Romantische Straße o Strada Romantica (in auto)

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Primavera del 2003, in quel periodo Andrea lavorava in Germania presso l'European Space Operations Centre (ESOC) a Darmstadt (poco sotto Frankfurt am Main) e ne ho approfittato alcune volte per andare a trovarlo e girovagare in alcune località della Germania.
Sfruttando il ponte del 1° Maggio e il weekend successivo ci eravamo concessi un giro sulla Romantische Straße. Questo itinerario lungo circa 366 km si estende, da nord a sud, da Würzburg fino a Füssen (vicino al confine con l'Austria) e attraversa una serie di piccoli paesi circondati da vecchie mura, verdi vallate, paesaggi collinari, non tutti i borghi sono però a mio avviso caratteristici (di seguito segnalo solo quelli che ci sono piaciuti di più). Noi lo abbiamo percorso in questo senso, suddividendolo in due volte; la strada è chiaramente indicata da appositi cartelli segnalatori di colore marrone (anche se devo dire che in un paio di punti, a causa di lavori stradali e conseguenti deviazioni, non è stato facile orientarsi).
Uno dei numerosi cartelli che si incontrano lungo la Romantische Straße.

LINKS:
Mappa della Romantische Straße:
www.romantischestrasse.de/images/karte.jpg
Sito multilingue della Romantische Straße:
www.romantischestrasse.de/

01/05/2003:
Si parte da Darmstadt di prima mattina e la prima tappa, dopo 135 km, è Würzburg (ero arrivata in Germania il giorno prima con un volo Genova-Francoforte, quanto è caotico l'aeroporto di Frankfurt!!); l'autostrada A661 è piuttosto trafficata, complice la bella giornata e il fatto che tanti tedeschi si siano messi in viaggio per godersi la giornata di vacanza. Il monumento più famoso di questa cittadina è indubbiamente la Residenz che è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale dell'umanità, i lavori di costruzione iniziarono nel 1720 e G.B. Tiepolo affrescò diversi saloni di questo edificio in cui risiedevano i principi-vescovi e anche la volta dello scenografico Scalone d'onore. Purtroppo nella II° Guerra Mondiale la città di Würzburg venne praticamente rasa al suolo dai bombardamenti, il lavoro di ricostruzione è stato lungo e è terminato non molti anni fà ma adesso è possibile rivedere la Residenz nel suo splendore. Giringirando abbiamo visto anche il giardino di corte alle spalle della Residenz, la Fortezza di Marienberg (XIII sec.) che controlla la città dalla sommità di un colle, il vecchio ponte sul Meno ornato di grandi statue, la casa del Falcone (l'edificio rococò più famoso), la Chiesa tardgotica Marienkapelle, la Stift Haug nella quale è custodito un affresco del Tintoretto.
La Residenz

L'antico ponte sul Meno (Alte Mainbrucke) ornato di 12 statue di Santi, sullo sfondo la facciata del Dom (ricostruito dopo la guerra).

Nel primo pomeriggio si parte alla volta di Rothenburg O.D.T.
Rothenburg ob der Tauber è una fiabesca cittadina cinta da mura mediovali con strade lastricate e tipiche case a graticcio, carina ma, a mio avviso, un po' troppo città da "cartolina" e ricca di negozi per turisti. Visitiamo il museo degli strumenti di tortura (Kriminal Museum), facciamo un giro orientativo nei bastioni dell'Ospedale e negli spalti di ronda, nella via principale, nella Plonlein, nella piazza antistante il Rathaus e poi cerchiamo un Hotel. Ci ispira il Klosterstüble Gasthof vicino alla Chiesa dei Francescani e, visto che c'è ancora posto e il prezzo con trattamento B&B è abbordabile, prenotiamo una camera (carina e molto romantica, provvista di letto a baldacchino e zona soggiorno) per una notte. Alle 20 partecipiamo al giro della città con il guardiano notturno (Nachtwächter) che rischiara il percorso con la sua lanterna, la guida parla inglese ma riusciamo comunque a capire buona parte della sua spiegazione; poi ceniamo a base di specialità tedesche in un tipico locale del centro di fronte al Rathaus.


Il Plonlein a Rothenburg o.d.T. (famosa piazza triangolare): a destra la porta Kobolzeller del 1360, a sinistra la porta Siebersturm del 1385.

Fleisch-und-Tanzhaus a Rothenburg o.d.T., sede di importanti esposizioni d'arte

02/05/2003:
Dopo la colazione in Hotel facciamo ancora un giro per la cittadina a visitare la Chiesa dei Francescani, la Chiesa di S. Jakobs, la porta Burgtor e a acquistare un paio di souvenirs. Rothenburg è la prima cittadina in cui vediamo un sacco di negozi di giocattoli che espongono oggetti che qui da noi non si venderebbero mai (o perlomeno in quantità molto limitata): giochi in legno, soldatini di stagno, bambole di pezza e poi decorazioni natalizie di ogni foggia. Questi negozi, come scopriremo durante il viaggio, sono molto diffusi in tutti i paesini della Romantische Straße ma qui a Rothenbug ce ne sono proprio tanti e, inoltre, qui si trova il Käthe Wohlfahrt, il più famoso e rifornito negozio che vende decorazioni e addobbi natalizi in qualunque periodo dell'anno. Allo scoccare dell'ora ci ritroviamo di fronte al Ratstrinkstube vicino al Rathaus, dove ogni giorno un carillon musicale con grosse figure ricorda il Meistertrunk (ossia la bevuta magistrale). Pare che nel XVII secolo, quando Rothenbug era assediata dagli svedesi, il sindaco, per salvare la sua città, avesse accettato di bere tutto d'un fiato un enorme boccale di vino.
A questo punto ci mettiamo in viaggio verso Feuchtwangen ma il cielo nel frattempo si rannuvola.
Feuchtwangen (a 131 km da Würzburg) è una piccola cittadina raccolta intorno alla piazza del mercato (Marktplaz), visitiamo il chiostro romanico del XII secolo ma rinunciamo purtroppo al Museo della Franconia in cui sono state ricostruite ambientazioni per far vedere usi e costumi della popolazione locale nei secoli scorsi e poi partiamo alla volta di Dinkelsbühl.
Dinkelsbühl dista 143 km da Würzburg è una caratteristica cittadina racchiusa entro una cinta muraria provvista di 16 torri e 4 porte di accesso. Parcheggiamo l'auto a noleggio non lontano da una delle torri (Wurnitz Tor) e ci addentriamo nel centro. Facciamo un giro nel mercato del vino (Weinmarkt), lungo le vie principali sulle quali si affacciano graziose case a graticcio, il quartiere dei pittori (Malerwinkel), lungo il percorso incontriamo diverse torri come la Rothenburger Tor o la Segringer Tor poi ci concediamo uno spuntino nel dehor all'aperto di una piccola pasticceria in Segringer Strasse. Dopo pranzo visitiamo ancora il Munster St. Georg (1448-1499), considerata una delle più belle chiese a sala tardo Gotiche della Germania e poi ci dirigiamo verso la prossima meta Donauwörth per veder scorrere il Danubio.
La cittadina non ci ispira particolarmente e, dopo uan breve sosta, ripartiamo per rientrare a Darmstadt passando vicini a Stuttgart e Karlsruhe. Lungo il percorso ci imbattiamo in un maniero arroccato su un colle, è lo Schloss Harburg ma ormai è tardi per visitarlo e ci accontentiamo solo di una foto ricordo; in tarda serata rientriamo a Darmstadt.

Dinkelsbuhl: Rothenburger Tor

03/05/2003:
Penultimo giorno di vacanza, domani devo rientrare in Italia (sigh). Oggi abbiamo organizzato un giro a Strasbourg che non dista molti chilometri da Darmstadt ..... ma questa è un'altra storia.

L'originale insegna di una Gasthof


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2 commenti:

Finalmente digitale!

sono passata al digitale. La scorsa settimana mi sono regalata il kit Nikon che comprende la fotocamera Reflex digitale D50 black + obiettivo 18-55 AF-S-DX + obiettivo 55-200 AF-S-DX + scheda di memoria SD da 256Mb (che presto sostituirò con una scheda da 1 o 2 GB) e ho mandato in pensione la vecchia Reflex tradizionale F50 che mi ha fedelmente accompagnato in tanti anni e in diversi giringiro. Un po' mi dispiace abbandonarla anche perchè si è sempre comportata egregiamente e praticamente si è guastata solo 1 volta in 12 anni che la possiedo (forse sono anche di più, non ricordo quando mi era stata regalata)

Caratteristiche Nikon D50:
http://www.europe-nikon.com/details.aspx?countryId=7&languageId=7&prodId=1058&catId=91

Uno scatto a caso (le Alpi viste dal Castello di Masino e catturate con il tele 55-200, mannaggia alla foschia!!:


P.S.: se non avete mai visitato il Castello di Masino ve lo consiglio: gli ambienti interni sono molto belli e ricchi di arredi del '700 e di epoche successive. E' uno dei numerosi beni dei F.A.I. e nelle giornate limpide si gode dalle sue terrazze uno splendido panorama, insomma una piccola e preziosa perla ai piedi delle Alpi.

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