapendo che mi piace andare in bici da corsa, mi ha detto " che bello te ne vai nel paradiso dei ciclisti". Dopo un paio di mesi di presenza sul territorio mi sento di dire che i Paesi Bassi sono il paradiso dei cicloturisti e non dei ciclisti amanti della BDC anche perché, riguardo ai percorsi, non si possono paragonare le belle e emozionanti salite che si trovano in tante zone d'Italia alle piatte ciclabili Olandesi!
A parte questa distinzione personale, di seguito comunque utilizzerò genericamente il termine "ciclista" per definire tutte quelle persone che si muovono in bicicletta, indipendentemente dal modello posseduto.

I Paesi Bassi sono il paese Europeo con la più fitta rete di piste ciclabili e, secondo il sito Holland.com , i chilometri complessivi di piste sono 15.000. Grazie alla conformazione del suo territorio che è pressoché totalmente pianeggiante e a una particolare attenzione al rapporto uomo-natura, i Paesi Bassi hanno così raggiunto questo primato riuscendo a collegare sia le grosse città che i piccoli paesi fra di loro con percorsi ciclabili alla portata di tutti.
Pensate che addirittura il Ministero dei Trasporti Olandese (Ministerie van Verkeer en Waterstraat) sul suo sito promuove l'uso delle bici: “Le biciclette sono veloci, nella città sono spesso più veloci delle automobili. Pedalare è un'attività sana. Le biciclette sono rispettose dell'ambiente. Così il Ministero del trasporto, dei lavori pubblici e di gestione delle acque sta promuovendo l'uso di questi mezzi di trasporto, sia attraverso le province che i comuni, che dovranno costruire le piste ciclabili e fornire le cremagliere per poter parcheggiare le biciclette. Le biciclette offrono molti benefici, sia per voi che per il paese.” Bella quest'ultima frase, chissà se mai riuscirò a vedere qualcosa di simile scritto sul sito del Ministero dei Trasporti Italiano!

In Italia l'uso della bici è basso e, comunque, limitato solo ed esclusivamente al puro divertimento e/o alla pratica sportiva. Gli Olandesi invece la utilizzano normalmente tutti i giorni dell'anno con qualunque condizione meteorologica per andare a fare la spesa, al lavoro (anche quando devono indossare giacca e cravatta), a scuola, al mare nei fine settimana, per portare i bambini all'asilo o a scuola, per uscire con gli amici sia di giorno che di sera, per andare fuori a cena, a bere una birra in qualche locale oppure per andare a trovare gli amici a casa, per andare a pescare, a surfare sulle fredde e lunghe onde del Mar del Nord........ ecc (naturalmente alcuni si portano la tavola da surf sotto braccio oppure la mettono nell'apposito carretto che si attacca posteriormente alla bici). Secondo i dati del CBS (Centraal Bureau voor de Statistiek), un quarto della popolazione Olandese ha usato la bici per recarsi al lavoro nel 2007.

"Se in Olanda, all'improvviso, scendessero tutti insieme dalle biciclette, credo che il paese sprofonderebbe" (Gino Bramieri).

Tipicamente Olandese e pressochè introvabile in Italia, è una speciale bici provvista di carretto anteriore che si utilizza principalmente per trasportare i bambini (esistono anche le cinture di sicurezza per legarli e delle panche per farli sedere) ma anche le borse della spesa o qualche carico più ingombrante. Quando c'è il vento contrario penso che sia particolarmente difficoltoso muoversi con questi mezzi piuttosto pesanti e poco pratici!
Finalmente sono riuscita a scattare le foto a un paio di queste biciclette:




Nei Paesi Bassi, seppure con qualche distinguo di cui parlerò in dettaglio più avanti (leggasi: ciclomotori), c'è un rispetto per i pedoni e i ciclisti che in Italia ce lo possiamo scordare, è una questione di mentalità e di educazione differenti. Tanto per fare un esempio: nei Paesi Bassi quando un pedone si avvicina alle strisce pedonali, l'80-90% delle automobili si ferma e lo lascia passare tranquillamente (ossia senza suonare il clacson, senza fargli la gimcana intorno, senza costringerlo a dover correre precipitosamente dalla parte opposta della strada per evitare di essere investito .......... ecc.), in Italia il pedone è quasi una sorta di birillo del bowling per l'85-90% degli automobilisti e dei motociclisti anche se attraversa sulle strisce pedonali, il restante 15-10% si comporta invece educatamente. La stessa attenzione nei Paesi Bassi viene riservata anche ai ciclisti.

REGOLE DI BASE PER I CICLISTI:
i ciclisti devono obbligatoriamente pedalare sui percorsi per le bici quando ve ne sono. Un percorso per le bici può essere facilmente riconosciuto dalla presenza di un cartello rotondo con sfondo blu e una bici bianca oppure da un cartello rettangolare con sfondo blu e la scritta “fietspad” (ved. più avanti per maggiori dettagli sulla segnaletica stradale). Se non esiste un percorso per le bici oppure se quest'ultimo è interrotto a causa di lavori, i ciclisti possono pedalare sulla stessa strada in cui vi sono le automobili.
I ciclisti devono sempre utilizzare luci anteriori e posteriori sia di notte che durante il giorno in caso di scarsa visibilità (es. nebbia, pioggerellina ..... ecc.), come pure al crepuscolo e all'alba. Le luci devono essere fissate alla bicicletta, non devono lampeggiare e emanare luce abbagliante. La luce anteriore deve essere bianca o gialla, quella posteriore invece deve essere rossa e posta a una distanza compresa fra 26 e 120 centimetri dalla superficie stradale. E' anche ammesso che il ciclista, anziché montare le luci sulla bicicletta, applichi una luce bianca o gialla sul petto e/o una luce rossa sulla schiena. I controlli sulla presenza e il funzionamento delle luci non sono così infrequenti specie quando la visibilità è scarsa e vengono comminate multe in caso di inosservanza delle regole. All'imbrunire mi è già capitato di vedere controlli da parte della polizia per verificare sia la presenza che il funzionamento delle luci sulle bicilette.
E' obbligatorio anche montare catarifrangenti fra i raggi delle due ruote e avere un catarifrangente posteriore.
Consiglio di rispettare i semafori anche se a volte l'attesa non è brevissima poichè ogni senso di marcia e ogni percorso (a piedi, in bici, a cavallo, in auto) è regolamentato da un proprio semaforo, indipendente dagli altri. Ho già visto inseguire ciclisti da poliziotti anch'essi in bici, sono velocissimi e spuntano dal niente.


I ciclisti possono pedalare affiancati (max due persone). Pedalando è consentito l'uso del cellulare ma è vietato pedalare dopo aver assunto alcoolici, medicine e droghe. I ciclisti non devono avere un tasso di alcool maggiore di 0,5 gr/lt.
I ciclisti possono trasportare bambini sotto gli otto anni d'età purché questi vengano seduti in appositi seggiolini con un supporto adeguato per la schiena e protezioni per le mani e i piedi.
I ciclisti non possono circolare sui percorsi appositi per pedoni (detti “voetpad”) che sono contraddistinti da questo cartello:
Fate attenzione perchè in molte città le vie centrali, soprattutto nei centri storici, sono esclusivamente dei pedoni. Devo però dire che questo cartello viene spesso ignorato dai ciclisti olandesi.

USO DEI PERCORSI CICLABILI:
nei Paesi Bassi le piste ciclabili non sono a uso esclusivo delle biciclette come si potrebbe pensare ma possono essere utilizzate (solo in mancanza di percorsi dedicati) anche dai pedoni, da chi monta un cavallo, dai guidatori di mezzi per diversamente abili e dai ciclomotori. Una vera e propria folla!Chiamarle genericamente “piste ciclabili” non è quindi perfettamente corretto poiché vi si possono trovare anche altre tipologie di usufruitori. A proposito dei ciclomotori, nei Paesi Bassi sono suddivisi in due categorie:
  • gli “snorfiets” ossia quelli di 50cc e la cui velocità massima è limitata a 25km/ora, possono essere condotti senza l'utilizzo di un casco e possiedono una piccola targa di colore azzurro con sei caratteri alfanumerici di colore bianco. L'assicurazione è obbligatoria e possono essere guidati dai 16 anni in su purché si sia in possesso di una licenza di guida. Questi mezzi non possono circolare sulle carreggiate stradali ma solo sui percorsi per le bici, inoltre, non possono viaggiare affiancati.
  • i “bromfiets” ossia i normali ciclomotori da 50cc che possiedono una piccola targa di colore giallo con sei caratteri alfanumerici di colore nero. Per poterli guidare è necessario essere in possesso di una licenza di guida e possono essere guidati dai 16 anni in su. Questi mezzi possono circolare sulle carreggiate stradali nelle città, mentre, fuori dalle città o nella strade in cui le auto viaggiano più velocemente devono utilizzare i percorsi per le bici (nel caso in cui questi ultimi non siano disponibili, possono viaggiare sulla carreggiata stradale); appositi cartelli stradali sono utilizzati per segnalare quando un ciclomotore deve abbandonare la carreggiata stradale e proseguire sull'apposita pista ciclabile o viceversa. Le velocità massime consentite a questi mezzi nei percorsi per bici sono di 30km/orari nei centri abitati e 40km/orari al di fuori dei centri abitati. In passato questi mezzi potevano viaggiare sempre sui percorsi per le bici e questo cambiamento ha generato un po' di confusione fra gli utenti. Il cambiamento nel codice della strada è stato determinato dal fatto che si verificavano tanti incidenti fra biciclette e ciclomotori di questo tipo dovuto al fatto che i due mezzi viaggiano a velocità così diverse. Questi mezzi non possono viaggiare affiancati.

SEGNALETICA NELLE PISTE CICLABILI:
come anticipato al punto primo (regole di base per i ciclisti), le piste ciclabili sono nella maggior parte dei casi dei percorsi ad hoc, dotati di sede propria, che a volte affiancano le strade principali e i marciapiedi mentre, altre volte si allontanano e attraversano la campagna e i polders; questi percorsi che si snodano fra campi verdi pieni di animali al pascolo, campi fioriti (in Primavera), mulini a vento e canali sono molto suggestivi e rilassanti.

Quando il ciclista deve marciare sulla stessa strada percorsa dalle automobili, nella maggior parte dei casi si tratta di strade secondarie a traffico ridotto oppure di strade nei piccoli centri urbani.

Per quanto riguarda la segnaletica stradale, esistono alcuni cartelli che regolamentano l'uso delle bici e dei vari percorsi:

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WOONERF:
Area urbana in cui la circolazione pedonale è privilegiata: si tratta di strade poste nelle zone residenziali con velocità massima di 15km/ora, i pedoni e i ciclisti hanno sempre la precedenza sugli altri mezzi.
VERPLICHT FIETSPAD:
Percorso ciclabile obbligatorio: quando esiste un percorso indicato dall'apposito cartello, i ciclisti e gli “snorfiets” devono percorrerlo obbligatoriamente. I normali ciclomotori (ossia “bromfiets”) non possono invece percorrerlo
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FIETS / BROMFIETSPAD:
Percorso per biciclette e ciclomotori: quando esiste un percorso indicato dall'apposito cartello, i ciclisti e ciclomotori (sia gli “snorfiets” che i “bromfiets”) devono percorrerlo obbligatoriamente.
ONVERPLICHT FIETSPAD:
Percorso ciclabile non obbligatorio: le bici possono utilizzarlo ma non può essere percorso dai ciclomotori di entrambe le categorie (gli “snorfiets” possono percorrerlo a patto che il motore venga spento e il mezzo sia spinto a braccia).

Questi due cartelli invece non riguardano direttamente le biciclette ma si trovano spesso lungo i percorsi per le bici e i motocicli:

Cartello a sinistra nella foto:
Cartello per “bromfiets” che indica che, da quel punto, occorre lasciare la carreggiata stradale e entrare e percorrere il percorso per biciclette/ciclomotori che affianca la strada.

Cartello a destra nella foto:
Cartello per “bromfiets” che indica che, da quel punto, occorre lasciare l'apposito percorso per biciclette/ciclomotori e entrare e percorrere la carreggiata stradale che affianca la pista ciclabile.


-->Una delle stranezze dell'Olanda è il consentire che i ciclomotori (siano essi “snorfiets” o “bromfiets”) possano utilizzare la maggior parte dei percorsi delle biciclette, da una parte si privilegia l'uso della bici con appositi percorsi e dall'altra si aumenta il pericolo ponendo sulla stesso piano biciclette e ciclomotori. L'uso del motociclo è nettamente inferiore a quello che avviene in Italia e in circolazione vi sono meno mezzi ma, rispetto a cinque anni fà quando ero stata qui per la prima volta, devo dire che il loro numero, specie fra i ragazzini è notevolmente aumentato. Il problema è che molto spesso questi ciclomotori viaggiano a velocità sostenute (decisamente maggiori di quelle consentite), non rispettano i limiti e le segnaletiche (è facile trovarli anche nelle “onverplicht fietspad” che sono a uso esclusivo delle biciclette), viaggiano appaiati e gareggiano fra di loro, sorpassano gruppi di ciclisti, tagliano le curve, ignorano le precedenze e le principali regole della strada. Le piste ciclabili, specie in determinate ore della giornata, sono piuttosto trafficate e sono anche percorsi di larghezza limitata che, secondo me, non sono affatto adatti a un numero così elevato di utenti, specie quelli motorizzati. Un ciclomotore che sfreccia a 40 o più chilometri orari è meglio che vada sulla strada e non su una pista ciclabile! Ogni tanto può capitare di trovare una pattuglia di Polizia che effettua controlli lungo le ciclabili ma queste verifiche sono piuttosto rare e, non essendoci un sistema di monitoraggio della velocità sulle ciclabili, è ovvio che i conducenti di ciclomotori ne approfittino.
Occorre dire che anche una parte dei ciclisti Olandesi è piuttosto indisciplinata e spesso non si attiene alle regole di base del codice della strada; per farla breve, sulle piste ciclabili Olandesi si assiste un po' a quello che avviene sulle strade Italiane. I momenti della giornata più caotici sono la prima mattina (fra le 8 e le 9:30) quando vi sono gli studenti che devono raggiungere le scuole e chi invece deve andare a lavorare oppure la metà del pomeriggio (fra le 15:30 e le 17:30) quando invece c'è l'uscita dalle scuole e dai luoghi di lavoro.

IDENTIFICAZIONE DELLE PISTE CICLABILI:

Esistono diversi sistemi per identificare le piste ciclabili. Personalmente apprezzo molto il sistema dei knooppunt (incroci) che è stato importato dal Belgio nei Paesi Bassi molti anni fa e che si è ormai esteso a tutto il paese. 

Knoopunt:
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Cartelli bianchi con bordo rosso oppure bianchi con bordatura verde:

Appositi cartelli bianchi con scritte e bordo di colore rosso sono posti negli incroci delle ciclabili e indicano le varie direzioni e anche i chilometri indicativi per raggiungere le località della zona, cartelli simili ma con scritte e bordi di colore verde indicano percorsi alternativi e più panoramici per arrivare in una determinata località. Spesso però, specie nei piccoli centri, quando si entra nel paese questi cartelli vengono a mancare e si fatica a orientarsi.


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In questo caso possono essere utili i pannelli informativi, segnalati da cartelli di forma quadrata con una grossa lettera "i" nera su sfondo bianco, in cui si vede la mappa della città o, se molto grande, un'ampia porzione di essa con la classica e rassicurante frase "hier bevindt u zich" (ossia: voi siete qui). Gli Olandesi sono anche piuttosto disponibili a dare una mano se si hanno dubbi sulla destinazione da prendere, in alcune occasioni mi è capitato di fermarmi per consultare la cartina e sentirmi chiamare da persone di passaggio per vedere se avevo bisogno di aiuto (la lingua ufficiale è l'Olandese ma l'Inglese è parlato pressochè da tutti).
A volte anche gli Olandesi riescono a complicare la vita ai ciclisti con numerose indicazioni applicate su uno stesso palo:

Negli uffici del turismo locali, contrassegnati dalla scritta VVV su sfondo blu e bianco, oltre a avere una serie di informazioni sulla ricettività alberghiera e sui luoghi da visitare, è inoltre possibile acquistare le mappe delle città e delle piste ciclabili. Il sito principale dell'Organismo Olandese del Turismo è solo in lingua Olandese e lo potete consultare a questo link. Gli uffici del turismo sono aperti in settimana dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12.

Anche nei negozi dell'ANWB (una sorta di Touring Club Olandese che si occupa di mobilità, viaggi e tempo libero) è possibile acquistare guide, mappe ma anche qualche capo di abbigliamento, ricambi e accessori per le biciclette ............ ecc.  I negozi ANWB si trovano nelle principali città Olandesi.


Agli incroci più trafficati vi sono inoltre appositi semafori per ciclisti provvisti di pulsante di chiamata per prenotare il verde.
In molti casi le macchine devono dare la precedenza a chi percorre la pista ciclabile come indicato dalla segnaletica in questa foto (la pista ciclabile è quella centrale e i triangoli che indicano che si deve dare la precedenza sono posti sulle strade percorse dalle automobili):
In quest'altra immagine, invece, sono i ciclisti a dover dare la precedenza ai veicoli perchè la pista ciclabile è interrotta dai triangoli nel punto in cui si immette sulla strada percorsa dalle automobili:

Specie nelle grandi città, può capitare che gli incroci fra le piste ciclabili diventino piuttosto pericolosi, soprattutto nelle ore di punta (8/9:30 e 16:00/17:30), così non è infrequente imbattersi in rotonde di questo tipo:

Una rotonda posta all'incrocio fra 4 ciclabili a Leiden
Le piste ciclabili sono ad uso esclusivo delle biciclette quando sono contrassegnate dal segnale rotondo con una bici bianca su sfondo blu ma, possono essere percorse anche a cavallo e a piedi (sempre che non esistano appositi percorsi, debitamente segnalati, per queste due tipologie di utenze).
Infine, sulle piste ciclabili contraddistinte dal cartello rotondo blu che raffigura entrambi i mezzi, oltre alle bicicilette, possono circolare anche i ciclomotori fino a 50cc. Questa purtroppo è una delle stranezze dell'Olanda, da una parte si privilegia l'uso della bici con appositi percorsi e dall'altra si aumenta il pericolo ponendo sulla stesso piano biciclette e ciclomotori. Fortunatamente l'uso del motociclo è nettamente inferiore a quello che avviene in Italia e in circolazione vi sono meno mezzi ma, rispetto a cinque anni fà quando ero stata qui per la prima volta, devo dire che il loro numero, specie fra i ragazzini è notevolmente aumentato. Il problema è che spesso questi ciclomotori viaggiano al massimo della loro velocità, sorpassando gruppi di ciclisti, tagliando le curve, ignorando le precedenze e le principali regole della strada. Le piste ciclabili, specie in determinate ore della giornata, sono piuttosto trafficate e sono anche percorsi di larghezza limitata che, secondo me, non sono affatto adatti a un numero così elevato di utenti, specie quelli motorizzati. Un ciclomotore che sfreccia a 50 o più chilometri orari è meglio che vada sulla strada e non su una pista ciclabile!

Se avete una decina di minuti di tempo, date un'occhiata a questo interessante video di  Markenlei inserito su YouTube in cui si vede cosa vuol dire "pedalare in una città nei Paesi Bassi" :
 


TIPOLOGIA DELLE PISTE CICLABILI:
Le ciclabili possono essere asfaltate, lastricate o pavimentate con piastrelle di cemento o autobloccanti, queste ultime soluzioni penso che consentano un miglior drenaggio dell'acqua visto che piove spessissimo. Pur essendo tutto sommato piuttosto ben tenute, considerando anche l'elevato numero di piste ciclabili che vi sono in tutto il paese, può ogni tanto capitare di trovare qualche tratto sconnesso perchè le piastrelle non sono solidali con il fondo (occorre prestare un po' di attenzione onde evitare forature e/o cadute).
Lungo i percorsi spesso si trovano delle aree con panche e tavoli per sostare a fare un pic-nic oppure delle semplici panchine per fermarsi a riprendere fiato e ammirare il paesaggio.

CENTRI URBANI:
Nei centri urbani molto spesso c'è la zona pedonale e vige il divieto di accesso alle bici (pare che in alcuni posti facciano rispettare il divieto, a me non è ancora capitato), alcune vie invece hanno il cartello con il divieto di accesso oppure sono a senso unico ma sotto è presente la scritta "uitgezonderd" (ossia: escluso) unitamente al disegno dei mezzi che possono tranquillamente percorrere questa strada (bici oppure bici+ciclomotori).

PASSAGGI A LIVELLO:
I passaggi a livello sono dotati di una sbarra anche per le ciclabili, è pericolosissimo cercare di passare quando le sbarre sono abbassate, il treno (a volte anche più di uno) passa dopo pochi secondi, non vi sono lunghe attese come invece succede in Italia. Una curiosità: quando le sbarre si alzano il semaforo continua a lampeggiare di rosso fino a che la sbarra non è in posizione verticale. Gli Olandesi aspettano pazienti e non oltrepassano i binari fino a quando il semaforo si spegne e, se qualcuno prova a passare lo stesso, rischia di beccarsi qualche insulto. Non è infatti infrequente che, mentre le luci lampeggiano, le sbarre si abbassino nuovamente e passi un nuovo treno!

QUALI TIPI DI BICI?
Le piste ciclabili Olandesi, visto che il terreno è completamente pianeggiante, sono adatte a qualunque tipo di bicicletta: cicloturismo, ibrida, MTB (meglio se monta pneumatici slick), bici da città e bici da corsa. Una bici dotata di cambio e magari ammortizzata/biammortizzata è comunque più comoda specie sulle lunghe percorrenze. Gli Olandesi usano molto le bici a contropedale ma occorre avere un po' di pratica per utilizzarle (si frena pedalando all'indietro!), anche le bici da città che vendono/noleggiano da queste parti hanno una conformazione un po' diversa da quelle che si trovano in Italia (il manubrio è più alto per esempio). Quando siamo andati a acquistare la bici per Andrea (per la cronaca una bici da trekking marca Trek modello T700, biammortizzata, leggera e comoda per le escursioni in bici, anche quelle più lunghe) ci hanno spiegato che le city-bikes si dividono in due categorie: quelle adatte alla pioggia e quelle meno adatte. Le prime hanno un carter completamente chiuso (come nella foto sottostante) e possono essere usate in qualunque situazione climatica e anche sotto la pioggia (tutte le parti soggette a usura sono chiuse ermeticamente e queste bici richiedono una minima manutenzione), le altre invece hanno un carter più aperto e il deragliatore, le corone e i pignoni sono quindi meno protetti. Ovviamente le bici "protette" hanno anche un peso superiore.



NOLEGGIARE LA BICI IN LOCO O PORTARSI DIETRO LA PROPRIA?:
Nei Paesi Bassi, praticamente in ogni cittadina (tranne che nei piccoli centri rurali), è possibile trovare un negozio che noleggi le biciclette (sia quelle tradizionali Olandesi a contropedale che le bici come MTB, city-bike, a volte anche quelle elettriche). Forse il mezzo più idoneo per trasportare la propria bici nei Peasi Bassi è il treno, è il sistema meno costoso e più sicuro. I costi del trasporto in aereo sono elevati e anche il rischio che il mezzo possa subire danni è piuttosto alto.


LE "LF-ROUTES":
I percorsi contrassegnati dalla scritta "LF-routes", ossia i percorsi a lunga distanza, la cui lunghezza complessiva si aggira sui 4500km, sono stati creati e vengono mantenuti dal Stichting Landelijk Fietsplatform, le altre piste ciclabili sono invece a carico dei vari comuni e ogni tanto capita di trovare deviazioni anche per le bici a causa dei lavori in corso per la manutenzione delle ciclabili. Le LF-Routes sono contrassegnate da cartelli simili a questo oppure di forma esagonale:
Questi sono i percorsi che preferisco perchè nella maggior parte dei casi permettono di pedalare attraverso pittoreschi paesaggi.
Di seguito vi posto la mappa che raffigura a grandi linee queste LF-routes e l'elenco dei percorsi, è consigliabile procurarsi le relative mappe prima di intraprendere un viaggio, sia che si decida di percorrerle integralmente o solo una parte. Esistono in commercio sia delle mappe che raggruppano tutte le LF-routes che delle mappe dettagliate per ciascun percorso.

LF: Rijndeltaroute, 255km (collega Millingen con Hoek van Holland)
LF1: Noordzeeroute, 280km (collega Den Helder con Sluis)
LF2: Stedenroute, 340km (collega Amsterdam con Bruxelles in Belgio)
LF3: Rietlandroute, 145km (collega Holwerd con Kampen)
LF3: Hanzeroute, 135km (collega Kampen con Millingen)
LF3: Maasroute, 220km (collega Arnhem e Maastricht)
LF4: Midden-Nederlandroute, 300km (collega Den Haag con Enschede)
LF5: 25km (collega Thorn con Roermond)
LF6: Verbindingsroute, 35km (collega Maastricht con Vaals)
LF7: Oeverlandroute, 350km (collega Alkmaar con Maastricht)
LF8: 80km (collega Ommen con Borculo)
LF9: NAP-route, 445km (collega Nieuweschans con Breda)
LF10: Waddenzeeroute, 270km (collega Callantsoog con Nieuweschans)
LF11: Prinseroute, 110km (collega Den Haag con Breda)
LF12: Maas-en Vestingroute, 230km (collega Maasluis con Nijmegen)
LF13: Schelde-Rheinroute, 300km (collega Middelburg con Duisburg in Germania)
LF14: Saksenroute, 230km (collega Lauwersoog con Enschede)
LF15: Boerenlandroute, 200km (collega Alkmaar con Enschede)
LF16: Vechtdalroute, 245km (collega Zwolle con Darfeld in Germania)
LF17: 60km (collega Gorinchem con Doorn)
LF18: 60km (collega Ommen con Denekamp)
LF19: 30km (collega Deventer con Holten)
LF20: Flevoroute, 250km (collega Haarlem con Groningen)
LF21: Deel Zuiderzeeroute, 145km (collega Amsterdam con Afsluitdijk)
LF22: Deel Zuiderzeeroute, 130km (collega Afsluitdijk con Kampen)
LF23: Deel Zuiderzeeroute, 115km (collega Kampen con Amsterdam)
LF40: 40km (collega Borculo con Duitse)
LF51: Kempenroute, 110km (collega Eindhoven con Antwerpen)


NEGOZI PER CICLISTI:
In ogni centro abitato, anche nei più piccoli, è facile trovare un negozio che vende e ripara le biciclette, inoltre nei supermercati delle catene "Hema" e "Blokker" si trovano alcuni articoli per la bicicletta. Nei negozi ANWB, oltre alle guide, potete trovare anche capi di abbigliamento per i ciclisti e attrezzature varie. Tenete però conto degli orari dei negozi Olandesi: il lunedi mattina alcuni sono chiusi e aprono alle 13 (certi negozi invece sono chiusi per l'intera giornata), in settimana solitamente aprono dalle 9 alle 18 (orario continuato) e in più c'è un'apertura serale "Koopavond" dalle 19 alle 21 una volta alla settimana (questa apertura serale varia di città in città, in alcune si svolge il Giovedi in altre il Venerdi), mentre il sabato l'apertura è dalle 9 alle 17 (orario continuato).
Pagamenti: a volte si trovano esercizi commerciali che non accettano la carta di credito! Quando avevo acquistato la bicicletta per Andrea nel 2008, pur essendo la spesa di una certa consistenza, il negoziante mi aveva detto che non accettava carte di credito di alcun tipo. Lo stesso problema l'ho riscontrato in piccoli ristoranti o tavole calde, altri posti invece le accettano ma fanno pagare un supplemento.

NOLEGGIO BICI:
in questo sito potete trovare un elenco, suddiviso per città, di negozi che affittano le biciclette. Cliccando sui vari nomi si aprirà una scheda dettagliata in cui è spesso indicato anche il sito web del negozio in modo da poter verificare le tariffe e le condizioni applicate per il noleggio (spesso variano molto da negozio a negozio).
La catena di negozi Halfords che è diffusa in quasi tutto il paese e che vende sia biciclette che accessori, ha iniziato (2012) anche a noleggiare bici con 3 cambi e bici elettriche. I prezzi per il 2012 sono di € 7,5/giorno o € 35/settimana per le bici con 3 cambi (cauzione di € 25) mentre € 20/giorno o € 80/settimana per le bici elettriche (cauzione di € 50. Sul sito http://www.halfords.nl/ cliccate su "winkels" e cercate il negozio più vicino.


PARCHEGGI CUSTODITI E INCUSTODITI PER BICI:
In tutte le principali città e in un centinaio di stazioni ferroviarie vi sono dei parcheggi custoditi per biciclette che si chiamano "Fietsenstalling" nei quali è possibile parcheggiare la propria bici, dietro il pagamento di una cifra che oscilla fra 0,50-0,95 euro (alcuni sono gratuiti). In certi casi queste strutture sono coperte o parzialmente coperte.
Ovunque troverete parcheggi incustoditi per le biciclette provvisti di appositi sostegni ai quali legare il proprio mezzo, nelle grosse città vi sono però dei problemi di sovraffollamento perchè molto spesso le biciclette vengono lasciate nei parcheggi in prossimità delle stazioni per troppo tempo (molte volte vengono dimenticate). Per questo motivo spesso capita di vedere in questi parcheggi dei cartelli applicati sulle biciclette come quello della foto in cui si avvisa che, se non si rimuove il mezzo entro un determinato periodo, questo sarà rimosso d'ufficio. Non ho idea che fine facciano le biciclette sequestrate, penso vengano vendute all'asta dopo qualche tempo se i proprietari non le vanno a ritirare.


AVVISO PER I PEDONI:
state alla larga dalle piste ciclabili o, se dovete percorrerla a piedi perchè non esiste il marciapiede, state da una lato. I ciclisti in Olanda non risparmiano nessuno quando sono sulle piste ciclabili: sfrecciano veloci, scampanellano e, se una persona a piedi non si ritira in fretta, vola anche qualche insulto. Non bisogna dimenticare che in questo paese il codice della strada è a favore dei ciclisti. Quando i miei genitori sono venuti a trovarci in Olanda li ho messi in guardia dal fare attenzione alle bici piuttosto che alle macchine!


QUALCHE PAROLA:
fiet/fiets = bicicletta/e ; fietspad = pista ciclabile ; fietsroute = percorso per biciclette ; fietsenstalling = parcheggio per bici ; fietsshop = negozio di biciclette ; fietsverhuur = noleggio biciclette ; helm = caschetto protettivo ; schoenen = scarpe ; fietsbel = campanello per bici ; wiel = ruota ; wielen = cerchione ; band/banden = pneumatico ; binnenband = camera d'aria ; pomp = pompa per pneumatico ; voorderailleur = deragliatore anteriore ; achterderailleur = deragliatore posteriore ; pedalen = pedale ; zadel = sella ; zadelpen = reggisella ; stuur = manubrio; voorlicht = luce anteriore ; achterlicht: luce posteriore ; bidon = borraccia ; maat = misura del telaio ; voordrager = portapacchi anteriore ; achterdrager = portapacchi posteriore ; spatbord = parafango ; remmen = freno ; levers = leve del freno ; crank = corona ; cassette = pacco pignoni ; frame = telaio ; maandag = Lunedi ; dinsdag = Martedi ; woensdag = Mercoledi ; donderdag = Giovedi ; vrijdag = Venerdi ; zaterdag = Sabato ; zondag = Domenica ; gesloten = chiuso ; aperto = geopend.

QUALCHE CONSIGLIO: in una locandina che era stata data a Andrea al suo arrivo in ESA era scritto "è meglio investire in un buon lucchetto che in una bicicletta e/o investire in un lucchetto in base al valore della vostra bici". Questo la dice lunga sui furti di biciclette in Olanda! Vi sono zone più a rischio di altre (specie i grossi centri urbani) ma in ogni caso non è conveniente lasciare la propria bici incustodita, anche per poco tempo, fuori da un negozio o da un locale. Chiudetela con una lunga e robusta catena, meglio se a un palo o a una struttura fissa e ricordate di legare anche la ruota anteriore e la sella se sono facilmente rimovibili.
Il meteo in Olanda è estremamente variabile in qualunque stagione, se la giornata inizia con il sole non è detto che debba continuare e/o concludersi nello stesso modo (si verificano repentini cambiamenti climatici con improvvisi acquazzoni). Inoltre anche il vento è una costante di questo paese e spesso soffia in maniera molto forte, è maggiormente presente nelle zone costiere ma, non trovando ostacoli sul territorio, è assai diffuso anche nel resto del paese. Il fattore vento è da tenere in considerazione anche in relazione al proprio livello di allenamento, a volte percorrere tanti chilometri controvento non è facile per chi non è allenato.
Il periodo migliore per visitare l'Olanda? Direi di evitare il tardo autunno e l'inverno e preferire la primavera e l'estate. In primavera il paesaggio è molto variopinto per le fioriture nei campi, l'estate non implica necessariamente il fatto che il tempo sia bello (nel 2008 si è avuto tempo gradevole a Maggio e Giugno, mentre, a Luglio e Agosto il sole si è visto raramente, ha piovuto molto e spesso era nuvoloso, le temperature però in questo periodo sono ovviamente più alte). Inoltre, nella tarda primavera e in parte dell'estate le giornate sono molto lunghe e c'è luce fin quasi alle 10 di sera.
Abbigliamento: è consigliabile vestirsi a strati (a seconda dei repentini cambiamenti climatici ci si può sempre svestire o ricoprire), meglio usare un abbigliamento "tecnico" di buona qualità che sia traspirante, portare sempre con sè una giacca leggera antivento/antipioggia con il cappuccio oppure un cappellino idrorepellente (per le lunghe percorrenze è meglio avere anche i pantaloni), è raccomandato l'uso di un caschetto visto il discreto traffico su molte piste ciclabili.
Quando l'illuminazione è scarsa è obbligatorio l'uso di luci anteriori e posteriori (pare che i controlli non siano infrequenti e che vengano comminate multe).
Utile ma non indispensabile: un campanello per la bici. Gli Olandesi, pur essendo vietato, marciano spesso affiancati o in gruppo sulle ciclabili e, anche se sentono arrivare qualcuno dietro, non sempre si spostano. Proprio oggi ne ho acquistato uno anche io da mettere sulla bici da corsa, non è esteticamente bello per questa tipologia di bicicletta ma almeno risparmio l'ugola!


ALCUNI PERCORSI IN BICI NELLA PROVINCIA DELLO ZUID-HOLLAND: cliccando sul seguente link http://giringiro.blogspot.com/2010/08/giri-in-bici-nei-paesi-bassi-olanda.html potete trovare alcuni percorsi di varia lunghezza da effettuare in bicicletta nel Paesi Bassi, in particolare nei dintorni di Leiden. Buona pedalata!



LINKS (alcuni sono solo in lingua Olandese)



CARTE E MANUALI CONSIGLIATI:

  • Basiskaart netwerk LF-routes (carta di base con illustrazioni e informazioni dell'intera rete delle LF-Routes, include anche 20 mappe su 10 fogli ripiegati, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, 80 pagine, formato: 12x211x150mm, solo in lingua Olandese, scala: 1:100.000, ISBN10: 9072930398, costo anno 2012: circa 28€. Il sito Nederland Fietsland la consiglia quale strumento più appropriato per affrontare i lunghi percorsi delle LF-Routes).
  • De sterkste fietskaart van Nederland / 1 Noord en Midden Nederland (pratiche carte plastificate con percorsi in bici relative al centro e nord Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN10: 9058810143), De sterkste fietskaart van Nederland / 2 Midden en Zuid Nederland (pratiche carte plastificate con percorsi in bici relative al centro e sud Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN10: 9058810151). 
  • De Landelijke Fietsatlas (formato pratico cm 14x20, include percorsi vari in bici incluse le Landelijke Fietsroute ossia i percorsi a lunga distanza, i percorsi sono corredati dai "knooppunten", casa editrice: Buijten & Schipperheijn, 192 pagine, scala 1:100.000, prezzo 2009: 19€, ISBN: 9789058812933)
  • Alle fietsroutes van Nederland (escursioni di uno o più giorni e vacanze in bicicletta in Olanda, casa editrice: Buijten & Schipperheijn, ISBN: 9058810690).
  • ANWB Fietsatlas Nederland (pratico atlante in scala 1.100.000, comprende sia il nord che il sud dei Paesi Bassi in un unico volume, 236 pagine, pratico formato, comprende tutte le LF-routes, i knooppunt, sentieri e strade sterrate, il costo è di circa 23€ anno 2011). E' un'alternativa al "De Landelijke Fietsatlas".

LIBRERIE SPECIALIZZATE:
  • Den Haag (Zuid-Holland): Reisboekhandel Stanley & Livingstone, Schoolstraat 21, 2511AW Den Haag, tel. 070-3657306, sito web www.stanley-livingstone.nl .
  • Leiden (Zuid-Holland): Reisboekhandel Zandvliet, Stille Rijn 13, 2312DE Leiden, tel. 071-5127009, fax 071-5127574, sito web www.zandvlietleiden.nl . Qui potete trovare numerose guide, mappe e libri dedicati al turismo sia relativi all'Olanda che agli altri paesi. Alcuni testi sono in Inglese.
  • Catena di negozi dell'ANWB, cliccando sul link sottostante potete vedere dove si trovano i numerosi negozi sul territorio Olandese: http://www.anwb.nl/contact-en-service,/contact/Adressen-ANWB-Winkels.html . A fianco della scritta "zoeken op plaats of postcode" che vuol dire "cerca per località o codice postale", scrivete il nome della città in Olandese e poi premete il tasto OK, vi comparirà l'indirizzo del/i negozio/i ANWB presenti in quella località e/o nelle sue immediate vicinanze. Inoltre, sul sito ANWB è anche possibile acquistare online (sito solo in Olandese).

LINKS: Che tempo che fà nei Paesi Bassi


E ADESSO ......... ALCUNE FOTO:
Le piste ciclabili in Parallel Boulevard a Noordwijk. In questo caso la pista (fatta in blocchetti tipo porfido) affianca la sede stradale nei due sensi di marcia e è contraddistinta da una colorazione rossastra della superficie. Notate una cosa? Pur essendo una cittadina di mare, quindi piuttosto frequentata, non ci sono macchine posteggiate sui marcipapiedi o sulle piste ciclabili (la Polizia qui non scherza con il "parcheggio selvaggio"). N.B.: i parcheggi gratuiti per auto sono una rarità, il costo medio è di 1,5-2€ l'ora mentre in alcune cittadine turistiche a volte si paga un forfait per l'intera giornata.




La pista ciclabile, a doppio senso di marcia, che corre lungo la N444 che collega Noordwijk con Oegstgeest (vicino a Leiden). Il fondo è asfaltato,
è percorribile anche dai ciclomotori.










Pista ciclabile, a doppio senso di marcia e percorribile anche dai cilomotori, in un quartiere residenziale di Katwijk. Il fondo è in autobloccanti di colore rosso (non sono il massimo quando si usa la bici da corsa!).








Una delle ciclabili asfaltate (solo per le bici) che attraversano il Parco di Meijendel, oasi naturalistica, situato nel sud dell'Olanda. E' racchiuso nello spazio fra Wassenaar, Katwijk, Den Haag e il mare. Qui si possono effettuare numerose escursioni sia a piedi che a cavallo.






A volte capita anche questo, si arriva in prossimità di un ponte su un canale, il semaforo lampeggia e poi diventa rosso, ci si ferma e ecco che il ponte si solleva per far passare qualche imbarcazione nel sottostante canale. In questo caso non esiste una pista ciclabile vera e propria e si deve procedere sulla stessa strada delle automobili.






e per finire ....


.... mica si deve sempre correre in bici, ci si può anche fermare per gustare un Pannekoeken in un ristoro. Tot ziens (= arrivederci)











P.S.: avete già visto la puntata di Report che era stata dedicata all'Olanda e alle biciclette? Se per caso ve la siete persa, cliccate su questo LINK !


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